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Intervento del FP al presidio contro la guerra alla base NATO di Solbiate Olona

Quando si parla di guerra, cioè come diceva qualcuno di “continuazione della politica che affida allo scontro militare la soluzione allo stato di crisi del capitale”, una risposta/soluzione che è costata al proletariato decine di milioni di posti lavoro, una svalutazione di fatto della forza lavoro con un deciso abbassamento del suo prezzo, la trasformazione in termini di precarietà diffusa, di condizioni contrattuali becere, ecc.; come Fronte Palestina noi siamo e saremo sempre presenti.

Riflessioni sul neocolonialismo italiano

Per noi sono nemici il PD, quanto Lega ed i 5Stelle. Nello stesso tempo crediamo di non poterci esimere dal riconoscere loro l'impegno ad essere incoerenti, e quindi riconoscere di perseguire meramente i loro interessi. Facciamo qualche esempio.

A gennaio 2018 il parlamento a guida PD (Gentiloni) approvava la missione "Misin" (“Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger), ovvero il colonialismo in Niger. In quell'occasione il Parlamento aveva visto il voto contrario dei 5Stelle e l'astensione dei loro colleghi leghisti.

Le dieci grandi società internazionali che aiutano Israele a massacrare i manifestanti di Gaza

“L’esercito israeliano fa affidamento su una rete di compagnie internazionali che forniscono di  tutto, dai fucili di precisione ai gas lacrimogeni, per portare a termine il massacro dei manifestanti a Gaza. Queste compagnie stanno consapevolmente sostenendo crimini di guerra e sono complici di omicidi orchestrati dallo Stato “. Tom Anderson, ricercatore per Corporate Occupation

NEW YORK – Mentre nella Grande Marcia del Ritorno i soldati israeliani uccidono manifestanti palestinesi disarmati, le loro operazioni letali dipendono da una schiera di appaltatori e fornitori, molti dei quali con sede al di fuori di  Israele.

PER LA LIBERAZIONE DI RAJA EGHBARIEH, AMHAD SA’ADAT, GEORGES ABDALLAH E TUTTI PRIGIONIERI RIVOLUZIONARI DALLE CARCERI SIONISTE E IMPERIALISTE

L'entità sionista continua a rivelarci il suo vero volto confessionale, segregazionista e colonialista sancito ulteriormente nella sua “Legge fondativa dello Stato”. Proprio nell’80° anniversario delle leggi razziali fasciste in Italia, Israele ha varato le proprie leggi razziali, legalizzando il suo essere l’unico stato stato di Apartheid nel mondo su base etnico- religiosa, senza incontrare contestazioni in una comunità internazionale basata sulla forza repressiva delle classi dominanti, dove la classe forte “mangia” letteralmente quelle deboli.

Solo i rivoluzionari come il compagno Raja Eghbarieh, dirigente e leader palestinese nella Palestina Occupata del 1948, osano opporsi pagando con l'arresto per la sua coerenza e lealtà. Non è la prima volta, lo sappiamo, ma sembra che tutto questo accanimento sia il più pericoloso, è l'ultimo tentativo di piegare la resistenza del compagno per spianare la strada ai piani di liquidazione della lotta e resistenza palestinesi nella Palestina del ‘48.

Arrestando il compagno Raja il boia sionista ha pensato di creare il vuoto, ripetendo ciò che fa l'ANP di Abu Mazen in Cisgiordana, dove, dietro al cosiddetto “coordinamento sulla sicurezza”, collabora con il nemico sionista ed emette ordini per arrestare i membri della Resistenza per consegnarli nelle mani dei colonialisti, dimostrando ancora una volta la sua connivenza con il regime di Occupazione. Un tradimento che, avviato nel 2002 con l’arresto di Amhad Sa’adat, Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e poi successivamente consegnato all’Occupante, continua senza soluzione di continuità ai giorni nostri, nonostante la colonizzazione sia più opprimente che mai.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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