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Intervento di Susanna Sinigaglia (Rete ECO)

Per l’intervento al convegno, in un primo tempo avevo pensato d’introdurre la questione sulla complessità del sistema Israele-Palestina parlando dell’uso del linguaggio da parte dei militanti pro Palestina e, in genere, della sinistra “radicale” o di quello che ne resta. Nel corso del convegno tuttavia, durante la mattinata, ho deciso di accantonare l’idea poiché mi sembrava importante riallacciarmi subito ai relatori che mi avevano preceduto e all’esigenza, da loro evidenziata, di focalizzare il discorso sulle divisioni di classe e la lotta di liberazione per la conquista dei diritti, umani e civili. Mi sembrava, cioè, che chi mi aveva preceduto avesse preparato il terreno alla seconda parte del mio intervento, sulla complessità, appunto, del sistema Israele-Palestina e su un tema sempre sotto traccia e sottovalutato: le discriminazioni intraebraiche che sono invece, insieme alla Nakba, il nocciolo attorno al quale si è costruito il suddetto sistema. Ora però, dopo aver visto su quale china sia scivolato il convegno avvicinandosi alla sua conclusione, propongo in questo scritto le riflessioni con cui avrei voluto aprire il mio intervento.

Intervento della Rete Italiana ISM

Osservando la composizione del movimento antisionista in Italia, e pensando a come possa essere più efficace, abbiamo individuato tre punti su cui è possibile agire: i primi due riguardano la possibilità di coinvolgere altre attiviste, mentre l'ultimo riguarda le sinergie e la collaborazione tra le diverse anime di questo movimento.

Per quanto riguarda la possibilità di coinvolgere altre attiviste, diciamo che si possono riconoscere due campi di azione:

Intervento di Annalisa e Marco per il BDS Milano

Il movimento BDS è riuscito, negli ultimi tempi, a raggiungere un buon livello di risonanza, anche mediatica in certe occasioni, mettendo a punto iniziative mirate che sono riuscite a rivelarsi efficaci nei fatti, come ad esempio qui a Milano, quando si è riusciti a far annullare un evento promozionale di SodaStream, ditta israeliana che viola i diritti umani.

E tutto ciò può essere considerato un buon trampolino di partenza, ma ci troviamo davanti alla continua necessità di dover far crescere il movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

Intervento di Diana Carminati (ISM-Italia)




 

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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