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ISRAELE: “IM TIRZU”, MILITANTI CONTRO OGNI DISSENSO

L'organizzazione, che sostiene di operare per rafforzare i valori del sionismo, ha avviato una campagna chiedendo di boicottare il noto artista e regista palestinese-israeliano Muhammad Bakri.
 

Gerusalemme, 04 febbraio 2012

La sempre piu’ influente organizzazione ultranazionalista Im Tirtzu ha chiesto nei giorni scorsi ai suoi membri di inviare lettere di protesta contro la partecipazione del noto, anche all’estero, attore palestinese-israeliano Mohammed Bakri nell’opera di Federico Garcia Lorca, “La casa di Bernanda Alba”. Non solo Im Tirtzu  aveva anche organizzato una manifestazione  il 30 gennaio, qualche ora prima dell’inizio della rappresentazione teatrale.

L’organizzazione di destra afferma che il boicottaggio è la risposta al film di Bakri “Jenin Jenin”, basato su eventi realmente accaduti. Il film ricostruisce la battaglia del 2002 nel campo profughi di Jenin, utilizzando le testimonianze dei residenti.

Perché la BBC ha tanta paura della parola "Palestina"?

2 febbraio 2012

Questa settimana, la BBC ha pubblicato la sua decisione definitiva su di una controversia che ha imperversato per quasi un anno dopo che le parole "Free Palestine" erano state censurate da un rap freestyle mandato in onda su Radio 1Xtra.

Durante la sua partecipazione al popolare Charlie Sloth Hip Hop M1X lo scorso febbraio, l'artista Mic Righteous ha eseguito un rap che includeva le parole: "Posso urlare PALESTINA LIBERA per il mio orgoglio, continuiamo a pregare per la pace."

I produttori della BBC hanno sostituito la parola 'Palestina' con il suono di vetri infranti e questa è la versione che è stata trasmessa e che può essere vista su un video sul sito web della BBC (la censura avviene al minuto 2:59).

La performance "modificata" è stata ripetuta nel mese di aprile durante lo stesso show.

 

BBC sostiene la decisione di censurare

La Campagna di Solidarietà con la Palestina (PSC) ha impiegato gli ultimi otto mesi per cercare di scoprire perché sia stata presa la decisione di censurare un artista che sollevava la questione della Palestina.

Ricorso della professoressa Terri Ginsberg alla Corte Suprema del North Carolina

Dopo aver criticato il trattamento israeliano nei confronti dei palestinesi e le politiche degli Stati Uniti verso Israele-Palestina, la Dottoressa Terri Ginsberg ha perso la sua cattedra presso la North Carolina State University. La seguente lettera aperta verrà inviata assieme alle firme alla Corte Suprema del North Carolina e al Rettore della North Carolina State University (NCSU) Randy Woodson.

La libertà accademica nelle università americane è sotto attacco?

(Foto illustrativa di una lezione universitaria: flickr/Institute of Development Studies del Sussex)

Alla North Carolina State University, subito dopo che la dottoressa Terri Ginsberg ha espresso commenti politici solidali alla proiezione di un film palestinese nel 2007, è passata dall'essere la candidata favorita per una cattedra ad una posizione nella quale le viene perfino negata un colloquio. I suoi sforzi per rimediare sono stati sommariamente respinti dalla NCSU e dalle due corti.

Ad una giuria dovrebbe essere consentito di decidere se la vera ragione della NCSU per licenziare la dottoressa Ginsberg sia stata l'ostilità verso le sue opinioni politiche, ma questo diritto legale le è stato negato. Noi sollecitiamo la Corte Suprema del North Carolina a rivedere il caso della dottoressa Ginsberg e a ribaltare le decisioni dei tribunali inferiori tese a respingerlo.

Su queste basi, la Corte contribuirebbe a porre un precedente col quale i docenti alla NCSU e altrove possano esercitare il loro diritto alla libertà di espressione accademica sul tema Palestina/Israele.

Strumenti di apartheid

...con approvazione ecclesiastica

1 febbraio 2012

Roma, 27 gennaio 2012. Un'altra, pesantissima, irresponsabile e deprecabile firma di sostegno diretto all'apartheid più lungo della storia, è stata apposta, e produrrà nei prossimi anni danni incalcolabili.

Dietro le firme tra Unitalsi, El Al e Keren Kayameth El-Israel  vi è un accordo apparentemente solo economico-turistico; ma la potenza occupante che da decenni distrugge nell'impunità il popolo palestinese, è riuscita a comprare l'appoggio incondizionato della più grande organizzazione cattolica di pellegrinaggi alle sue politiche di oppressione.

Paradossalmente, proprio mentre dalla Chiesa di Terra santa mai come in questi ultimi anni si è alzata forte e chiara la condanna della colonizzazione israeliana, l'accordo prevede che circa 40.000 (quarantamila) malati e anziani delle nostre parrocchie diventino inconsapevolmente sostenitori di “quell'occupazione di Israele nei Territori palestinesi che priva i cristiani della loro dignità e libertà e attende dai cristiani del mondo una più decisa condanna”. (Kairos Palestina, un momento di verità, ed.Terrasanta)

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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