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Eventi ed iniziative sulla Palestina

ESOF2020 A TRIESTE: PERCHÉ SCENDIAMO IN PIAZZA

Venerdì, 4 September, 2020 - 17:30

L'EuroScience Open Forum viene presentato come un evento unificante, all'insegna del generale progresso e del dialogo tra i popoli e le culture. Ma dietro questa propaganda c'è tutt’altro.

In vista di Esof 2020, il comune di Trieste e la regione Friuli Venezia Giulia, assieme alla regione Veneto, hanno firmato un accordo di partenariato con l'unione delle municipalità di Israele e con il comune israeliano di Mod'in Maccabim Re'ut. Israele è un regime di occupazione e di apartheid contro il popolo palestinese, colpito dal 1948 ad oggi da aggressioni militari, repressione brutale e pulizia etnica per far spazio agli insediamenti coloniali sionisti. Mod'in Maccabim Re'ut sorge in parte nei Territori Occupati del '67 e dunque rientra in quel sistema di colonie, illegali per il diritto internazionale, alla base dei progetti di annessione voluti da Netanyahu e avallati da Trump. Ciò nonostante la giunta regionale di Fedriga e la giunta comunale di Dipiazza hanno scelto Mod'in Maccabim Re'ut come modello per accedere al titolo di "learning region" e "learning city", tra le più di mille città riconosciute come tali dall'Unesco. Probabilmente poiché oramai Israele è il punto di riferimento mondiale della destra razzista, autoritaria, fautrice della guerra ai poveri.

Più in generale, Israele costituisce il laboratorio mondiale del controllo sociale, della repressione e della guerra imperialista, con l'esperienza tragicamente maturata nei decenni di guerra permanente contro il popolo palestinese e nelle politiche di intervento militare in tutta la regione mediorientale. Gran parte delle applicazioni e innovazioni scientifiche e tecnologiche in campo militare sorgono e sono legate in qualche maniera alle strutture belliche israeliane. Gli stessi primati ottenuti in campo civile sono strettamente legati al piano militare o alle politiche di rapina coloniale, come nel caso delle tecniche agricole sperimentate e utilizzate sulle terre rubate ai palestinesi. I centri di ricerca e le università israeliane sono legate al regime di occupazione, ne sono i luoghi di elaborazione delle strategie e delle tecniche. Per questo chiediamo che i centri di ricerca e l'università di Trieste cessino ogni rapporto con i loro omologhi israeliani, con i quali stanno conducendo e hanno condotto progetti utilizzabili a scopo repressivo e legati alle politiche espansionistiche di Israele. Così come ci opponiamo a tutti gli accordi di collaborazione in campo militare e della ricerca scientifica tra Italia e Israele, firmati negli ultimi anni dai vari governi succedutisi, tutti allineati alle politiche israeliane.

Il peso di Israele nel mondo scientifico internazionale dimostra come lo sviluppo della scienza, della tecnologia e le loro applicazioni concrete siano determinate dai grandi interessi economici, politici e militari. Per questo vogliamo dare spazio, scendendo in piazza, a tutte le voci e le forze che si sottraggono alla narrazione ufficiale: a chi si mobilita contro la guerra imperialista, contro la gestione repressiva del fenomeno migratorio, contro la distruzione dell’ambiente, ai lavoratori, spesso precari e malpagati, del settore della ricerca scientifica...

NO AD OGNI COLLABORAZIONE CON ISRAELE!
SOSTENIAMO IL POPOLO PALESTINESE IN LOTTA!
LA SCIENZA NON SIA AL SERVIZIO DELL'OPPRESSIONE MA AL SERVIZIO DEI POPOLI

venerdì 4 settembre alle ore 17.30 in piazza della Borsa a Trieste

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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