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Documento del Ministero degli Esteri avverte che per Israele aumenterà l’isolamento internazionale

Un documento segreto elenca le possibili conseguenze di un deterioramento diplomatico, tra cui un aumento dei severi boicottaggi economici e accademici, riduzione delle importazioni nel settore sicurezza e perdita del sostegno degli Stati Uniti.

La posizione di Israele sulla scena mondiale, già in declino, dovrebbe peggiorare ulteriormente nel 2015, afferma un rapporto del Ministero degli Esteri, il quale avverte che ulteriori sanzioni potrebbero essere in arrivo.

Il documento segreto, inviato dal Ministero degli Esteri alle missioni diplomatiche israeliane in tutto il mondo, avverte di possibili danni diplomatici nei confronti di Israele derivanti da "misure per etichettare i prodotti degli insediamenti, fermare la fornitura di pezzi di ricambio; dibattiti sulle sanzioni contro Israele; richieste di risarcimento dei danni causati da Israele a progetti europei nei territori palestinesi; l'attività europea in Area C, sotto il controllo israeliano; e così via".

Il significato di una situazione diplomatica in peggioramento è chiaro: gli Stati europei non solo continueranno ad avanzare passi diplomatici quali il riconoscimento di uno Stato palestinese, ma allo stesso tempo si impegneranno sul piano economico per danneggiare l'economia israeliana.

Il documento segreto, scritto dal vice direttore generale di coordinamento del Ministero degli Esteri, Gilad Cohen, è la sintesi di una valutazione della situazione in cui versano diversi ministeri condotta dal Ministro degli Esteri Avigdor Lieberman.

"Abbiamo bisogno di prestare attenzione ai processi interni in Europa e alle possibili conseguenze del futuro dell'Unione europea, così come le tendenze dell'estremismo e l'ascesa sia della destra che della sinistra radicale, le elezioni anticipate in Grecia, e le elezioni in Francia nel 2017 - che potrebbero mettere fine alle relazioni speciali con Israele," Cohen osserva.

Il documento elenca una serie di sanzioni economiche e boicottaggi imposti a seguito del blocco dei colloqui di pace con i palestinesi, che dovrebbero creare seri danni a Israele.

"Gli europei stanno creando un chiaro collegamento tra le relazioni diplomatiche e quelle economiche (e) in questo contesto è importante notare che l'Europa è il principale partner commerciale di Israele," afferma il documento.

Questo deterioramento si riflette, tra le altre cose, "nelle posizioni più indipendenti dei francesi, anche presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e nell’intensificazione di segnali negativi inviati a Israele."

Le minacce che il Ministero degli Esteri si appresta ad affrontare comprendono un aumento del boicottaggio dei prodotti degli insediamenti, per lo più da parte dell'Europa, e l’etichettatura dei prodotti degli insediamenti. Queste misure potrebbero avere implicazioni per le esportazioni agricole di Israele.

Un'altra questione in gioco è una riduzione nelle importazioni nel settore sicurezza e nella fornitura di pezzi di ricambio a Israele - cosa che colpirebbe soprattutto la difesa israeliana. Negli ultimi anni, Gran Bretagna, Belgio e Spagna hanno tutti fermato spedizioni di armi a Israele, citando preoccupazioni che potrebbero essere utilizzate in violazione del diritto internazionale.

Inoltre, si teme che l'Unione europea chieda risarcimento da Israele per danni causati a progetti in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. Organizzazioni umanitarie europee gestiscono numerosi progetti civili palestinesi e il Ministero degli Esteri è preoccupato del fatto che queste organizzazioni possano chiedere risarcimenti per i progetti danneggiati da parte dell’esercito.

Ma la gravità del problema va ben oltre. Negli ultimi anni, le principali banche e fondi d’investimento e pensionistici in Danimarca, Norvegia, Irlanda e Olanda hanno deciso di interrompere la cooperazione con le istituzioni finanziarie in Israele che operano nei territori palestinesi, e di cessare gli investimenti in Israele.

Il Ministero delle Finanze è preoccupato che altre istituzioni finanziarie possano seguire questo esempio, dirottando milioni di dollari in investimenti alternativi.

Anche le infrastrutture di Israele sono a rischio. Dopo che aziende tedesche e olandesi si sono ritirate da progetti per la costruzione di ferrovie e impianti idrici e per il trattamento delle acque reflue in Israele, altre aziende potrebbero annullare la partecipazione in progetti futuri, danneggiando le opere di ammodernamento necessarie per le infrastrutture di Israele.

Anche il boicottaggio accademico contro Israele potrebbe aumentare. Ci si aspetta che università in Europa e negli Stati Uniti premano per interrompere la collaborazione con istituti accademici israeliani.

Il documento segreto avverte inoltre che "l'influenza statunitense è riuscita, per il momento, a rimandare decisioni pratiche fino a dopo le elezioni in Israele. Ma a seguito della politica sistematica dei palestinesi di riportare il conflitto nell'arena delle Nazioni Unite, non c'è alcuna garanzia che gli Stati Uniti continuino ad utilizzare il diritto di veto dopo le elezioni."

Il documento del Ministero degli Esteri ha anche affrontato l'instabilità della situazione in Medio Oriente. "Ci sono altri, significativi, processi in corso che accadono nella regione, come l'armamento delle organizzazioni terroristiche di Hamas e Hezbollah, che stanno sviluppando le loro capacità, migliorandole in modo significativo.

"Le organizzazioni terroristiche stanno lavorando per migliorare la loro precisione, oltre che a rafforzare le capacità per quanto riguarda i velivoli senza pilota. Il modo in cui Israele affronta queste minacce non è scollegato da quanto si verifica nell'area palestinese."

Per quanto riguarda i negoziati sul nucleare tra le potenze mondiali e l'Iran, il documento afferma: "Il Ministero degli Esteri si sta preparando alla possibilità che i negoziati si concludano nel primo semestre del 2015 con un pessimo accordo, al quale Israele non potrebbe far altro che opporsi."
 

Fonte: Ynet News
Traduzione di BDS Italia

 

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