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Eventi ed iniziative sulla Palestina

Assemblea per preparare insieme una visibile accoglienza all’infame Giro in Franciacorta

Domenica, 13 May, 2018 - 15:00

“Miei cari genitori, se il cielo fosse carta e tutti i mari del mondo inchiostro,
non potrei descrivervi le mie sofferenze e tutto ciò che vedo intorno a me”

lo ha scritto un ragazzo di 14 anni in yiddish nel campo di Pustkòv in Galizia,
ma lo potrebbe scrivere oggi un ragazzino palestinese chiuso nella prigione a cielo aperto di Gaza

Diceva Leone Ginzburg che “il sionismo è una cosa pericolosa perché può finire in imperialismo” e lo diceva che la Seconda guerra mondiale non era ancora finita. L’imperialismo è l’espressione della rivalità tra potenze economiche nel mondo, si basa sull’oppressione dei popoli attraverso la politica coloniale, pertanto ha bisogno per affermarsi del terrorismo. La gestione dei media funge da perfetta cinghia di trasmissione tra imperialismo e terrorismo.

La lobby sionista è riuscita a trasformare mediaticamente i palestinesi in un non-popolo o in un popolo di terroristi, ribaltando la cruda realtà dell’apartheid. Sono settant’anni che si va avanti nello stesso modo, e la questione palestinese diventa sempre più grave perché l’apartheid sionista, con la pulizia etnica, le umiliazioni quotidiane, le punizioni collettive su vasta scala, l’appropriazione della terra e dell’acqua, è ormai di fatto il più crudele e disumano della storia.

Il puro sadismo punitivo utile solo per mantenere la vita di tutti i palestinesi un inferno viene rafforzato dalla santa alleanza atlantica. L’ennesima provocazione ci vede protagonisti della più vergognosa scelta sportiva che mai si potesse immaginare: il Giro d’Italia parte proprio da Gerusalemme il 4 maggio 2018, una data da non dimenticare perché il nostro paese in questa data si è definitivamente schierato con gli aguzzini, e lo ha fatto nel modo più bieco, facendo di questa giornata una festa: si balla dunque sul cadavere di un paese depredato: la Palestina e sul corpo vilipeso e martoriato dei Palestinesi.

Un’onta, una vergogna, una macchia indelebile sulla nostra storia civile. Vien da ricordare i versi di un poeta: civiltà, civiltà. Quand’è che diventerai civile?

Per costruire un ponte simbolico tra noi e il popolo Palestinese dimenticato da tutti troviamoci al

Centro Sociale “28maggio” via Europa 54 Rovato (BS)

domenica 13 maggio alle ore 15.00

...ti aspettiamo per  preparare insieme una visibile accoglienza all’infame Giro in Franciacorta!

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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