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TRA FATAH E HAMAS, C'È UNA SINISTRA CHE RESISTE

 

Molto forte negli anni 1970-1980, la sinistra palestinese è stata relegata in secondo piano e non ha saputo approfittare della seconda Intifada per rimettersi in sella. Diventata una forza secondaria sul piano della lotta armata, potrà riacquistare consensi facendo leva sulla “società civile”?

Il primo gennaio 2009 il Fronte di sinistra, composto da FPLP, FDLP E PPP, ha pubblicato una dichiarazione firmata dalle “forze della sinistra palestinese” per “capire come fronteggiare l'aggressione criminale sionista contro il nostro popolo e come resistevi”. Il testo in primo luogo sosteneva il dialogo tra Fatah e Hamas, i cui scontri stavano diventando una minaccia per il popolo palestinese. Il Fronte della sinistra auspicava, sul piano della lotta armata, “la creazione di un coordinamento sul territorio, con un posto di comando unico tra i differenti bracci armati senza eccezioni” per continuare “nella resistenza contro l'aggressore in maniera compatta”. Sul piano politico il Fronte chiedeva la creazione di “comitati popolari nei campi e nei quartieri, nelle città e nei villaggi, che includessero al loro interno tutte le forze politiche, le organizzazioni della società civile e le personalità nazionali che desideravano parteciparvi, in modo che queste strutture fossero in grado di organizzare tutte le forme di solidarietà e di aiuto per chiunque ne avesse bisogno”.

Queste sono le posizioni che ancora oggi identificano la sinistra palestinese nella sua diversità rispetto alle altre forze politiche.

A proposito del riconoscimento preventivo dello Stato palestinese

A proposito del riconoscimento preventivo dello Stato palestinese, mi limito ad osservare che almeno dalla morte di Arafat in poi, le azioni dell'ANP (Autorità Nazionale Palestinese, alias OLP o Fatah) non sono più solo indotte da Israele, ma piuttosto coordinate con gli organi dello Stato israeliano, vedi ad esempio l'organizzazione e il ruolo della polizia palestinese, e in politica internazionale basti ricordare il caso del rapporto Goldstone. Non vedo perché un'azione politica piuttosto rilevante come quella annunciata non debba essere come altre preventivamente concordata.

I funzionari che guidano l'ANP (OLP-Fatah) non sono affatto persone stupide e sanno benissimo che non potranno disporre, come vorrebbero, di uno Stato palestinese autonomo in accordo con Israele. Allora a che cosa mirano? Si accontentano di uno Stato "temporaneo", come è nei programmi israeliani, o più modestamente di continuare a gestire l'ANP, così com'è, o più realisticamente di “tirare a campare” per qualche anno ancora.

BOICOTTA ISRAELE - BOICOTTA NICHI VENDOLA

BOICOTTA ISRAELE - BOICOTTA NICHI VENDOLA
Comunicato del "Comitato con la Palestina nel cuore", Roma
 

Il comunicato stampa della Press Regione-Agenzia giornalistica sulle dichiarazione del Presidente della Regione Puglia Niki Vendola molto sinceramente non ci sgomenta, perché perfettamente in linea sia con il personaggio, sia con il manifesto sionismo della stragrande maggioranza del panorama politico italiano.

Con la scusa della cultura ebraica e del suo festival in terra di Puglia Niki Vendola parla di questioni concrete come “rapporti economici, commerciali, istituzionali”, quelli che realmente stanno a cuore allo Stato di Israele, e non a caso questo è avvenuto a margine di un incontro con l’Ambasciatore di quello stato, e non certo con l’addetto culturale.

Vendola prosegue poi nel panegirico di Israele citando esempi calzanti non nel campo culturale ma in quello dei rapporti economici, cita infatti la trasformazione di “aree desertiche in luoghi produttivi e in giardini”, dice che Israele è un “Paese che si confronta col tema mondiale del governo del ciclo dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti con pratiche di avanguardia” ecc.

Facciamo un po’ di chiarezza intanto su queste affermazioni:

Israele ha trasformato il deserto in giardini grazie al furto sistematico e costante dell’acqua del popolo palestinese, della Siria (alture del Golan) e del Libano (area delle Fattorie di Shebaa), i palestinesi vivono al limite della disidratazione, altro che governo del ciclo delle acque!, per quanto riguarda i rifiuti invece se Vendola si riferisce al sistema di trattamento usato dalla ArrowBio che la giunta Polverini vuole adottare nel Lazio e che si sta cercando di installare presso il comune di Guidonia non c’è nulla di innovativo, questo sistema viene proposto ed installato anche da ditte italiane, e sarebbe certamente trasparente conoscere i costi delle rispettive proposte; per l’energia basti ricordare che il 40% del fabbisogno del gas di Israele viene fornito dall’Egitto al 25% del costo di mercato, ovvero rapinando il popolo egiziano di questa ricchezza, e non a caso recentemente c’è stato un secondo attentato al gasdotto in questione.

Forum della Sinistra - Dichiarazione finale

I compiti della sinistra araba nelle attuali rivoluzioni sociali e i passi per affrontare l’assalto imperialista-israeliano. Il forum della sinistra araba si è riunito, su proposta del Partito Comunista Libanese, in seduta straordinaria per discutere sui compiti della sinistra araba nelle attuali rivoluzioni sociali e i passi per affrontare l’assalto imperialista – israeliano.

L’incontro è avvenuto nelle eccezionali circostanze nella nostra regione dopo il successo delle rivoluzioni tunisina ed egiziana nel rovesciare Zein Al-Abideen Bin Ali e Hosni Mubarak. La discussione si è focalizzata sull’importanza del proseguimento delle due rivoluzioni e sulla risposta ai complotti controrivoluzionari  organizzati dalle forze reazionarie arabe e sostenuti dalle potenze imperialiste, USA e sionisti in testa.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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