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Attivisti per la Palestina ottengono una grande vittoria in quanto Veolia si ritira da St. Louis

Attivisti in solidarietà con la Palestina a St. Louis, nel Missouri, stanno festeggiando la vittoria dopo che la Veolia Water del Nord America si è ritirata da un accordo di consulenza, per il valore di 250.000 dollari, con la divisione idrica della città.

La Veolia Water del Nord America, con sede a Chicago, è una filiale della multinazionale francese Veolia per i servizi municipali. Quest'ultima è stata oggetto di proteste in tutto il mondo e di appelli al boicottaggio a causa del suo trarre profitto partecipando all'occupazione israeliana delle terre palestinesi.

 

“Importante vittoria”

La St. Louis Palestine Solidarity Commettee (PSC) ha affermato, in una dichiarazione del 31 ottobre che il ritiro della Veolia è stata la “conclusione drammatica” di un anno di sforzi da parte degli attivisti per ostacolare il contratto.

Il Saint Louis Post-Dispatch ha riconosciuto che il ritiro della società “è stata una grande vittoria per la Coalizione Dump Veolia, che ha protestato contro il contratto per un anno.”

Il PSC era in prima linea nella campagna, e ha contribuito a formare la  Coalizione.

Oltre al PSC, la Coalizione Dump Veolia include St. Louis Jewish Voice for Peace, Organization for Black Struggle, Missouri Muslims for Civic Engagement, US Campaign to End the Israeli Occupation, Women’s Voices Raised for Social Justice e molte altre organizzazioni per l'ambiente come Sierra Club, Eastern Missouri Group and Missouri Coalition for the Environment.
 

Sono stati ascoltati i rappresentanti eletti

La Coalizione Dump Veolia ha affermato, in una dichiarazione del 29 ottobre: “Per più di tre anni Veolia ha tentato di ottenere questo contratto con St. Louis, sfidando la volontà della comunità locale tramite lobbying aggressivo, bullismo, interferenze politiche, offerte illecite, e  disprezzo assoluto per la partecipazione democratica.”

“Quando l'opposizione pubblica ha negato a Veolia i voti necessari per far approvare il contratto attraverso canali normali, il sindaco ha tentato di eludere controlli ed equilibri democratici sostenendo che il contratto non avrebbe avuto bisogno di essere approvato con i mezzi tradizionali ed ha minacciato di citare in giudizio il supervisore della città se non lo avesse firmato.”

La coalizione ha ringraziato i consiglieri comunali per aver “ascoltato i dubbi degli elettori e per essersi schierati per la trasparenza, la responsabilità, i processi democratici e la volontà del popolo presentando una risoluzione che punta ad eliminare i fondi dedicati a Veolia dal bilancio della città, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, spingendo Veolia a ritirarsi.”
 

“Non ne vale la pena”

In una dichiarazione che annuncia il ritiro di Veolia, Mary Ellen Ponder, vice capo dello staff del sindaco di St. Louis, Francis Slay, ha quasi ammesso che la compagnia è stata esclusa come risultato della forte opposizione.

Purtroppo, il fatto che sia passato un anno ha avuto un impatto maggiore della semplice perdita di tempo. Veolia water, l'azienda che era stata legittimamente scelta per decreto per contribuire a migliorare l'efficienza della divisione acqua, ha deciso che non vale la pena fare affari con noi. Non vale la pena per il danno ai loro affari. Veolia non proseguirà con il contratto che le era stato legittimamente assegnato. Francamente, non penso possano essere biasimati.

Un'altro segnale recente che Veolia senta la pressione dalle organizzazioni di base è che Alan Moldawer, vicepresidente esecutivo della Veolia Transportation, US (controllata da Veolia), recentemente si è scagliato contro il crescente movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni con una serie di false accuse.

Moldawer stava reagendo ad una campagna volta ad escludere la sua compagnia da un contratto per il trasporto pubblico nella contea di Sonoma, in California.
 

Questione elettorale

il PSC ha affermato che gli attivisti all'inizio dell'anno avevano tramutato con successo il contratto Veolia in une questione elettorale

Il video qui sopra mostra il sindaco durante un evento elettorale mentre membri del PSC gli fanno pressione riguardo gli abusi della Veolia.

PSC ha affermato in una dichiarazione che “mentre il sindaco Slay ha comodamente vinto le elezioni, la campagna sbarazziamoci di Veolia ha messo il suo ufficio e Veolia sulla difensiva e ha costretto entrambi a spendere una notevole influenza politica e di risorse.”
 

Frutti di un lavoro di coalizione

PSC sottolinea il fatto che la vittoria a St. Louis è stata il risultato di un lavoro di coalizione che ha affrontato preoccupazioni riguardo l'ambiente locale e la giustizia sociale, nonché la spaventosa situazione dei diritti umani di Veolia in Palestina.

La sua dichiarazione fornisce i dettagli di molte delle pietre miliari della sua campagna straordinaria e conclude:

Ora che il comitato per la solidarietà con la Palestina di St. Louis festeggia la sua vittoria sulla Veolia che si approfitta dell'occupazione, vogliamo ringraziare i molti compagni e cittadini si St. Louis che hanno supportato la campagna sbarazziamoci di Veolia. Sebbene siamo arrivati a questo problema a causa della Palestina, abbiamo appreso presto i molti aspetti problematici delle pratiche con cui fa affari Veolia, tra cui la privatizzazione di risorse pubbliche, abusi sul lavoro, corruzione, degrado ambientale e interferenze nei processi democratici. Questa è una vittoria immensa per il BDS del Nord America ed un trionfo per la popolazione di St. Louis.
 

Fonte: electronicintifada.net
Traduzione a cura di BDS Italia

 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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