Link e Siti esterni
Informazioni e Notizie
Articoli ed Analisi

ARTICOLI

Analisi: cooperazione, non normalizzazione

Il rifiuto della normalizzazione con Israele non esclude la cooperazione politica, al contrario. Il movimento nazionale palestinese e la maggior parte delle organizzazioni popolari palestinesi hanno affermato in modo chiaro, in molte occasioni, che stanno cercando tale cooperazione, ma con condizioni diverse.

ABU MAZEN: NO NEGOZIATI SENZA CONFINI. E I PRIGIONIERI?

Ieri il presidente dell’ANP ha bloccato i colloqui con Israele: nessun tavolo senza confini stabiliti. Ma ancora una volta Ramallah dimentica i temi cruciali: colonie, rifugiati e prigionieri politici. Che continuano a crescere: in una settimana, quattro i parlamentari arrestati.

 

Beit Sahour (Cisgiordania), 26 gennaio 2012, Nena News (nella foto, il presidente dell’ANP, Abu Mazen) – Abbas batte il pugno e dice no ai negoziati: al tavolo con Israele, l’Autorità Palestinese e l’OLP non torneranno fino a quando non si discuterà di confini. La chiusura del presidente dell’ANP, Mahmoud Abbas, è giunta ieri poche ore prima del quinto incontro previsto ad Amman tra il team di negoziatori palestinese e quello israeliano.

Molte erano state le manifestazioni di protesta contro negoziati ancora una volta di basso profilo da parte della società civile palestinese, che dal 14 al 21 gennaio si era più volte ritrovata di fronte alla Muqata a Ramallah, sede dell’Autorità Palestinese. La richiesta: far saltare un tavolo ridicolo e futile, un dialogo che per l’ennesima volta non trattava le questioni fondamentali per l’indipendenza della Palestina: rifugiati, Gerusalemme, prigionieri politici, colonie.

Dibattito ed Articoli sulla Siria

Siria: un dibattito sulla crisi in corso

E' stato aperto un dibattito sulle pagine del Forum Palestina. Posizioni e analisi diverse prendono la parola sulla situazione in Siria e sulle primavere nel mondo arabo. Una discussione che va portata avanti con lealtà e rigore. Qui di seguito troverete gli interventi di Marco Benevento e Sergio Cararo (a quattro mani), di Germano Monti, Silvano Falessi, Emilio Quadrelli, Bahar Kimyongur e analisi di altri autori.

,

La Palestina in venti punti

Riportiamo di seguito una sintesi dell'intervento del professor Mazin Qumsiyeh sulla resistenza popolare palestinese non violenta tenuto ad Udine il 10 gennaio scorso nell'ambito dell'iniziativa Palestina Bene Comune.

1- La Palestina è situata ad ovest della Mezzaluna Fertile, un'area che comprende Palestina, Giordania, Libano, Siria e Iraq. Qui, nella Mezzaluna Fertile, si sviluppò l'agricoltura, presero avvio per la prima volta nella storia le pratiche di domesticazione degli animali (es. capre, asini e cammelli) e di piante (grano, orzo, ceci, lenticchie, olivi).

2- In quest'area si svilupparono anche le prime forme di civiltà , il primo alfabeto (dal Fenicio-Cananeo) e le prime leggi. Fu anche il luogo in cui si svilupparono le scienze come l'astronomia, l'ingegneria e la matematica.

3- Gli abitanti originari della parte occidentale della Mezzaluna Fertile erano chiamati Cananei e la lingua originale parlata era l'Aramaico, la lingua parlata da Gesù (nacque nel paese che fu denominato in seguito Palestina e pertanto era palestinese).

Pagine

Subscribe to RSS - ARTICOLI

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente