Link e Siti esterni
Informazioni e Notizie
Articoli ed Analisi

Analisi e Articoli

Come Hamas ottiene le armi

La guerra scatenata da Israele contro la Striscia di Gaza e le sue forze di resistenza è stata brutale a livello militare e di intelligence, ma Israele non è riuscito a spegnere completamente le linee di rifornimento di armi nella Striscia. La resistenza palestinese ha anche ricevuto nei giorni scorsi una notevole quantità di missili a lunga gittata da Hezbollah.


Soldati israeliani guardano un lanciatore di Iron Dome sparare un razzo interceptor vicino alla città meridionale di Ashdod. 18 novembre 2012. (Foto: Reuters - Darren Whiteside)

Il flusso di armi nella Striscia di Gaza continua, secondo fonti di Hezbollah, nonostante l'assalto israeliano in corso alla Striscia e il ruolo compromesso della Siria come condotto per le armi. Mentre il conflitto entra nel suo sesto giorno, Hezbollah e le unità della Guardia Rivoluzionaria iraniana specializzata in contrabbando di armi dalla Siria, Libano, Iran, Sudan e altri paesi nella Striscia di Gaza sono in allerta.

Queste armi di solito partono dai porti iraniani o siriani. Da lì, si dirigono in Sudan, dove sono trasportati nel Sinai (Egitto) per poi giungere a Gaza. Ma ci sono anche altre vie per queste unità per raggiungere Gaza. Le fonti dicono che le linee di comunicazione tra la resistenza in Libano e i vari gruppi a Gaza, in particolare Hamas, rimangono aperte e attive.

Fazioni della resistenza stanno attualmente valutando il danno inflitto agli arsenali missilistici a lunga gittata che Israele dichiara di aver distrutto nel raid dopo l'assassinio del capo militare di Hamas Ahmad al-Jaabari. Ma sembra che la resistenza palestinese abbia imparato la lezione dall'aggressione del 2008 contro Gaza e dalla guerra del 2006 in Libano, dal momento che un gran numero di arsenali "strategici" sono ancora al sicuro.

Fonti di Hezbollah hanno dichiarato ad Al-Akhbar che l'attenzione è ora sul trasporto di grandi quantità di missili a lunga gittata, molti dei quali hanno già raggiunto la Striscia dall'inizio dell'ultimo assalto israeliano. Di recente, le forniture di armi verso la Striscia hanno subito una battuta d'arresto importante dopo la 'neutralizzazione' della Siria, che era diventato il canale principale per armare le fazioni della resistenza dalla seconda Intifada. Tuttavia, l'Iran e Hezbollah sono riusciti a mantenere le linee di rifornimento aperte, nonostante questa complicazione.

Le strategie per il contrabbando di armi verso la Palestina occupata si sono evolute nel tempo. Lo sviluppo più notevole è avvenuto nel 1990, quando Hezbollah ha deciso di creare un'unità speciale per l'operazione. All'epoca, le armi potevano raggiungere Gaza sporadicamente e in piccole quantità, a causa dei meticolosi controlli di sicurezza in Giordania e in Egitto. Anche ottenere una granata nella Striscia era considerato un successo.

Hezbollah è stato in grado di aumentare il flusso di armi, ma l'esercito israeliano si è subito accorto dei nuovi schemi di contrabbando ed è riuscito ad assassinare molti di coloro che erano coinvolti, tra cui Ali Dib (AKA Abu-Hassan Salameh), Ahmad Jibril (AKA Abu-Jihad ), Ali Saleh, Ghaleb Awali, e Mohammad Suleiman, un generale dell'esercito siriano. Membri di Hamas sono stati presi di mira all'interno della Siria, che ha ospitato il quartier generale di Hamas prima che la fazione palestinese si schierasse contro la reazione violenta del governo siriano verso la rivoluzione.

L’ultimo assassinio israeliano riuscito di un membro di Hamas, che lavorava sul trasferimento di armi, è avvenuto nel 2010, quando Mahmoud al-Mabhouh fu ucciso dai servizi segreti israeliani in un albergo a cinque stelle a Dubai. Anche l’assassinio nel 2008 del comandante di Hezbollah Imad Mughniyeh a Damasco potrebbe essere attribuito, in parte, alla guerra di Israele contro la rete di contrabbando delle armi della resistenza per la Palestina occupata. In seguito al ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza nel 2005, le fazioni della resistenza hanno iniziato ad aumentare il loro arsenale di armi.

Le più grandi difficoltà per l'importazione di armi erano i regimi egiziano e giordano, che controllano i confini con la Palestina.

Così, è stato istituito un canale di comunicazioni che collega i rappresentanti della Guardia rivoluzionaria iraniana, l'esercito siriano, Hezbollah e Hamas per coordinare la fornitura di armi. Canali aggiuntivi includono altre fazioni della resistenza palestinese, come la Jihad Islamica, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) e alcuni membri di al-Aqsa e le Brigate Salaheddine, così come il Comando generale del FPLP.

Dal 2005, le unità di trasferimento hanno mandato numerosi tipi di armi leggere e medie, mortai, missili a medio e lungo raggio, oltre a diversi tipi di munizioni e materiali che possono essere utilizzati per la fabbricazione di razzi e bombe.

Hanno anche lavorato sul trasferimento di centinaia di combattenti da Gaza verso la Siria e l'Iran, dove sono stati addestrati sulle tattiche militari e sull'uso di attrezzature speciali.

Hassan Illeik
 

Fonte: Al Akhbar
Traduzione a cura di PalestinaRossa

 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente