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#BoycottPuma secondo round: partecipa alla seconda giornata internazionale di azione il 26 ottobre 2019

In tutto il mondo gruppi si stanno preparando per la seconda giornata di protesta contro la Puma, che sostiene gli insediamenti illegali israeliani costruiti su terre rubate ai palestinesi. Partecipa!

In tutto il mondo, i tifosi del fair play e dello sport per tutte e tutti si uniscono all’appello delle squadre e degli atleti palestinesi per il boicottaggio del marchio Puma fino a quando non cesserà di sostenere l’occupazione militare illegale israeliana e la negazione dei diritti umani dei palestinesi.

Il noto produttore di abbigliamento sportivo Puma è lo sponsor principale della Israel Football Association (IFA), che include e difende le squadre degli insediamenti israeliani. Questi insediamenti cacciano le famiglie palestinesi dalla loro terra, sono illegali e costituiscono un crimine di guerra secondo la Legge internazionale.

Nel mese di giugno scorso, gruppi in più di 20 paesi hanno partecipato alla prima giornata internazionale di azione contro Puma, con proteste davanti ai negozi e sedi di Puma e delle squadre che Puma sponsorizza. Nei social media, #BoycottPuma è stato l’hashtag legato al marchio Puma più tweetato di quel giorno.

Ora parte il secondo round.

Sabato 26 ottobre 2019, partecipa anche tu alla Giornata internazionale di azione #BoycottPuma!
Iscrivi il tuo gruppo!

Puma si sente sotto pressione. Per rispondere alle critiche, Puma rivendica in modo ridicolo un "impegno per l'uguaglianza universale". Un "impegno per l'uguaglianza universale" deve voler dire non fare sport con l’apartheid! Puma deve quindi mettere la parola fine a:

  • qualsiasi complicità nel nascondere il furto illegale di terre e risorse naturali palestinesi da parte di Israele
  • qualsiasi sostegno alle infrastrutture di occupazione di Israele che negano agli atleti palestinesi la libertà di movimento e il loro diritto allo sport
  • la sponsorizzazione della Israel Football Association (IFA)

Quest’anno la coppa palestinese di calcio è stata rinviata indefinitamente perché Israele negava i permessi per partecipare alle finali in Cisgiordania a praticamente tutti i giocatori della squadra vincitrice della Lega di Gaza. La settimana scorsa, l’esercito israeliano ha fatto irruzione in un torneo di calcio a livello familiare nella Gerusalemme Est occupata impedendo ai giocatori di continuare.

Puma trae profitto dall’espansione infinita degli insediamenti illegali israeliani e dalla negazione da parte di Israele dei diritti umani di base dei palestinesi.

Unisciti a noi per costringere la Puma a rispettare il suo impegno di giustizia sociale.

Iscrivi il tuo gruppo alla seconda giornata internazionale #BoycottPuma, il 26 ottobre 2019

Scarica il materiale della campagna:

volantino Boicotta Puma
- cartello uno
- cartello due

 

Alcune idee per la giornata #BoycottPuma

Cerca di coinvolgere associazioni sportive locali, squadre popolari, tifoserie o altre realtà del mondo dello sport.

1. Organizza un’azione creativa in un negozio Puma

Spazio alla creatività! Organizza una finta partita o maratona presso un negozio Puma. Cerca negozi Puma nella tua città sul sito di Puma oppure su google maps

2. Organizza una protesta presso una sede della Puma

Consegna la lettera firmata da 200 squadre palestinesi alle sedi della Puma.

3. Organizza un workshop

Coinvolgi organizzazioni sportive per un workshop o un incontro sugli attacchi israeliani sullo sport palestinese e la campagna #BoycottPuma. Contattaci per possibili relatori: bdsitalia@gmail.com

4. Chiedi alle squadre sponsorizzate dalla Puma di recedere dal contratto

Puma sponsorizza squadre, giocatori, atleti e artisti. Contattaci per maggiori informazioni e per una lettera facsimile: bdsitalia@gmail.com

5. Organizza una “social media house party”

Organizza un’azione collettiva #BoycottPuma sui social media con i tuoi amici.

Iscriviti alla Giornata di azione per maggiori informazioni.

Fonte: Campagna palestinese per il boicottaggio academico e culturale di Israele (PACBI)

Traduzione di BDS Italia

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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