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La nuova guerra di Israele contro il movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni

Da quando il mese scorso la nuova coalizione governativa israeliana di estrema destra ha preso il potere, aleggiano due grandi spauracchi: l'Iran e il BDS, il movimento per boicottare, disinvestire e sanzionare Israele fino a quando non riconosca i diritti fondamentali dei palestinesi.

Ma ora, come Ali Abunimah [direttore di “Electronic Intifada” n.d.t.] sostiene, [la questione del] BDS come la maggiore “minaccia”nei confronti di Israele sembra orientata a superare quella dell'Iran. Dando come perduta la battaglia contro il riavvicinamento di Obama con l'Iran, sembra che questa sarà “l'era del BDS” nelle parole di un opinionista sionista di sinistra moderata.

Il movimento del BDS formalmente definito come movimento palestinese, compie dieci anni esattamente il prossimo mese. In linea di massima, in questo periodo, il comportamento di Israele ha seguito la direzione del vecchio detto di Gandhi: prima ti ignorano, poi ti ridicolizzano, poi ti combattono, poi tu vinci. Adesso siamo nella fase della guerra, probabilmente quella che sarà la più lunga.

L'ultima nomina ministeriale che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha fatto per il suo nuovo governo è stata quella di Gilad Erdan il numero 2 della lista del Likud. Ha ricevuto l'incarico della pubblica sicurezza, degli affari strategici e della pubblica diplomazia. La stampa israeliana ha in larga parte individuato il suo impegno come ministro [incaricato della lotta al ] BDS, dopo che su Facebook ha chiaramente scritto che lottare contro il BDS sarebbe stato il suo maggiore obiettivo insieme a quello contro l'Iran.

Il fatto che ora Israele considera seriamente il BDS al punto da nominare un ministro col compito specifico di combatterlo la dice lunga su quanta strada abbia fatto il movimento. E la scorsa settimana il presidente israeliano ha confermato esplicitamente questo quando ha definito il boicottaggio accademico “una minaccia strategica di prim'ordine”.

Mentre Israele intensifica la sua lotta contro il BDS, gli avvertimenti insistenti sempre più frequenti che provengono da Gerusalemme sollevano serie preoccupazioni circa le possibili azioni dalle fatali conseguenze che Israele potrebbe cominciare a intraprendere contro i militanti del BDS ( in particolare quelli palestinesi). Se ciò vi sembra allarmistico, riflettete sulle parole del nuovo membro del parlamento Anat Berko appartenente al Likud. Essa fa parte della Commissione degli Affari Esteri e della Difesa e questa settimana ha creato una lobby nella Knesset avente come obiettivo il BDS. In un'intervista ha affermato che “il movimento del BDS contro Israele è anche un'arma. È una forma di terrorismo e deve essere combattuta nello stesso modo che usiamo contro il terrorismo”.

In questa ridicola descrizione del BDS, movimento assolutamente non-violento, come terrorista, vi è un'implicita minaccia di assassinare e rapire dirigenti del movimento. Dopo tutto, Israele tratta così i combattenti della resistenza palestinese, definiti “terroristi”. Considerare il BDS come movimento terrorista è un'altra prova che quando Israele definisce la resistenza palestinese come terrorismo, non si tratta di una definizione seria, ma di un'opposizione a qualsiasi forma di [riconoscimento] dei diritti fondamentali dei palestinesi o della loro esistenza.

Se ritenete che una simile visione violentemente retorica sia appannaggio della destra, riflettete di nuovo: Yitzhak Herzog, il dirigente del Labour Party israeliano “di sinistra” e leader dell'opposizione alla Knesset, ha detto mercoledì che “ il boicottaggio contro Israele è una nuova forma di terrorismo” che “deve essere combattuto con tutti i mezzi e con tutta la forza disponibile in tutti i Paesi del mondo” - un linguaggio molto simile a quello della Berko.

Lo stesso giorno, è stata tenuta una sessione speciale della Knesset per discutere su come combattere il BDS. La ministra della Giustizia Ayelet Shaked, che aveva proposto un totale genocidio dei palestinesi l'estate scorsa , ha affermato che il BDS è “una forma di antisemitismo sotto mentite spoglie”.

Nel Regno Unito, l'esecutivo nazionale del NUS [associazione nazionale degli studenti universitari n.d.t.] questa settimana ha votato l'adesione al movimento del BDS, l'ultima di una serie di simili votazioni nel corso degli ultimi anni. Netanyahu ha reagito in un modo altrettanto stizzoso, dicendo che il NUS era ipocrita perché “ha rifiutato di boicottare l'ISIS”. Mettendo da parte la premessa ridicola ( non esiste alcun contatto culturale, accademico o economico con l'ISIS che gli studenti inglesi potrebbero boicottare), l'affermazione di Netanyahu è una classica bugia: Il NUS ha infatti deliberato una mozione che condanna l'ISIS “come un'organizzazione terroristica reazionaria che commette azioni atroci”.

Per combattere tutto questo, sappiamo che gli agenti di spionaggio israeliani stanno lavorando dietro le quinte per disgregare, infiltrare, monitorare e sabotare il movimento del BDS. A novembre, un ex capo del Mossad ha scritto un editoriale sul movimento del BDS sostenendo che “non stiamo usando tutta la nostra forza e ciò ha un effetto negativo sul nostro potere di deterrenza”. Sembra voler intendere che Israele dovrebbe fare di più nell'usare i suoi agenti per portare avanti un'effettiva guerra contro il BDS. Alcuni mesi e un'elezione politica dopo, questo è esattamente quello che ora molti dirigenti politici israeliani stanno apertamente propugnando.
I miliardari filo israeliani negli USA non sono contenti di come il governo affronta il BDS e uno scrittore sul giornale sionista Haaretz della sinistra moderata questa settimana ha criticato Netanyahu per non condurre una politica sufficientemente abile contro il movimento.

Uno dei fondatori del Partito Democratico e magnate di Hollywood Haim Saban , il pregiudicato statunitense Adam Milstein e il miliardario proprietario di casinò Sheldon Adelson si riuniscono tutti questo fine settimana a Las Vegas per sviscerare nuove strategie per combattere il BDS. Ci si aspetta che inonderanno di soldi i progetti che sono di loro gradimento.

Preparatevi a una nuova fase di sporchi trucchi israeliani e potenzialmente anche alla violenza contro il BDS.
 

Asa Winstanley *
 


* Asa Winstanley, condirettore editoriale dell'Electronic Intifada, vive a Londra e come giornalista svolge lavori di inchiesta.
 

Fonte: Middle East Monitor
Traduzione di BDS Italia

 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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