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FPLP: congratulazioni a Khalida Jarrar, l'occupazione non ha mai scalfito la sua determinazione

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina si congratula con la militante Khalida Jarrar: l'occupante non è mai riuscito a spezzare la volontà di questa combattente. Il Fronte si complimnenta con la compagna Khalida Jarrar ("Madre di Yaffa") per la sua liberazione avvenuta questa mattina, dopo aver trascorso 20 mesi nelle carceri israeliane.

Il Fronte sottolinea come la leader "Madre di Yaffa" abbia ottenuto la sua libertà grazie all'eroica determinazione mantenuta per diversi mesi, nonostante i molteplici rinnovi della detenzione amministrativa e le precarie condizioni di detenzione subite.

Il Fronte aggiunge che l'occupante ha costantemente fallito il tentativo di spezzare la volontà di questa stoica combattente; sempre tra le fila d'avanguardia della dirigenza palestinese e foriera di una posizione radicale nell'alveo della politica nazionale, che le ha permesso di conquistare il rispetto delle masse popolari palestinesi.

Le case farmaceutiche israeliane testano farmaci sui prigionieri palestinesi

La professoressa israeliana Nadera Shalhoub-Kevorkian ha rivelato ieri che le autorità di occupazione israeliane rilasciano permessi a grandi aziende farmaceutiche per effettuare test su prigionieri palestinesi e arabi, ha riferito Felesteen.ps.

La lettrice dell’Università Ebraica ha anche rivelato che società militari israeliane stanno testando armi su bambini palestinesi e  che svolgono questi test nei quartieri palestinesi della Gerusalemme occupata.

FPLP: l’incontro tra il Ministro degli esteri dell’Oman e Netanyahu legittima la normalizzazione sionista

Il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (FPLP) denuncia e condanna il proseguimento dei colloqui per la normalizzazione dei rapporti tra i regimi del Golfo e dirigenti dell’Occupazione sionista, l'ultimo dei quali avvenuto a Varsavia con l’incontro tra il ministro degli esteri dell'Oman Yusuf bin Alawi e il nemico primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Ciò rappresenta il tentativo esasperato di legittimare ed istituzionalizzare la normalizzazione che porterebbe alla sconfitta e alla sottomissione dei Paesi arabi.

Roma finanzia l’economia israeliana. L’Atac prenderà bus da Israele

Settanta bus israeliani sono pronti a partire alla volta di Roma, appena noleggiati dall’Atac, insieme ad altri 38 di produzione italiana. Si tratta di autobus usati da Tel Aviv ma, dicono, “in buono stato. Sembra che gli ingegneri dell’Atac abbiano visitato aziende in Olanda e Germania per visionare i mezzi offerti da società di quei paesi e per capire se si trattasse di veicoli di qualità o di “bidoni”. Alla fine, le offerte più convincenti sono state due. Tra questi una azienda israeliana e una italiana. I 70 bus israeliani, impiegati fino a poco fa dalla società dei trasporti di Tel Aviv arriveranno su un cargo e sono stati ottenuti grazie a un accordo con la Pagliani Service (una società che ha sede a Guidonia). Altri 38 veicoli arriveranno dalla società Cialone, in Italia.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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