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appelli, campagne ed azioni per il Boicotaggio, Disinvestimento e Sanzioni
contro la politica e la cultura di Apartheid israeliane

Non vogliamo che la Chiesa Valdese con i nostri contributi dell'8 per mille finanzi il Centro Peres

Manda un messaggio alla Chiesa Valdese

Qualche mese fa abbiamo saputo che la Chiesa Valdese, attraverso i fondi dell'8 per mille, intende continuare a finanziare il progetto del Centro Peres “Saving Children”, giustificando questa decisione con la volontà di permettere la cura di bambini palestinesi malati in ospedali israeliani. Il progetto sembra del tutto nobile e generoso, ma la realtà si presenta molto differente.

La nostra opposizione al progetto ha portato all’invio di molte lettere ai valdesi, abbiamo prodotto un dossier di documentazione che abbiamo spedito ai responsabili della Chiesa, abbiamo avuto un incontro a Roma l'8 marzo scorso presenti i massimi responsabili della Chiesa. Per spiegare le motivazioni che ci vedono nettamente contrari all'uso dei fondi dell’8 per mille (che molti di noi affidano ai Valdesi) al Centro Peres ci siamo affidati alla competenza del Prof. Stefanini, che è stato per anni responsabile dell'OMS per i Territori Occupati, nonché responsabile della Cooperazione Italiana, e che ha avuto rapporti sia con il Centro Peres, sia con il progetto “Saving Children” (da non confondere con Save the Children). 

Azione contro i servizi forniti dalla G4S alle carceri israeliane

In occasione della Giornata dei Prigionieri Palestinesi, la società civile palestinese
e le organizzazioni dei Diritti Umani lanciano l'appello per un’azione
contro i servizi forniti dalla
G4S alle carceri israeliane

17 APRILE 2012

Dichiarazione congiunta

Oggi, giornata dei prigionieri palestinesi, noi, sottoscritti, appartenenti alla società civile palestinese e alle organizzazioni dei diritti umani, salutiamo tutti i prigionieri politici palestinesi, in particolare quelli impegnati nella coraggiosa disobbedienza civile attraverso scioperi della fame in corso, in segno di protesta per le continue violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale. Sottolineando il carcere come una componente essenziale del sistema di occupazione israeliano, colonialista e di apartheid praticato contro il popolo palestinese, chiediamo di intensificare la campagna globale per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS)  per colpire le aziende che traggono profitto direttamente dal sistema carcerario israeliano. In particolare, chiediamo di intraprendere azioni rivolte alla G4S, la più grande società internazionale di sicurezza del mondo, che aiuta a mantenere e trarre profitto dal sistema carcerario israeliano [1], per la sua complicità con le violazioni israeliane del diritto internazionale.

La Palestina lancia un appello agli studenti di diritto: boicottate la conferenza sull'ingiustizia all’università ebraica!

Ramallah occupata
2 aprile 2012

La Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (PACBI) spinge internazionali, giuristi e professionisti a boicottare la Conferenza della rete di Minerva sulla giustizia di transizione, prevista per il 29-31 ottobre 2012 all'Università Ebraica di Gerusalemme, un'istituzione accademica che è profondamente complice dell’occupazione israeliana e della sistematica oppressione razziale del popolo palestinese.

Il Centro Minerva per i Diritti Umani presso l'Università Ebraica, sponsor della conferenza, è parte integrante della costituzione accademica in Israele. Come tale, è implicato nelle strutture istituzionali che mantengono e sostengono il sistema di controllo coloniale e di apartheid sui palestinesi nei territori occupati e sui cittadini di Israele, e che nega ai profughi palestinesi il loro diritto, riconosciuto a livello internazionale, al ritorno alle loro case e terre.

Ecco perché è giusto il boicottaggio culturale di Israele

15 giorni fa, dozzine di attori e registi hanno chiesto a The Globe di cancellare la performance teatrale della compagnia teatrale nazionale israeliana Habima, non risultando cosi' complici di palesi violazioni di diritti umani e occupazione illegale di terra altrui.
Insieme a  Emma Thompson, Mike Leigh e Caryl Churchill, la richiesta di cancellazione e' arrivata anche da Mark Rylance, direttore artistico e fondatore di The Globe. La lettera che chiede la cancellazione della performance segue quella di alcuni giorni prima promossa da 'Boycott From Within’, un gruppo di israeliani in difesa dei diritti del popolo palestinese, che supporta la campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) verso Israele.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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