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Eurovision Song Contest 2019 - Israele fa cadere la pre-condizione “Gerusalemme" Primo successo della campagna di boicottaggio

La mossa segna un netto fallimento degli sforzi israeliani di pubbliche relazioni per affermare la sua rivendicazione illegale su Gerusalemme di fronte alle crescenti richieste di boicottaggio.

Nel disperato tentativo di conservare la manifestazione dell’Eurovisione di fronte alle crescenti richieste di boicottaggio, il governo israeliano ha lasciato cadere la condizione che l'evento debba svolgersi a Gerusalemme.

Ciò segna un evidente fallimento degli sforzi israeliani di pubbliche relazioni per affermare la sua rivendicazione illegale sulla città. Il movimento BDS vede questa come un primo successo della campagna di boicottaggio dell’evento Eurovision 2019 se ospitato da Israele mentre continua le sue decennali gravi violazioni dei diritti umani dei palestinesi.

L'ONU e l'UE considerano Gerusalemme Est come parte del territorio palestinese occupato e non riconoscono la sovranità israeliana su nessuna parte di Gerusalemme.

Il 7 giugno, la Ministra della cultura israeliana Miri Regev ha insistito sul fatto che "se [l’Eurovisione] non può essere organizzata a Gerusalemme, non dovremmo ospitarla". Tre giorni dopo, il Governo israeliano l'ha messa da parte e ha abbandonato la richiesta di tenere Eurovision 2019 a Gerusalemme, pensando invece a un processo di gara aperto. Ora Israele sta suggerendo che Tel Aviv potrebbe essere la soluzione migliore.

William Lee Adams, giornalista e fondatore di wiwibloggs, un importante blog dell’Eurovisione, ha dichiarato all'Associated Press: "Quest'anno c'è una preoccupazione mai vista prima sul contesto politico che circonda l'Eurovisione. Molti fan dell'Eurovisione organizzano tutto il loro anno in funzione di un viaggio per assistere all’evento e, data la natura di ciò che sta accadendo, il loro ideale è stato offuscato ".

La campagna #BoycottEurovision2019 continua a crescere in tutta Europa, con il sostegno di importanti personalità e artisti pubblici in Irlanda, Islanda e altrove. Chiediamo ai membri dell’EBU di ascoltare le richieste di questo crescente movimento di boicottaggio e di spostare la competizione da Israele.

La campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI) è stata avviata nel 2004 per contribuire alla lotta per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza palestinese. Il PACBI sostiene il boicottaggio delle istituzioni accademiche e culturali israeliane, data la loro profonda e persistente complicità nella negazione dei diritti dei palestinesi da parte di Israele, come previsto dal diritto internazionale. Per ulteriori informazioni vai sul sito e seguici su Twitter @PACBI

Fonte BNC
Traduzione di BDS Italia

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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