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Intervento di Alfredo Tradardi (ISM - Italia)

 Dalla solidarietà alla lotta internazionalista
A fianco della resistenza palestinese
 
Rete per la solidarietà con la Palestina-Milano

Milano, 8 giugno 2013

Documentazione di riferimento dell’intervento di Alfredo Tradardi – ISM-Italia

Il progetto Quarto:
Contestare/Boicottare i Complici/Boicottare Israele/Formare per Informare

Intervento di Valerio Todeschini (Giovani Comunisti)

C’è un’immagine che mi piace sempre ricordare: quella di una bambina disegnata da Banksy su un muro, l'Israeli West Bank barrier, che cerca di volare grazie a dei palloncini, che leggera cerca di andare oltre, quasi di sognare un futuro diverso.

Quando penso alla Palestina non riesco a trovare una sintesi migliore, come a volte solo l’Arte riesce a rendere in maniera così sublime. Sintesi di uno Stato, quello israeliano, che decide di chiudersi in se stesso, che innalza muri nell’ostentata illusione di una difesa sempre più violenta quanto inefficace. Sintesi dell’arroganza e della ferocia di un Governo che cerca in tutti i modi di annientare un popolo, assoggettarlo, segregarlo.

Ci si può leggere la condizione del popolo Palestinese, confinato nei vari recinti costruiti intorno al loro diritto di avere uno stato dove poter essere liberi. Recinti che diventano prigioni, con vari nomi: isolamento di Gaza, aphartaid, Israeli West Bank barrier, embargo (solo per fare alcuni esempi). Oggi lavorare a fianco della resistenza palestinese è in primis una battaglia per la libertà.

Intervento di Enrico Bartolomei (Campagna Palestina Solidairietà Marche)

UNIVERSALIZZARE LA CAUSA PALESTINESE
 

Decostruire falsi paradigmi

Il discorso sionista sulla Palestina ha creato una serie di distorsioni del modo in cui molti, soprattutto in occidente, percepiscono il conflitto. Una di queste distorsioni consiste nella restrizione della dimensione storica e geografica della Palestina, che avviene attraverso varie forme:

La rimozione di gran parte della storia dell'oppressione coloniale e dello sradicamento dei palestinesi ad opera dei sionisti, che non comincia con l'occupazione israeliana di Cisgiordania (inclusa Gerusalemme Est), Striscia di Gaza nel 1967, ma con le prime ondate migratorie sioniste a partire dalla fine dell'ottocento, per assumere proporzioni catastrofiche nel 1948. Recuperare la narrazione della Nakba.

Intervento di Kutaiba Younis (per non dimenticare la Nakba – Centro di documentazione Filastin)

Lo sviluppo della situazione in Medio Oriente e nel mondo arabo, gli atti dell’imperialismo nordamericano ed europeo, in modo sempre più esplicito si muovono nella direzione di costruire le basi politiche, economiche e militari per realizzare il disegno di un Nuovo Grande Medio Oriente sotto la direzione ed il controllo dell’imperialismo. Disegno funzionale alla realizzazione di equilibri in grado di garantire, al capitalismo occidentale in crisi, le risorse, i mercati e gli equilibri strategici e militari nei confronti delle economie di nuova espansione, necessari per bloccare la caduta dei tassi di profitto e, quindi, per rinviare gli effetti più pesanti della crisi del sistema che, per il capitale rischia di non avere altrimenti alcuno sbocco.

Appare più chiara, seppur non meno grave, la strategia imperialista che, nel vicino Oriente, ha rimesso in discussione ruoli e schieramenti che apparivano consolidati.

Ogni giudizio sulla partecipazione popolare e delle forze progressiste alla cosiddetta “primavera araba”, viene offuscato dal risultato ottenuto dal sistema imperialista, che è anche riuscito a far rinascere aspetti del vecchio colonialismo europeo, e che ha stretto sotto il proprio controllo la grande parte delle forze islamiche reazionarie.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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