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Appello alla mobilitazione 08-11 novembre: chiediamo la liberazione di Khalida Jarrar, Heba al-Labadi, Samer Arbeed e tutte/i le/i prigioniere/i palestinesi

Venerdì, 8 November, 2019 - 08:00 to Lunedì, 11 November, 2019 - 20:00

Invitiamo tutti i sostenitori della liberazione della Palestina ad organizzare iniziative, azioni, tavoli informativi, manifestazioni e mobilitazioni dall'8 all'11 novembre per chiedere la libertà per i prigionieri politici palestinesi che lottano per la liberazione - e la loro stessa vita - nelle prigioni dell'occupante.

Khalida Jarrar è una parlamentare palestinese, leader femminista e di sinistra, è stata sequestrata nelle prime ore dell'alba del 31 ottobre 2019 da parte delle forze di occupazione israeliane. Un’armata super-corazzata ha fatto irruzione nella sua casa con oltre una dozzina di veicoli militari e 80 soldati, solo otto mesi dopo che era stata rilasciata dal carcere israeliano. Era stata incarcerata in detenzione amministrativa per 20 mesi senza nessuna accusa e senza aver subito alcun processo. Durante la prigionia di Khalida, oltre 275 organizzazioni di tutto il mondo si sono unite per chiedere la sua liberazione, le proteste e mobilitazioni in tutto il mondo hanno evidenziato il suo caso. È tempo di agire di nuovo per chiedere l'immediata liberazione di Khalida!

Heba al-Labadi è una palestinese di 24 anni con cittadinanza giordana. È in sciopero della fame dal 24 Settembre 2019 contro la sua detenzione amministrativa - detenzione senza né accusa né processo. Lei è una dei 425 palestinesi detenuti in detenzione amministrativa, molti dei quali passano anni in carcere a tempo indeterminato a seguito dei rinnovi degli ordini di detenzione amministrativa. Ci sono più di 5.500 palestinesi imprigionati dall'occupazione israeliana. Heba al-Labadi ha lanciato il suo sciopero della fame, dopo cinque settimane di duri interrogatori che coinvolgono tecniche equivalenti alla tortura, tra cui la privazione del sonno, minacce contro la sua famiglia, abusi verbali etc. Heba è imprigionata dall'occupazione israeliana dal 20 agosto, quando è entrata la Palestina con la madre per partecipare a un matrimonio a Nablus.

Samer Arbeed si trova nell'ospedale di Hadassah dopo le gravi torture subite nella prigione israeliana durante gli interrogatori e le brutali percosse che le hanno fatto perdere i sensi. È stato ammanettato a letto, hanno anche lanciato gas lacrimogeni nella sua stanza d'ospedale, nonostante il fatto che egli avesse undici costole rotte e la polmonite, nonché disfunzioni renale così gravi che ora richiede la dialisi. Prima di essere sequestrato dalle forze di occupazione israeliane il 25 settembre non soffriva di nessuna di queste condizioni mediche. La moglie ha testimoniato che soldati dell'occupazione hanno cominciato a picchiarlo subito dopo l’arresto. Samer è stato sottoposto a continui interrogatori anche durante la degenza nella sua stanza d'ospedale.

Khalida, Heba e Sameer hanno tutte e tutti sostenuto i prigionieri palestinesi. Khalida è una delle più importanti sostenitrici internazionali per i diritti dei prigionieri palestinesi e la loro liberazione. È stata vice-presidente del consiglio di amministrazione di Addameer Prisoner Support and Human Rights Association.

Heba ha scritto e ha promosso una campagna sui prigionieri politici palestinesi e ha esortato la loro libertà, compresa quella di Georges Abdallah, imprigionato in Francia da ormai 35 anni.

Samer Arbeed è un volontario che ha lavorato per le organizzazioni che richiedono la libertà per i prigionieri - ed è stato in precedenza preso di mira per il suo lavoro.

Dall'8 all'11 novembre manifestiamo per Khalida, Heba, Samer e tutte/i le/i migliaia di palestinesi detenute/i dietro le sbarre. La tortura, la detenzione arbitraria e gli abusi stanno prendendo posto e sono sempre più legittimati, schieriamoci al fianco dei palestinesi chiedendo il rispetto dei loro diritti più fondamentali.

Libertà per tutte/i le/i prigionieri palestinesi!
Libertà per la Palestina!

 


Maggiori informazioni: https://samidoun.net/2019/10/call-to-action-nov-8-11-free-khalida-jarrar-heba-al-labadi-samer-arbeed-and-all-palestinian-prisoners/
 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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