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Per Gaza una pausa dalla violenza di Israele dopo la tregua mediata dall'Egitto

Dopo due giorni di violenza lungo il confine con Gaza, Israele ha sospeso gli attacchi aerei giovedì; sembra prendere piede una tregua informale con la mediazione dell'Egitto.


Familari del combattente palestinese di Hamas Ismail al-Tili. Un ragazzino piange mentre guarda il suo corpo durante i funerali  a Beit Lahia, nel nord della striscia di Gaza, il 24 ottobre 2012

Nelle giornate di martedì e mercoledì Israele ha condotto una serie di raid aerei nell'enclave costiera, uccidendo quattro palestinesi e ferendone otto. I palestinesi hanno reagito lanciando dozzine di razzi contro le città israeliane. I funzionari palestinesi hanno detto che a dare origine allo scontro a fuoco è stata un' incursione israeliana a Gaza, avvenuta poche ore dopo la visita dell'Emiro del Qatar Hamad alla striscia sotto assedio.

I combattenti del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina hanno rivendicato un attacco che ha ferito un soldato israeliano al confine con Gaza. Fonti della sicurezza di Hamas hanno dichiarato che l'attacco è stato effettuato dopo che i soldati israeliani hanno organizzato un'incursione nel territorio di Gaza. Secondo le agenzie, alcuni testimoni palestinesi confermano le rivendicazioni di Hamas.

Secondo l'agenzia di stampa palestinese Ma'an, Israele ha riaperto giovedì un ampio passaggio per Gaza (passaggio che era stato chiuso il giorno precedente). E' previsto il permesso per l'ingresso di 167 camion di aiuti medici, vestiti, scarpe, frutta e bestiame.

Una portavoce militare israeliana ha detto che l' ultimo razzo noto è stato sparato da Gaza nella giornata di mercoledì alle 18.00 GMT (orario di Greenwich).

Un ufficiale della difesa israeliano ha detto che nessun accordo formale è stato raggiunto con Hamas, la fazione islamica che controlla la Striscia di Gaza, anche se i funzionari della difesa egiziana hanno contribuito a riportare una situazione di calma.

Il funzionario della difesa israeliano Amos Gilad ha detto alla Radio dell'esercito israeliano: "Gli egiziani hanno una capacità impressionante far capire ad Hamas che il suo interesse primario non è quello di attaccare e usare il terrore contro Israele o contro altri obiettivi." Ma ha aggiunto che non vi era alcun accordo diretto con la fazione islamista.

"Si può dire categoricamente che non vi è alcun accordo con Hamas, non c'è mai stato e non ci sarà mai .... L'unica cosa che è stata stabilita e sancita è che ci sarà calma. Non siamo interessati a una escalation" Gilad ha aggiunto.

Una portavoce militare israeliana ha detto che tra martedì e mercoledì sono stati sparati 86 proiettili oltre il confine e che il sistema Iron Dome ne ha intercettati otto. Diverse abitazioni sono state danneggiate dai razzi palestinesi.
 

Fonte: Al-Akhbar
Traduzione a cura di PalestinaRossa

 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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