Newsletter PalestinaRossa

Verso la Manifestazione Nazionale del 30 novembre

Dalla Solidarietà alla Lotta Internazionalista – A fianco della Resistenza palestinese

TERZO INCONTRO

In Italia a partire dal mese di giugno è iniziato un percorso, prospettato da più realtà che lavorano a sostegno della resistenza palestinese, che ha l'intento di costruire in maniera chiara e netta una rete di condivisione dell’analisi politica e degli obiettivi, nonché una piattaforma di solidarietà, lotta e resistenza.

Sono stati organizzati due convegni che hanno rappresentato i primi passi per la costruzione di tale percorso e durante i quali tutti i partecipanti hanno manifestato la volontà di essere coinvolti personalmente e in maniera attiva. Nei dibattiti che hanno avuto luogo i soggetti si sono confrontati discutendo gli argomenti proposti nell’invito ed approvando due mozioni, una a sostegno dei prigionieri ed una riferita all'indizione di una manifestazione nazionale in cui ribadire le posizioni emerse negli incontri:

  • No al progetto sionista di pulizia etnica della Palestina;
  • Unità del popolo palestinese nella lotta contro la colonizzazione sionista e per l'autodeterminazione;
  • Rigetto degli accordi di Oslo;
  • Sostegno al BDS, applicazione del Diritto al Ritorno, sostegno alla Resistenza ed alle lotte dei prigionieri;
  • Interruzione dei rapporti commerciali, economici, politici, militari e culturali tra l’Italia ed Israele.

La risposta alla crisi del sistema capitalista, da parte dell'imperialismo, passa attraverso la creazione di un “nuovo grande Medio Oriente” ad esso funzionale sia per la destabilizzazione dell'area sia per la creazione di nuovi equilibri economici, politici e militari su scala planetaria. In questo contesto il 2 dicembre a Torino il governo italiano terrà un incontro con i vertici dell’entità sionista, per stringere nuove cooperazioni ed ancora più forti accordi di tipo economico, scientifico e militare, candidandosi così a rafforzare il suo ruolo di co-protagonista nell’aggressione imperialista ai popoli arabi.

In vista di quest'incontro bilaterale si è proposto all’assemblea di organizzare la manifestazione nazionale nel capoluogo piemontese il 30 novembre, insieme al coordinamento torinese “Mai complici di Israele”, per chiedere la sospensione di ogni relazione con Israele finché non rispetterà i diritti dei palestinesi e per denunciare chiunque collabori con l’oppressore, favorendo la colonizzazione e l’Apartheid in Palestina.

Nei primi due appuntamenti si è ribadita sia l'intenzione di uscire dal settarismo e dal protagonismo (che spesso hanno portato, nell'ambito della solidarietà con la Palestina, ad una parcellizzazione delle iniziative a tutto vantaggio del progetto sionista) sia l'intenzione di prendere le distanze da quella solidarietà fine a se stessa (che non dà nessun sostegno concreto alla lotta per la liberazione della Palestina). Tutte le realtà sono state quindi invitate a mobilitarsi fin d'ora per ottenere più adesioni possibili sia per la manifestazione nazionale, sia per le successive scadenze.

Alla luce di ciò, e con la volontà di proseguire negli intenti della campagna intrapresa dall'assemblea, invitiamo al terzo incontro che si terrà a Torino il 26 ottobre alle ore 10.30, al circolo Arci Fuoriluogo in corso Brescia 14/c, con la presenza del compagno Raja Eghbarieh, leader storico della sinistra marxista leninista nei territori palestinesi del '48.

p.s. Per quanto possibile invitiamo le compagne ed i compagni del sud Italia, che per ragioni logistiche non riusciranno a prender parte all'incontro, ad organizzarne e promuoverne uno parallelo in una città del sud, in modo da agevolare la partecipazione a più forze; nell'eventualità si potesse tenere lo stesso giorno si potrà prevedere un collegamento Skype in diretta tra i due incontri.

Un caro saluto,
Rete di Solidarietà con la Palestina – Milano

 

per info: coordinamento.palestina.milano@gmail.com www.palestinarossa.it
Report degli scorsi incontri: PRIMO CONVEGNO SECONDO CONVEGNO

 


In vista del 2 dicembre, giorno della conferenza intergovernativa Italia-israele, a Torino come altrove si stanno moltiplicando le iniziative volte a promuovere, diffondere e creare coscienza e consapevolezza legate ai rischi che derivano da questi incontri.

I sionisti non sono tutti ebrei e non tutti gli abrei sono sionisti. Si calcola che al mondo ci sono circa 75-80 milioni di sionisti a vario titolo. Da questo si evince che la stragrande maggioranza di essi non sono ebrei o israeliani ma sono i vari Napoletano o Fassino, Fini o Vendola, Casini e Berlusconi, etc. Questi però sono quelli che hanno avuto responsabilità di governo almeno negli ultimi 20 e in questa veste hanno anche la responsabilità della israelizzazione/sionistizzazione del paese Italia. Difatti, se la Palestina funge come un campo di sperimentazione di nuove armi e metodi repressivi, i palestinesi rappresentano solo "la cavia". Il passo successivo, come vediamo sulla nostra pelle qui in Italia, è l'assimilazione di queste politiche e prassi repressive.

In parallelo con le inziative promosse dal comitato torinese "Mai complice di israele" si stanno moltiplicando le iniziative anche a livello nazionale in vista della manifestazione del 30 novembre proprio qui a Torino. E nell'ottica di miglior coordinamento si è optato di tenere la terza assemblea del coordinamento delle forze marxiste "dalla solidarietà alla lotta internazionalista a sostegno della lotta palestinese".

Si tratta di costituire un fronte il più ampio possibile delle forze che condividono l'impostazione di una lotta antimperialista e anticapitalista allo scopo di sostenere quella palestinese. Abbiamo, nelle due assemblee precedenti discusso il progetto, la sua fattibilità e le basi politiche su cui lanciarlo.

A torino si vorrà dare una impostazione sul che fare in concreto: su questo i compagni palestinesi già intervenuti alle assemblee precedenti hanno dato un'indicazione precisa, unità nella lotta antimperialista di tutte le forze comuniste nel mondo. Tutto questo sembra scontato ma nella situazione di marginalità delle forze comuniste occorre costruire percorsi privi delle ambiguità politiche che hanno portato le stesse forze ad appiattire le loro posizioni a quelle delle forze "pacifiste, ambientaliste, della lotta non-violenta, clericali etc..."

Kutaiba Younis
 

Nota: è prevista una pausa pranzo poi gli interventi conclusivi, chi desidera fermarsi a pranzo è pregato indicarlo scrivendo all'indirizzo email: kutaiba@libero.it
 


Presidio in sostegno della "campagna per la liberazione di Ahmad Sa'adat" - Milano


 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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