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Jarrar: attenersi alla resistenza come stile di vita

"La resistenza e la fermezza a Gaza è stata coronata con la vittoria dopo 51 giorni di guerra, in cui la resistenza ha combattuto eroicamente e fatto grandi sacrifici per la difesa della terra e del popolo, tutti i palestinesi salutano questa vittoria raggiunta dalla resistenza" ha riportato la compagna Khalida Jarrar dalla tenda della solidarietà dove è rimasta dal momento che il tribunali militare di occupazione ha ordinato la sua espulsione a Gerico.

"Le celebrazioni in occasione della vittoria e la gioia della gente in tutta la Cisgiordania e Gaza sono una testimonianza del fatto che il popolo si raduna intorno all'opzione della resistenza, per la Liberazione della Palestina", ha proseguito Jarrar. La compagna ha parlato durante un forum organizzato dall'Unione dei comitati delle donne palestinesi tenuto nella tenda di solidarietà dove era presente anche Sahar Francis, direttore esecutivo di Addameer.

"Stanno cercando di imporre una nuova politica contro i palestinesi e i leader palestinesi, sulla base di ordini arbitrari, tra cui l'ordine di espulsione. Loro forse credevano che sarebbero stati in grado di attuare questa politica facilmente, ma ci rifiutiamo di firmare e di sottostare all'ordine, continueremo a resistere all'occupazione fino a quando non la sradicheremo da tutta la nostra terra di Palestina”, ha affermato la Jarrar. Poi ha proseguito facendo notare che la politica di espulsione di persone provenienti dalla cosiddetta "Area A", che dovrebbero essere sotto la sovranità palestinese, è un indice chiaro della collaborazione tra l'occupante e l'Autorità palestinese.

Ha anche osservato che l'occupazione cerca di annettere la cosiddetta "Area C", dove si sta intensificando la confisca dei terreni, la costruzione di strade e insediamenti e la demolizione di case palestinesi aggiungendo che:

"Dopo la vittoria a Gaza è importante costruire un massiccio sostegno popolare alla resistenza lavorando a stretto contatto con la ricostruzione di Gaza. Lo sviluppo della lotta popolare verso l'Intifada è una priorità per la quale dobbiamo lavorare molto seriamente. Le continue e crescenti politiche di brutalità dell'occupazione accelerano soltanto il crescente rifiuto popolare… E' vero che i fattori oggettivi sono maturi ma per quelli soggettivi non è ancora così.

Allo stesso tempo il rifiuto popolare agli attacchi dell'occupazione offre l'ambiente migliore per far avanzare il fattore soggettivo attraverso, in primo luogo, il diritto del nostro popolo occupato a lottare in tutte le forme, compresa la lotta armata. Dobbiamo aderire alla resistenza come un modello di vita, proprio mentre intensifichiamo la lotta di massa e la campagna di boicottaggio, che è importante non solo dal punto di vista delle perdite subite dal nemico a tutti i livelli ma anche perché rappresenterebbe una scelta popolare di massa.

In secondo luogo, attraverso un programma per il consolidamento dell'unità nazionale. Possiamo essere in disaccordo tra di noi, ma nessun popolo ha trionfato senza un largo fronte nazionale, sulla base di un programma ampio di resistenza che unisce tutte le forze e le persone sotto la bandiera della resistenza fino alla vittoria e la sconfitta dell'occupazione. La battaglia della resistenza a Gaza incarna questo fatto, e noi dobbiamo imitare e sviluppare quel modello.

Dobbiamo anche sviluppare una comprensione più profonda dell'importanza dell'unità nazionale, che deve iniziare a un livello popolare e di massa fino alla formazione di una leadership nazionale unificata ... che può riorganizzare i quadri dell'OLP e correggere le sue politiche e le sue posizioni sulla base di un programma nazionale unificato di resistenza.

Dobbiamo inoltre collegare i programmi provvisori ai nostri obiettivi strategici, in primo luogo il diritto al ritorno. In questo contesto, possiamo mobilitare i palestinesi all'interno della Palestina occupata nel '48, soprattutto a fronte di un crescente e aperto razzismo sionista.

Il movimento popolare di massa è la base per qualcosa di molto più grande. Le iniziative per i giovani, come ad esempio l'iniziativa di tornare ai villaggi da cui le persone sono state sfollate, non devono essere sottovalutate”.

Ha concluso con un appello ai giovani: “siete il propellente del futuro movimento del nostro popolo. Prendete l'iniziativa e prendete la leadership, non aspettare che questo diritto vi venga dato da me o da chiunque altro. Voi siete il futuro del popolo".
 

 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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