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Rete dei Comunisti: Solidarietà al Collectif Palestine Vaincra: la destra israeliana e i sionisti non ci zittiranno!

Ancora una volta, il Collectif Palestine Vaincra è nel mirino dell’ennesimo attacco portato avanti dalla destra reazionaria israeliana e dai suoi zelanti sostenitori nel mondo, i quali non accettano alcuna forma di dissenso e resistenza, né tantomeno di riconoscimento del diritto alla resistenza e all’autodeterminazione del popolo palestinese oppresso dall’occupazione militare dello Stato sionista di Israele.

Già ad aprile di quest’anno, facevamo nostre le parole del comunicato dei compagni e delle compagne del Collectif Palestine Vaincra – con cui condividiamo in particolare il percorso di lotta all’interno della Campagne unitaire pour la libération de Georges Abdallah – in occasione alle prime minacce di scioglimento e di persecuzioni giudiziarie nei confronti di chi, forte dell’impegno internazionalista, ha deciso di non piegare la testa di fronte al clima di repressione e “normalizzazione” esercitato dalle classi dirigenti continentali, su tutte le sponde del Mediterraneo.

L’Italia allo shopping di droni kamikaze in Israele

Le forze armate italiane fanno shopping di micidiali droni kamikazein Israele. Entro un paio di giorni il Parlamento italiano darà l’ok all’acquisizione di velivoli senza pilota di ridotte dimensioni che al posto di telecamere e visori imbarcano bombe ed esplosivi. Avvistato l’obiettivo da colpire, distruggere e uccidere, i droni si lanciano in picchiata e si fanno esplodere al momento dell’impatto.

La notizia sull’ennesimo folle progetto bellicista del governo e delle autorità militari è stata data da Milex, l’Osservatorio sulle spese militari promosso dal giornalista Enrico Piovesana e dal coordinatore della Rete Italiana Pace e Disarmo, Francesco Vignarca.Il costo complessivo del programma è stimato in 3,878 milioni di euro in cinque anni, ma il ministero della Difesa ha voluto precisare che in sede di negoziazione del contratto “sarà ritenuta ammissibile una deviazione negli oneri del 10%”. Come dire che alla fine, se tutto andrà bene, i contribuenti italiani si faranno carico di 4,266 milioni di euro.

Prigioniero palestinese entra nell’88esimo giorno di sciopero della fame mentre la sua salute va peggiorando

Il prigioniero palestinese Miqdad Al-Qawashmeh , incarcerato da Israele in detenzione amministrativa, ha visto peggiorare le proprie condizioni di salute. Il prigioniero è entrato nell’88esimo giorno consecutivo di sciopero della fame per protestare contro la detenzione amministrativa in un carcere israeliano, mentre la sua salute continua a peggiorare e sua madre implora la sua liberazione.

Sabato la madre, Iman Badr, ha detto a Al-Jazeera in una trasmissione in diretta che il prigioniero ventiquattrenne, arrestato nel gennaio 2021, a settembre è stato trasferito nel Centro medico israeliano Kaplan, dove continua ad attuare l’assunzione di sola acqua.

Assolti gli antisionisti sotto processo a Milano

Lunedì 11 ottobre 2021 il Tribunale di Milano ha emesso la sentenza del processo intentato dalla Procura di Milano contro quattro compagni che avevano, assieme ad altri centinaia, contestato la presenza delle bandiere sioniste alla manifestazione del 25 aprile 2018 a Milano.

Tre compagni sono stati assolti con formula piena e uno è stato condannato a 6 mesi per resistenza a pubblico ufficiale. Le assoluzioni hanno riguardato i compagni a cui era stata contestata l'aggravante dell'odio razziale. È stato un processo politico imbastito dall'accusa con l'intento di criminalizzare la solidarietà attiva alla Resistenza del popolo palestinese contro il regime di occupazione coloniale sionista.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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