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Cronache da Gaza

Questa mattina si è tenuta una nuova udienza del processo per il rapimento e l'uccisione di Vittorio.

Poche persone presenti in aula. In gabbia erano presenti tre imputati (Tamer Hasasnah, Mahmoud Salfiti, Khader Jram), ancora una volta assente il quarto imputato, Amer Abu Ghoula, a piede libero perché accusato di reati minori.
L'udienza è durata pochi minuti. I testimoni della difesa ancora una volta non si sono presentati, ed il processo è stato rinviato al 13 febbraio 2012.

Dopo l'udienza abbiamo avuto un incontro con il capo della procura miltare, nello stesso edificio del tribunale militare.

Abbiamo espresso tutte le nostre perplessità sullo svolgimento del processo, facendo presente la manzanza dei testimoni, ed il fatto che spesso i documenti presentati al processo non sono resi noti alla difesa, motivi per cui il processo viene continuamente rinviato.

Il capo della procura militare ci ha risposto che il continuo rinvio del processo va a svantaggio degli imputati... Questo è il loro punto di vista. Inoltre, ci ha detto che non possono mandare avanti il processo senza la presenza dei testimoni, perché il loro fine è la giustizia, e senza i testimoni non si può procedere correttamente e non si può ottenere giustizia.

Inoltre, gli abbiamo fatto presente che Abu Ghoula di nuovo non si è presentato in aula e che l'ultima volta durante l'udienza ne era stato chiesto l'arresto, data la sua assenza. Ci ha risposto che non sa di questo e non sa dove sia, può darsi anche sia scappato.

Comunque, ci ha detto che presteranno maggiore attenzione allo svolgimento del processo. Domani Michele Giorgio, presente con me all'incontro, scriverà sicuramente un articolo sulle sue dichiarazioni.

Per quanto riguarda il resto, spero la settimana prossima di uscire nuovamente con la Oliva. Queste due settimane siamo rimasti fermi perché era maltempo e perché la barca doveva essere riparata e ridipinta (è tuttora fuori dall'acqua). Infatti, durante la fuga dagli attacchi delle navi israeliane, il pavimento della barca si alzava continuamente, ed era molto pericoloso. Finite le riparazioni, la settimana prossima dovremo uscire di nuovo in mare.

Mahfouz, il presidente dell'associazione dei pescatori palestinesi, mi ha detto che ci sono due ragazzi irlandesi che potrebbero venire con me sulla Oliva, una buona notizia. La ragazza irachena che doveva venire ieri non viene più, quindi penso che vivrò da sola ancora un po'. Poi credo che fra un mese mi raggiunga Inge, una ragazza che è già stata qui a Gaza tempo fa.

Domani sarò di nuovo al confine di Beit Hanoun.

Rosa Schiano - da Gaza City

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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