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BDS: Un successo nella campagna contro HP

La Federazione dei sindacati Olandesi abbandona HP. Monta la pressione su PUMA

Segnando un successo significativo della campagna BDS di boicottaggio di Hewlett Packard (HP), la Federazione dei sindacati Olandesi (Federatie Nederlandse Vakbeweging = FNV), la più grande federazione sindacale olandese, con oltre 1 milione di iscritti, ha mollato HP come partner nelle offerte ai propri iscritti. L’organizzazione ha dichiarato: “fino a che non risulterà che HP non è complice negli abusi sui diritti umani, noi non la includeremo nelle offerte agli iscritti FNV”.

In precedenza FNV offriva uno sconto del 15% sui prodotti HP, questo non avverrà più. Questo vale anche per aziende controllate da HP che cercano di nascondere le proprie responsabilità nelle violazioni israeliane dei diritti umani dei palestinesi.

Mahmoud Nawaja’a coordinatore del Comitato Nazionale palestinese per il BDS ha dichiarato: “Ringraziamo FNV per aver preso questa importante decisione di considerare HP responsabile di trarre profitti dalla repressione che Israele compie nei confronti dei diritti dei palestinesi. Aziende collegate ad HP vendono computers all’esercito e sostengono l’apartheid israeliano con servers che gestiscono l’infame archivio che divide la popolazione per categorie. Una spin-off di HP, DXC Technology, aiuta il colonialismo di insediamento tenendo un ufficio tecnico in un insediamento illegale della West Bank.

HP ha fornito servizi alla marina israeliana che tiene l’inumano blocco a Gaza, ha prodotto e gestito il sistema BASEL(1) che viene usato per categorizzare razzialmente i palestinesi e nei checkpoints israeliani, ha gestito i sistemi informativi delle prigioni. HP si è suddivisa in HP Inc ed HPE ed è andata avanti costituendo nuove spin-off, ma malgrado molte richieste di chiarimento, queste aziende non hanno affatto chiarito il loro ruolo nella violazione delle leggi umanitarie internazionali e dei diritti umani dei palestinesi.”

Oltre 30 chiese negli USA ad oggi hanno abbandonato prodotti HP e molte hanno disinvestito. Nel giugno 2018 la maggiore organizzazione studentesca dell’India, Students Federation of India, ha approvato una risoluzione di sostegno alla Grande Marcia del Ritorno, sostegno al boicottaggio di HP e di adesione al BDS.

Nell’aprile 2018 Dublino è stata la prima capitale europea il cui consiglio comunale ha approvato BDS e deciso di rescindere i contratti con HP e DXC Technology

 La rete "Boicotta PUMA": mandate al diavolo IFA

Il produttore di abbigliamento sportivo PUMA è il maggiore sponsor di IFA, la Israel Football Association. La Israel Football Association svolge allenamenti e partite nelle colonie israeliane illegali, in violazione delle leggi internazionali e delle stesse regole della FIFA (Federazione Internazionale Football Association).

Human Rights Watch l’ha messo in chiaro: allenamenti e partite di IFA nelle colonie illegali contribuiscono a normalizzare l’economia degli insediamenti ed alla violazione dei diritti umani dei palestinesi. In questo momento il governo israeliano sta mostrando tutto il suo razzismo e la rete "Boicotta PUMA" chiede quindi alla società di cessare ogni sponsorizzazione di IFA in quanto per i palestinesi sotto occupazione anche le attività sportive svolte sul territorio a loro sottratto costituisce un atto politico.

Il 18 aprile, giorno della riunione annuale degli azionisti, PUMA è stata bombardata di messaggi richiedenti di fare la cosa giusta: Segnare un goal per i palestinesi e mandare al diavolo IFA!

(1) Il sistema di controllo Basel è un sistema di sensori biometrici progettato per controllare i palestinesi. E’ installato nei checkpoints israeliani al confine con Gaza e nella West Bank. Il sistema è stato finanziato dagli USA a seguito del memorandum di Wye River (=Oslo 2, 1998) firmato da Arafat e Netanyahu
 


Fonte: https://www.bdsmovement.net/news/victory-boycott-hp-campaign-netherlands-trade-union-fnv-drops-hp-partner-its-member-offer
Traduzione a cura di Amicizia italo Palestinese

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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