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BASTA IPOCRISIA: LIBERTA’ PER LA PALESTINA!

Venerdì, 1 July, 2022 - 18:00

Con lo scoppio della guerra in Ucraina l’Europa ha riscoperto l’esistenza della guerra sebbene le guerre non siano mai cessate. Ci si è accorti della guerra solo perché si combatte nel cuore dell’Europa mentre il sangue e i morti palestinesi, kurdi, somali, siriani o yemeniti non fanno alcuna notizia. Ogni giorno sentiamo i media denunciare i presunti crimini di guerra russi mentre non una parola è stata pronunciata per condannare l’omicidio a sangue freddo di Shireen Abu Akleh, la giornalista palestinese uccisa a Jenin, in Cisgiordania, l’11 maggio 2022, mentre stava svolgendo il suo lavoro per l’agenzia stampa Al Jazeera.

Secondo l’Onu, non ci sarebbero più dubbi in merito alla responsabilità dell’uccisione della professionista: il proiettile letale sarebbe stato sparato dai soldati delle Forze armate Israeliane (IDF), colpendola alla testa e uccidendola sul colpo. Non una parola sul fatto che l’esercito israeliano impunemente abbia attaccato lo stesso funerale della giornalista dispensando manganellate e arresti. Non una parola sui video che mostrano l’arresto/rapimento di un bambino palestinese di 4 anni. Non una parola sui 58 palestinesi uccisi dall’inizio dell’anno in Palestina, di cui 15 minorenni. Non una parola sul fatto che le autorità israeliane hanno cominciato la costruzione di un altro Muro in Cisgiordania, allo scopo di isolare e controllare ulteriormente il nord del territorio palestinese.

Anzi a chi cerca di dare parola a chi non ne ha si tenta di chiudergli la bocca, come stanno facendo le diverse università italiane che non hanno permesso la presentazione del report di Amnesty Internatinal che dichiara Israele uno stato di apartheid. Assistiamo invece ad un ribaltamento della realtà che vede uno stato che occupa illegalmente da 74 anni il territorio della Palestina ergersi a difensore dell’autodeterminazione del popolo ucraino. Vediamo il boia Erdogan ergersi a mediatore di pace internazionale mentre nel frattempo si diletta a bombardare il popolo kurdo. Sentiamo le parole ipocrite dei diversi leader europei che non fanno altro che alimentare la guerra. Dietro le loro parole si nascondono gli interessi espansionistici della NATO, degli USA e delle grosse industrie militari che si stanno sfregando le mani e accumulano giorno dopo giorno profitti su profitti.

Più sangue scorre più soldi affluiscono: è di pochi giorni fa la notizia che l’italiana Leonardo e l’azienda israeliana RADA Electronic Industries Ltd (leader nella fornitura di radar tattici militari e software avanzati) hanno firmato un accordo vincolante di fusione. La guerra conviene solo ai ricchi e la pagano come sempre i poveri. Noi odiamo la guerra e le ingiustizie, così come l’ipocrisia o peggio ancora il silenzio complice: è arrivato il momento di rompere questo silenzio e non aver paura di gridare a gran voce il nostro sostegno al popolo palestinese e la nostra ferma opposizione alla Nato.

PALESTINA LIBERA
FUORI L’ITALIA DALLA NATO
 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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