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I palestinesi invitano al boicottaggio dell'Open Source Festival in Germania in seguito alla censura di Talib Kweli

Il rapper afro-americano Talib Kweli è stato cancellato dal festival tedesco per il suo sostegno al movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) a favore dei diritti dei palestinesi.

L'Open Source Festival di Düsseldorf ha annullato la performance programmata del rapper afro-americano Talib Kweli dopo aver inutilmente tentato di persuaderlo a prendere le distanze dal movimento BDS per i diritti dei palestinesi.

Talib Kweli aveva dichiarato di "preferire dare prova della propria dignità di essere umano e difendere ciò che è giusto" che "mentire sul BDS per un assegno", aggiungendo che "l'equiparare un impegno pacifico per i diritti dei palestinesi agli orrori della Germania nazista è un raffronto falso e offensivo".

L'Open Source Festival ha annullato la performance di Kweli a seguito delle pressioni del blog di Ruhrbarone, che in precedenza aveva esortato al genocidio dei palestinesi in un tweet ora cancellato.

La Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI), membro fondatore della più grande coalizione della società civile palestinese alla guida del movimento globale BDS, esorta gli artisti di coscienza e coloro che apprezzano la libertà di parola, indipendentemente dal fatto che supportino o meno il BDS, a mostrare solidarietà nei confronti di Talib Kweli e a boicottare l'Open Source Festival.

Il Festival Open Source ha dimostrato una palese complicità con il regime di estrema destra israeliano di apartheid, pulizia etnica, insediamento coloniale e occupazione, attraverso il suo spudorato tentativo di proteggere Israele dalle critiche e dalla responsabilità censurando Talib Kweli per le sue idee antirazziste.

L'odio anti-palestinese e il maccartismo hanno raggiunto nuovi abissi in Germania con la recente dichiarazione del parlamento secondo cui il BDS sarebbe antisemita. Ciò l'ha posta in contrasto con 240 studiosi ebrei e israeliani che hanno risposto che "rifiutano l'accusa ingannevole che il BDS in quanto tale sia antisemita e sostengono che i boicottaggi sono uno strumento di resistenza legittimo e non violento".

L'anno scorso più di 40 gruppi ebraici in tutto il mondo hanno affermato che: "Il movimento BDS per i diritti palestinesi condotto dalla società civile palestinese, proposto per il Premio Nobel per la Pace, ha dimostrato un impegno comprovato contro l'antisemitismo e tutte le forme di razzismo e fanatismo, coerentemente con la sua adesione alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani."

Ispirato ai movimenti rivolti a porre fine all'apartheid in Sud Africa e ad ottenere i diritti civili negli Stati Uniti, il BDS si oppone per principio a tutte le forme di razzismo e discriminazione, tra cui antisemitismo, islamofobia, sessismo, omofobia, razzismo anti-nero e razzismo anti-arabo. Il BDS mira a porre fine all'occupazione militare israeliana e alla discriminazione sistematica verso i cittadini palestinesi di Israele e al diritto al ritorno previsto dalle Nazioni Unite per i profughi palestinesi.

Fonte: BNC
Traduzione di BDS Italia

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