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L'attacco a Rasmea Odeh rappresenta un attacco contro i palestinesi

Le attiviste palestinesi Rasmea Odeh e Dareen Tatour erano state invitate a Berlino per tenere un discorso sul ruolo delle donne palestinesi nella lotta di liberazione, parte di un evento del 15 marzo in occasione della Giornata internazionale della donna.

Dopo un attacco mediatico frenetico sostenuto dagli ambasciatori israeliano e statunitense in Germania, il senato di Berlino ha inviato centinaia di poliziotti alla sede dell'evento in programma. Rasmea è stata arrestata dalla polizia, che le ha presentato un lungo documento in cui dichiarava che il suo visto era stato cancellato. Hanno cercato di convincerla a firmare un documento in tedesco, che ha rifiutato senza avere una rappresentanza legale.

Strage in Nuova Zelanda: il vero antiSemitismo 2.0

Appare diabolico che la peggiore strage di civili nella storia della Nuova Zelanda, sia avvenuta in una città che chiamata "Chiesa-di-Cristo”. Mentre il massacro in sé sta già scomparendo dalle prime pagine del circo mediatico occidentale, i riflettori vengono tenuti accesi solo sull’oscuro “cavaliere bianco” Brenton Tarrant, in contatto con i Cavalieri Templari di Andres Breivik, l’autore della Strage di Utoya ed emule dell’attentatore stragista, leghista, Luca Traini che, secondo quanto riporta la stampa, non pronunciando una sola parola di cordoglio per i 49 morti e i 48 feriti massacrati in Nuova Zelanda, si è però dichiarato “infastidito dal suo nome scritto sul mitra” dello stragista.

Oltre agli altri componenti il commando stragista, di cui tre arrestati e agli altri complici alla macchia; ad essere cancellate dalla scena sono proprio le vittime del doppio attacco. Delle quali non sono state rese note, finora, nomi, età, genere, nazionalità, storie personali e quant’altro, diversamente da episodi simili, ma con la sostanziale differenza di avere tra le vittime dei “bianchi occidentali”, per cui tali informazioni vengono snocciolate nella macabra contabilità narrativa, tesa a generare il patos pubblico necessario per condanna e il biasimo del “terrorismo di matrice islamica”. In fondo, senza vergogna e a “cadaveri ancora caldi”, sono stati proprio il (sionista/suprematista) Ministro degli Interni Salvini e il (sionista/suprematista) Presidente degli USA Trump a spiegarcelo, spudoratamente, a mezzo stampa.

FPLP: Il rapporto ONU rappresenta un passo positivo da completare presso la Corte Penale Internazionale

Jamil Mazhar, dirigente dell'Ufficio Politico del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (FPLP) della Striscia di Gaza, ha accolto positivamente il rapporto della Commissione d'inchiesta ONU sulle violazioni praticate dall'occupante contro i civili durante le Grandi Marce per il Ritorno, confermando che si tratta di un passo da realizzarsi pienamente attraverso la trasmissione degli atti alla Corte Penale Internazionale de L'Aia.

Mazhar ha confermato che l’inchiesta contiene dettagliate relazioni di crimini contro civili disarmati, tra cui la fucilazione da parte dei tiratori scelti contro donne, minori, disabili e personale medico. L'ONU e le organizzazioni umanitarie hanno così l'opportunità di emendare i propri errori, facendosi carico di promuovere il rapporto per garantire giustizia per la Palestina e presentare con la massima urgenza i responsabili sionisti dinanzi alla Corte Internazionale.

Dichiarazione rilasciata dai prigionieri del FPLP nelle carceri israeliane: o la rimozione dei dispositivi jammer o l'esplosione delle carceri

L’Organizzazione dei prigionieri del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina nelle carceri israeliane denuncia le gravi ripercussioni conseguenti al tentativo dell'occupante di installare apparati jammer (dispositivi di disturbo di radiofrequenze) nella prigione di an-Naqab (Negev), dichiarando che questo atto criminale avrà gravi ripercussioni sulle condizioni generali di detenzione e porterà all'esplosione della situazione nelle carceri.

L'Organizzazione evidenzia la gravità della scelta di installazione di tali dispositivi, le cui emissioni radio influiscono sulla salute dei detenuti facendone criminali strumenti di graduale soppressione, capaci di causare negli ultimi anni la morte di numerosi prigionieri e la sofferenza di molti altri colpiti da malattie croniche le cui cause sono state nascoste dall'occupante, che si è ben guardato dal diagnosticarle formalmente.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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