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02 agosto 1980, Bologna: la strage è di stato, manovali i fascisti

Come ogni anno, da molto tempo, a ridosso del 2 agosto (strage di Bologna) parte una campagna di denigrazione contro i palestinesi e a sostegno dei due fascisti condannati definitivamente per la strage, in cui furono ammazzate 85 persone.

Alcune “coincidenze”

La prima è quella appena detta, ovvero che ogni anno puntuali spuntano “nuove rivelazioni”.

La seconda è che queste “nuove rivelazioni” arrivano sempre da destra (quest’anno risulta da Il Giornale con le firme di Gabriele Laganà il 27 giugno e Luca Fazzo il 29 giugno, ma anche da Il Fatto Quotidiano, 28 e 29 giugno) oppure da ambienti particolarmente legati al sionismo, tipo Informazione Corretta o dal sito di qualche comunità ebraica.

La terza “coincidenza” è che si blatera tanto ma nulla si dice sul fatto che gli autori della strage, condannati con molti ergastoli, sono assolutamente liberi, “coincidenza” MAI avvenuta in altri casi per situazioni ben meno gravi dei due fascisti Mambro e Fioravanti.

L’articolo in questione su Il Fatto Quotidiano del 28 giugno, molto simile a quello pubblicato sul giornale razzista, firmato da Sarah Buono (guarda caso), è vergognoso fin dal titolo “Bologna, l’innesco riapre il caso?” che finisce con un punto interrogativo, che può voler dire tutto ed il contrario di tutto.

I punti interrogativi come l’uso spropositato di condizionali tipo “potrebbe”, “avrebbe” oppure “non si può escludere”, “probabilmente”, “similitudini” etc fanno parte di un certo giornalismo vergognoso e scandalistico per fini specifici, non per una vera e giusta informazione. L’intero articolo è seminato di insinuazioni dall’inizio alla fine.

Insomma si dice e ridice senza dire nulla, ma intanto si allude e nelle menti deboli dei fascisti e della destra la confusione cresce, ma non solo a destra, anche tra l’analfabetismo politico e fra i nemici dei palestinesi.

Come abbiamo riportato quest’anno hanno aperto le danze, a partire da giovedì 27 giugno, i due giornali sopra citati. Per completare l’informazione diamo atto ad Il Fatto Quotidiano che il giorno 29 giugno precisa molto bene la questione con un articolo di Gianni Barbacetto dal titolo “L’eterno ritorno dello ‘Sciacallo’ non basta per riscrivere la storia”.

L’articolo che smonta quanto proposto il giorno prima dalla “giornalista” S. Buono si conclude così: “niente ‘pista palestinese’ dunque: la strage di Bologna resta nerissima”.

Infine per completare ulteriormente le informazioni aggiungiamo che il giornale comunista Il Manifesto ha ritenuto di non pubblicare una lettera nella quale si denunciava la vile manovra.

Sarà opportuno, nelle prossime settimane, stare attenti ad ulteriori provocazioni ai danni del popolo palestinese e della verità.

Collettivo PalestinaRossa
 

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