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APPELLO SPEZZONE ANTIMPERIALISTA E ANTICAPITALISTA

16 MARZO TUTT*  in PIAZZA

CONTRO IMPERIALISMO CAPITALISMO E FASCISMO!

Sono passati dieci anni da quella sera in cui il compagno Dax veniva vigliaccamente assassinato, accoltellato da una famiglia di fascisti, e da quella notte in cui i compagni e le compagne accorse all'Ospedale San Paolo di Milano, venivano massacrati nei reparti e corsie dalla polizia. Fatti cui sono conseguiti per i compagni condanne penali e risarcimenti da centinaia di migliaia di euro allo stato italiano per presunti “danni” subiti.

Per noi antifascismo non può che essere declinato anche in antimperialismo e sostegno concreto alle lotte di liberazione.

E' per questo che, in occasione del corteo nazionale del 16 marzo 2013, parteciperemo con uno spezzone antimperialista e internazionalista.

Riteniamo infatti importante portare in questa piazza i contenuti di unità di classe e di solidarietà antimperialista espressi dalla proposta politica dei popoli che oggi strenuamente lottano per un mondo basato sull’uguaglianza e la solidarietà, nel quale i lavoratori, gli studenti, gli immigrati possano trovare soddisfazione ai propri bisogni, possano essere partecipi in prima persona delle scelte che riguardano il proprio futuro spazzando via il fascismo, il razzismo, il sessismo provocati da una società capitalista basata sullo sfruttamento e sulla coercizione violenta all’adeguamento dei popoli agli interessi di classe del capitale.

Quell’aspirazione politica di trasformazione dell’esistente in senso socialista che bene può essere rappresentata dalle lotte di liberazione dei popoli di Palestina, di Euskal Herria e della Colombia.

Euskal Herria, nazione senza stato, vive da decenni una situazione di soprusi e vessazioni nei confronti del proprio popolo: torture, omicidi di militanti, illegalizzazione di ogni forma di rappresentanza politica e di ogni espressione di rivendicazione politica e sociale (partiti, movimenti giovanili, sindacati, organi di stampa, ecc…). Un popolo che con forza e determinazione continua a volere la risoluzione di questo conflitto che sembra non avere fine; l’ultimo del genere in Europa, un conflitto che è politico e che quindi ha bisogno di essere risolto politicamente modificando i rapporti di forza.

In Colombia, soggiogata da decenni dall’Imperialismo a stelle e strisce e dai suoi sgherri espressione delle oligarchie nazionali (Uribe e Santos, solo per nominare gli ultimi in ordine di tempo), si è avviato un coraggioso percorso politico (La Marcia Patriottica) composto da 2.000 organizzazioni popolari tra partiti politici, sindacati, associazioni contadine, indigene e di afrodiscendenti, coordinamenti studenteschi, ecc., con una forte vocazione di potere ed un carattere antimperialista, anticapitalista ed unitario, che si pone quale speranza concreta e fattore determinante nella lotta per la soluzione politica del conflitto sociale ed armato colombiano, e nella costruzione della pace con giustizia sociale.

Il popolo di Palestina che dopo 60 anni di violenta occupazione sionista ancora resiste nonostante i bombardamenti, le torture per i militanti incarcerati e il regime di sostanziale apartheid e ancora scorre il sangue palestinese nelle carceri israeliane (Arafat Jaradat è l'ultimo in ordine di tempo), a Gaza e nei territori occupati…

Ricordiamo che sempre lo stesso giorno di dieci anni fa l'attivista ISM Rachel Corrie moriva sotto i cingoli dei bulldozer sionisti mentre si opponeva alla demolizione di una casa a Gaza: uno striscione sarà dedicato proprio a lei per ricordare il suo impegno al fianco della resistenza palestinese contro l'occupazione, a meno di un anno dalla sentenza in cui lo stato israeliano ancora una volta si è autoassolto, garantendo l'impunità ai suoi soldati, con la complicità del silenzio della comunità internazionale.

Dax e Rachel: due compagni che avevano scelto di dedicare la propria vita alle lotte sociali e all'antifascismo e alla solidarietà militante antisionista e antimperialista e che per questo sono morti.

Uno spezzone quindi che faccia propria una pratica politica internazionalista di solidarietà tra i popoli, di scambio reciproco di esperienze e sostegno, nella convinzione che i processi di autodeterminazione locali sono un elemento essenziale per la liberazione di tutti e di tutte, che acquista ancora più significato in una fase di crisi capitalista strutturale e globale, che impone una sola via di uscita: il superamento dei sistema capitalista, imperialista, patriarcale.
 

Tanti popoli un’unica lotta!

Tutti e tutte in piazza SABATO 16 marzo
concentramento ore 15,00 in Piazza XXIV Maggio - Milano

 

Promuovono:
Amici e amiche del Popolo Basco
Euskal Herriaren Lagunak Milano
Associazione Nuova Colombia
Comitato per ricordare la Nakba
Palestina Rossa
Rete di Solidarietà per la Palestina Milano
Centro sociale Vittoria
Collettivo La Sciloria

 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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