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La mozione sul boicottaggio delle istituzioni accademiche israeliane passa all'unanimità alla Conferenza annuale della Society for Socialist Studies

La società accademica canadese si impegna inoltre a sostenere i diritti protetti di studenti e studiosi di impegnarsi nella ricerca e di discutere in pubblico sulla Palestina, sullo Stato di Israele e a sostegno del movimento BDS.

La Society for Socialist Studies (Società per gli Studi Socialisti) (SSS) si è unita alla Campagna palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele quando il 31 maggio, alla sua assemblea generale annuale, ha approvato una mozione per sostenere il boicottaggio delle istituzioni accademiche israeliane.

La mozione, approvata all'unanimità, afferma che la Società "sostiene e onorerà l'appello della società civile palestinese per un boicottaggio delle istituzioni accademiche israeliane" e "sostiene i diritti protetti di studenti e studiosi di tutto il mondo di impegnarsi nella ricerca e nella discussione pubblica parlando della Palestina e dello stato di Israele e a sostegno del movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) ".

Radhika Desai, presidente della Società, ha commentato: "I membri della nutrita Assemblea Generale Annuale hanno deciso all'unanimità di essere solidali con coloro che lottano contro il colonialismo.

Il sostegno alle lotte anti-coloniali in patria e all'estero è una parte necessaria del lavoro della nostra Società per la giustizia socialista. Le istituzioni israeliane di istruzione superiore in Palestina e Israele sono direttamente e indirettamente complici nel mantenimento sistematico dell'occupazione e della colonizzazione dei palestinesi e nelle politiche che discriminano studenti e studiosi palestinesi. Il Comitato Nazionale Palestinese del BDS, in rappresentanza di centinaia di gruppi della società civile palestinese, ha chiesto la solidarietà internazionale per la sua campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni. Siamo onorati di accettare questo invito".

Gli incontri della Society for Socialist Studies, svolti all'Università di Regina dal 29 al 31 maggio, facevano parte del Congresso delle scienze umane e sociali e cadevano direttamente dopo un altro massacro di palestinesi a Gaza da parte dell'esercito israeliano. Il 14 maggio 2018 Israele ha ucciso 60 persone e ferito 2.771 palestinesi che stavano pacificamente protestando contro la loro espulsione e contro l'occupazione di massa.

Trasmettendo la propria mozione, l'SSS si unisce alle associazioni accademiche di tutto il mondo, incluse, tra le altre, l'American Studies Association, la National Women's Studies Association, l'African Literature Association e l'International Critical Geography Group.

MOZIONE 01: Boicottaggio Disinvestimento Sanzioni

Quest'anno, gli incontri della Society for Socialist Studies seguono un altro massacro di palestinesi durante la protesta contro la loro espulsione di massa nel corso degli ultimi 70 anni e l’occupazione che si protrae da 51 anni. Dal 30 marzo 2018 l'esercito israeliano ha ucciso a Gaza 122 civili disarmati, di cui 14 bambini, e ha ferito oltre 13.000 manifestanti, 155 dei quali restano in condizioni critiche.

La Società desidera esprimere una forte condanna dello Stato di Israele per la sua continua colonizzazione e occupazione delle terre e del popolo palestinesi.

Adottando la seguente mozione (modellata sulla mozione dell'Associazione degli Studi etici critici approvata il 18 luglio 2014), la Society for Socialist Studies si unisce alle associazioni accademiche di tutto il mondo in solidarietà alla società civile palestinese attraverso la Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele.

Considerando che:

  • la Society for Socialist Studies riconosce la colonizzazione in corso attraverso l'Isola della Tartaruga (vedi Gary Snyder: L’Isola della Tartaruga, N.d.T.) e il mondo e si impegna a smantellare i sistemi coloniali come parte necessaria del suo impegno per la giustizia socialista;
  • le università e le scuole palestinesi sono state ripetutamente costrette a chiudere a seguito di azioni legate all'occupazione israeliana, o sono state distrutte dagli attacchi e dall'espansione militari israeliani, e che gli studenti, attivisti e studiosi palestinesi affrontano restrizioni sui movimenti e sui viaggi che limitano le loro capacità di frequentare e lavorare nelle università, viaggiare per conferenze e studiare all'estero, ostacolando così il loro diritto all'istruzione;
  • lo Stato di Israele è impegnato in pratiche continue di espropriazioni, trasferimenti di popolazioni, insediamenti illegali e incarcerazioni politiche, nel contesto della continua politica coloniale, occupazione e blocco di Gaza;
  • lo stato di Israele è impegnato in una discriminazione sistematica verso i suoi cittadini palestinesi e verso i lavoratori migranti e i rifugiati di colore;
  • lo stato israeliano e le università israeliane impongono direttamente e indirettamente restrizioni all'istruzione, alle borse di studio e alla partecipazione alle attività del campus nei confronti degli studenti palestinesi in Israele;
  • le istituzioni israeliane di istruzione superiore non hanno condannato o preso misure per opporsi all'occupazione e alla discriminazione razziale contro i palestinesi in Israele, ma sono stati invece direttamente e indirettamente complici nel mantenimento sistematico dell'occupazione e delle politiche e pratiche che discriminano gli studenti palestinesi e gli studiosi in tutta la Palestina e in Israele;
  • le istituzioni accademiche israeliane sono profondamente complici nelle violazioni israeliane del diritto internazionale e dei diritti umani e nella negazione del diritto all'istruzione e della libertà accademica ai palestinesi, oltre ai loro diritti fondamentali garantiti dalle leggi internazionali;
  • la Society for Socialist Studies riconosce il Movimento Palestinese per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni come pratica di solidarietà e resistenza;
  • la Society for Socialist Studies sostiene la ricerca e la discussione aperta su questi temi senza censura, intimidazione o molestia e cerca di promuovere scambi accademici, collaborazione e opportunità per studenti e studiosi di tutto il mondo;

Sia chiaro che la Society for Socialist Studies avalla e onorerà l'appello della società civile palestinese per un boicottaggio delle istituzioni accademiche israeliane.

Sia pure chiaro che la Society for Socialist Studies sostiene i diritti protetti di studenti e studiosi di tutto il mondo di impegnarsi nella ricerca e nella discussione in pubblico sulla Palestina e sullo stato di Israele e in sostegno al movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS).

Fonte: BNC
Traduzione di BDS Italia

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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