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Eventi ed iniziative sulla Palestina

SPAZI ETERNI - Mostra artista palestinese Imad Abu Hashesh

Lunedì, 3 September, 2018 - 10:00 to Venerdì, 14 September, 2018 - 18:00


IMAD ABU HASHESH, artista palestinese. Vive in Giordania. Generazione '69, artista plastico.

Lavora su pietra, legno, gesso, acciaio, arredamento, ceramica, vetro, ottone. Il materiale e lo stile si intersecano nella maggior parte delle sue opere in un unico sapore espressivo: l'avventura come fonte per soggiogare il colore e utilizzare i suoi effetti visivi e tattili.

La sua arte è una sintesi della sua sofferenza che la realtà ha portato, individualmente o collettivamente, alla sua nazione, alla sua popolazione e alla vita; è un tentativo di liberarsi dalla gabbia della realtà per espandersi in uno spazio illimitato. La pittura di Emad ha un'energia espressiva simbolica di costruzione high-tech con materiali diversi che porta il fruitore a immergersi in una visione cosmica proveniente dalla profondità del dipinto e che indica lo spazio infinito. È lo sgomento della sofferenza che ha consumato il sé.

Opere creative che lasciano in chi le osserva uno stato di riflessione e di pensiero non raggiungibile senza questo momento di contemplazione e che controllano il colore rendendolo uno strumento di riflessione anziché strumento di analisi e di segno.

HADEEL AZEEZ, cenni biografici. Pittrice iraqena, presenterà la mostra venerdì 7 settembre alle 18.00.

Artista, interprete e docente di lingua araba, nasce a Baghdad – Iraq nel 1981 da padre iracheno e madre iraniana. Dopo aver frequentato l’#Accademia di Belle Arti di #Baghdad specializzandosi in pittura, si trasferisce in Italia nel 2003, poco prima dello scoppio della guerra in Iraq. Giunta in Italia, partecipa a varie mostre collettive e personali. Tra il 2007 e il 2009, vive a Londra, dove viene intervistata dal periodico d’arte contemporanea “#Rooms” che dedica ampio spazio alla sua opera “Se avessi saputo la fine non avrei iniziato”. Tornata in Italia, esegue importanti lavori destinati a divenire il fulcro della sua riflessione artistica. Numerose le mostre personali e quelle collettive alle quali prende parte in varie città italiane: Bari, Lecce, Orvieto, Roma, Siracusa, Ancona e Napoli, dove nel 2012 è protagonista all’Università degli studi Suor Orsola #Benincasa - che conserva una sua tela, La luna - dell’evento Transiti, dedicato alla sua produzione artistica. Nello stesso periodo, partecipa alla collettiva Le ceneri della Fenice a #CastelDellOvo. Nel maggio 2013 l’ambasciata delle Repubblica dell’#Iraq - che custodisce la sua opera Un Saluto Alla Patria - ospita la mostra personale, Sensi. Tra le ultime iniziative, La Mente Artistica - Teatro i Dioscuri al #Quirinale, Roma. Nel 2014 negli spazi dedicati all’arte la manifestazione lungo il #Tevere ospita la mostra personale Dal #Tigri Al Tevere. Nello stesso anno realizza l’opera Fuggiasco Dalla Mia Casa Alla Mia Casa Site specific al #MAAM – museo dell’altro e dell’altrove. Negli anni seguenti partecipa a varie esposizioni collettive nella capitale. A maggio 2018 l’artista presenta la mostra personale, Storia Di Una Liberazione – Horti Lamiani Battivò.

Le sue creazioni e installazioni sono spesso corredate da un ampio materiale frutto di un'approfondita ricerca sul lessico, sulla storia e sulla letteratura antica e contemporanea della #MezzalunaFertile.

Intensa la sua attività di mediazione volta a promuovere il dialogo interculturale tra il mondo arabo e quello occidentale, attraverso la collaborazione a importanti progetti culturali come quelli messi in campo dall’associazione #SalamBaghdad, #ArtistiControLaGuerra.

Ha tradotto vari testi, anche canori, e ha collaborato alla traduzione di importanti documentari tra cui #IlCieloSopraBaghdad. Attualmente sta lavorando alla sottotitolazione di una serie di audiovisivi del ciclo I sogni dei Bambini. Lavora contemporaneamente alla divulgazione e all’insegnamento individuale della lingua araba a vari livelli. I suoi corsi sono frequentati anche da giornalisti e operatori della comunicazione. Dal 2017 docente di lingua araba al Master di Lingue e Culture Orientali (#MiLCO) - Università #IULM

PRINCIPALI PUBBLICAZIONI: Transiti - Università Degli Studi Suor Orsola Benincasa; Sensi - #Ambasciata Della Repubblica Dell’Iraq cui la traduzione dei testi nella lingua araba.

HADEEL parla di Imad: Emad Ahmad Abdulah, artista d’origine palestinese, nato ad Al Khalil nel 1969. Nel 1984 si trasferisce ad Amman, dove ottiene la cittadinanza Giordana. Imad, per liberarsi dai vincoli dell’imitazione e dell’arte figurativa, raccoglie ogni materiale insolito per il mondo della pittura classica. Lavora su pietra, legno, gesso, acciaio, materiale di scarto, ceramica, vetro e ottone. Questo approccio lo assegna alla categoria degli artisti astratti. Ma lui vuole spingerci oltre: non è sufficiente essere sensibili alla bellezza delle linee e dei colori, anche se la maggior parte dei critici d’arte di questo ci parlano per spiegare un'opera astratta. Ci costringe a porci domande apparentemente superflue: Che cos’è l’arte astratta? Dove nasce? Perché è espressione di un artista come Emad Abu Hashesh, nato in un luogo lontano da quello in cui questa forma d'arte ha avuto origine? La risposta ci porta, attraverso la storia dell’arte astratta, agli albori, quando artisti come Van Gogh la considerano una “distrazione”; ai primi approcci degli artisti occidentali del XX secolo, eredi dei loro precursori viaggiatori come Delacroix e Ingrès; e poi agli artisti che si sono avvicinati alla luminosità orientale; per arrivare ai giorni nostri, in cui l’arte non è solo considerata mezzo d’espressione, ma diventa strumento di comunicazione per avvicinare culture e popoli lontani. Le opere in mostra ci faranno conoscere un artista che si è tenuto lontano da ogni esotismo, che attraverso un linguaggio universale ci immergerà nella sua esperienza umana.
 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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