Fronte Palestina

TERRORISTA È CHI SACCHEGGIA E DEVASTA I TERRITORI, CHI OPPRIME I POPOLI! SOLIDARIETÀ CON TUTTI I RIBELLI PER LA LIBERTÀ!

Il 15 Maggio ricorre il 66° anniversario della Nakba, la Catastrofe del popolo palestinese, quando il nascente Stato di Israele si impose con la forza occupando e devastando, costringendo alla fuga oltre 700.000 arabi palestinesi.

“Eravamo nel periodo di raccolta quando gli ebrei iniziarono a bombardare le nostre case di notte e al mattino aumentò seppellendo molti sotto le macerie, molti massacri vennero compiuti contro i villaggi palestinesi, specialmente intorno a Gerusalemme. Tutto ciò ci terrorizzò, quindi decidemmo di allontanarci per qualche giorno, settimane al massimo, per tornare quando si sarebbe calmata la situazione, non ci portammo dietro nulla di prezioso, eravamo convinti di tornare. Nessuno immaginava di ritrovarsi 60 anni dopo ancora lontano da casa, lasciarono tutto convinti di tornare, perfino la cucina la misi in ordine prima di uscire.

Il cammino verso Gaza fu tremendo, era dura e lunga e ci bombardavano in testa, c’erano vecchi e bambini e molti di loro non riuscivano a camminare e andavano portati in braccio.”

Umm Tawfik, rifugiata, nata nel 1903 nella cittadina palestinese del Majdal (Ashkalon).

Da 66 anni la Nakba non è solo una triste ricorrenza, ma un'atroce e soffocante quotidianità. Da 66 anni il popolo palestinese ha conosciuto solo la realtà dell’occupazione, con la sua violenza e i suoi soprusi. Da 66 anni il mondo tace di fronte alla pulizia etnica e al lento stillicidio della Palestina. Dopo 66 anni è necessario non dimenticare e combattere il sionismo in tutte le sue forme, ovunque si manifesti.

Oggi Israele viene considerato ancora un solido alleato del mondo Occidentale e un importante partner economico e militare. In Italia l'Alenia–Aermacchi sta costruendo per il governo israeliano 30 aerei da addestramento M346, per un totale di 1 miliardo di euro. Ancora una volta il governo italiano si conferma complice e protagonista dei crimini israeliani. A Caselle infatti questi “aerei da addestramento” vengono testati e attrezzati per essere armati. Ma non finisce qui. In cambio della vendita di questi velivoli il governo italiano si è impegnato ad acquistare da Israele per lo stesso importo strumentazioni militari ad alta tecnologia che non osiamo immaginare su quale “fronte” italiano verranno impiegati.

Ai loro accordi criminali noi contrapponiamo la forza dei nostri corpi che resistono e non si piegano alla barbarie e all'arroganza del potere. Alla loro violenza noi rispondiamo con la lotta e la solidarietà attiva verso chi ogni giorno resiste contro l'oppressione. Rifiutiamo le menzogne di chi vuole speculare sulle nostre vite e vuole farci credere che non ci siano alternative.

Dalla Val di Susa alla Palestina, il potere taccia di terrorismo chi si ribella e lotta contro l'ingiustizia, chi non piega la testa ma si oppone in prima linea.
 

Al fianco di tutti i ribelli per la libertà!
Con la Palestina nel cuore fino alla vittoria!

 

Centro Falastin
Gruppo Azione Palestina Torino

Fronte Palestina - Torino
 

10 maggio 2014 fot.in prop. Via S. Ottavio centrofalastin@virgilio.it
 

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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