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Palestinese giustiziato a Birzeit

Un’unità della polizia israeliana ha giustiziato un palestinese ieri mattina dopo un raid a Birzeit.

 

 


Polizia israeliana sotto copertura (Foto di archivio)

La polizia ha compiuto un raid in un palazzo nel villaggio palestinese di Birzeit per arrestare dei palestinesi ricercati. Durante il raid, cominciato alle 3 di notte, i poliziotti hanno catturato due fratelli, mentre un terzo, il 24enne Muatazz Washaha, ha rifiutato di lasciare il palazzo e si è nascosto nella casa per diverse ore. Secondo testimoni locali, Washaha si è arreso intorno alle 10 del mattina ed è stato giustiziato dai poliziotti israeliani di fronte alla casa con un colpo alla testa. Alcuni studenti hanno assistito all’esecuzione. Dopo, la polizia ha sparato contro la casa, appiccando un incendio. I vigili del fuoco palestinesi sono corsi sul posto.

Le forze israeliane avrebbero provato ad arrestare il fratello di Muatazz, Thaer, ricercato perché membro del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Durante il raid, la polizia ha perquisito la casa e arrestato i fratelli di Thaer, Ramiz e Fadi. Non è chiaro se Thaer si trovasse lì durante il raid o se sia riuscito a fuggire.

Una portavoce dell’esercito israeliano ha detto che le forze israeliane hanno compiuto il raid a Birzeit per arrestare un uomo sospettato di “attività terroristica”. Ha poi aggiunto: “Dopo che al sospetto è stato chiesto di voltarsi, lui si è chiuso in casa, resistendo all’arresto. Visto che aveva armi con sé, la polizia ha utilizzato diversi mezzi per arrestarlo, incluso le armi da fuoco”. Il sospetto è stato trovato morto nel palazzo, ha concluso. Una simile descrizione degli eventi è stata pubblicata dalla stampa palestinese.

Dopo l’accaduto, sono scoppiati violenti scontri tra palestinesi e forze israeliane che hanno chiuso l’ingresso del villaggio.

Secondo l’ultima edizione del magazine settimane dell’esercito israeliano “Bamahane” (nel campo), nel 2013 200 palestinesi in media sono stati arrestati ogni mese. A gennaio 2014, circa 330 sospetti sono stati catturati.

Un rapporto di Amnesty International pubblicato giovedì accusa l’esercito israeliano di “cinico disprezzo per la vita umana”. L’organizzazione per i diritti umani aggiunge che l’uso della forza da parte dell’esercito israeliano “mostra un modello straziante di uccisioni illegali e ferimenti illegittimi di civili palestinesi da parte delle forze israeliane in Cisgiordania”, catalogabili come crimini di guerra.

Amnesty chiede alla comunità internazionale di interrompere il trasferimento di armi a Israele a meno che il Paese non assicuri che non saranno utilizzate per violare il diritto internazionale umanitario e le leggi internazionali sui diritti umani.
 

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Informazioni sul Fronte Palestina

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