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Hydro-Québec interrompe la collaborazione con la società elettrica israeliana

Aerei da guerra israeliani effettuano un sorvolo cerimoniale della centrale elettrica a carbone Orot Rabin della Israel Electric Corporation, per celebrare ciò che Israele chiama il suo Giorno dell'Indipendenza, maggio 2017. La compagnia elettrica è profondamente complice delle violazioni israeliane dei diritti dei palestinesi. Via Facebook

Nel Quebec, gli attivisti festeggiano dopo che la loro compagnia elettrica nazionale ha rifiutato di rinnovare un accordo con la sua controparte israeliana. "Questa vittoria è importante per noi del Quebec", ha detto John Philpot, avvocato internazionale e membro della Coalition BDS Québec, a The Electronic Intifada. "Noi del Quebec siamo orgogliosi del successo ottenuto dalla nostra campagna di solidarietà a sostegno del popolo palestinese, vittima dell'occupazione sionista e colonialista della loro patria".

Nel maggio 2017, il fornitore nazionale di energia Hydro-Québec e la Israel Electric Corporation hanno firmato un "accordo di partenariato" per condividere le "migliori pratiche" nel campo della sicurezza informatica. All'epoca, il presidente del consiglio di amministrazione di Hydro-Québec, Michael Penner, affermava che era "una opportunità straordinaria per Hydro-Québec unire le proprie forze con una società con una riconosciuta esperienza internazionale nel campo della sicurezza informatica".

Ma gli attivisti hanno visto [l’accordo, N.d.T.] come una collaborazione con una compagnia statale profondamente complice delle violazioni israeliane dei diritti dei palestinesi e delle leggi internazionali. La Israel Electric Corporation sfrutta i palestinesi, un mercato vincolato a causa dell'occupazione militare e della colonizzazione. Rifornisce inoltre, traendone profitti, gli insediamenti israeliani costruiti nella Cisgiordania occupata. La costruzione di tali insediamenti costituisce un crimine di guerra.

La compagnia israeliana ha anche applicato tagli alla fornitura di energia, già disperatamente inadeguata, a Gaza, una punizione collettiva e una violazione del diritto internazionale umanitario. Alla domanda sul perché la Israel Electric Corporation abbia effettuato le interruzioni punitive della corrente, ordinate dal governo israeliano, che colpiscono gli ospedali di Gaza, il direttore della compagnia ha risposto: "È il nostro lavoro".

È stata anche una strana scelta da parte di Hydro-Québec collaborare con una società statale israeliana nel perseguimento della "sicurezza informatica". Israele e la sua industria bellica sono noti per lo spionaggio elettronico che mette a repentaglio la privacy, la sicurezza e persino la vita dei palestinesi, nonché di giornalisti e difensori dei diritti umani in tutto il mondo.

“Non politicamente motivato”

Hydro-Québec ha confermato mercoledì in una e-mail a The Electronic Intifada che l'accordo con la compagnia elettrica israeliana non è stato rinnovato. La società del Quebec aveva anche confermato in una lettera del 18 giugno alla Coalition BDS Québec che l'accordo sarebbe stato lasciato scadere. Il portavoce di Hydro-Québec ha condiviso una copia di quella lettera con The Electronic Intifada. L'e-mail della compagnia a The Electronic Intifada afferma che la decisione "non è stata motivata politicamente in alcun modo né [è] il risultato di pressioni da parte di BDS Québec". Ha aggiunto che l'accordo “firmato nel maggio 2017, è durato due anni. Si è concluso, come inizialmente previsto, a maggio 2019.”

Tuttavia, il memorandum d'intesa di Hydro-Québec con la Israel Electric Corporation - che John Philpot solo questo mese è riuscito a ottenere ai sensi della legge sulla libertà di informazione del Quebec - afferma che l'accordo "può essere rinnovato tramite il consenso scritto di entrambe le parti". Ai primi di agosto, inoltre, la società ha dichiarato al quotidiano Journal de Québec di aver "imparato molto" dalla sua collaborazione con Israele. Dato che le minacce alla sicurezza informatica sono in corso e in evoluzione, ci si potrebbe aspettare che Hydro-Québec continui quella che sostiene essere stata una fruttuosa collaborazione.

Ciò che è chiaro è che Hydro-Québec non ha rinnovato l'accordo.

In genere, le aziende sono solite dichiarare che ritirarsi da una determinata attività è una decisione strettamente commerciale. E questo è vero: indipendentemente dal fatto che le aziende lo riconoscano o no, il danno alla reputazione è una preoccupazione commerciale valida, soprattutto quando si tratta di collaborare con chi viola i diritti umani.

Nel 2017, ad esempio, Air Canada confermò agli attivisti solidali con i palestinesi di aver interrotto in anticipo un contratto di manutenzione con una industria militare israeliana. Non ne ha fornito la motivazione.

Simbolo di orgoglio nazionale

Hydro-Québec deve essere particolarmente sensibile alla sua reputazione. Ha giocato un ruolo chiave nello sviluppo della provincia canadese. Come tale è diventato un simbolo di orgoglio nazionale in Quebec, una provincia dove storicamente c'è una grande solidarietà con la Palestina.

L'azienda ha anche una sua storia coloniale: gli indigeni hanno resistito a lungo all'Hydro-Québec per il suo ruolo preminente nella loro espropriazione e nella distruzione delle loro terre e stile di vita.

Gli attivisti solidali con i palestinesi sperano che la decisione di Hydro-Québec di porre fine alla sua collaborazione con la Israel Electric Corporation spiani la strada a ulteriori vittorie. "Questo piccolo passo deve essere seguito da campagne per porre fine al sostegno politico ed economico canadese alla politica sionista", ha detto John Philpot. “Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni rappresentano uno dei tanti mezzi per combattere il sionismo.”

Ali Abunimah
 


Fonte: The Electronic Intifada
Traduzione di BDS Italia
 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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