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La Palestina è una questione di giustizia climatica - L'apartheid israeliano non è "verde"

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La Palestina è una questione di giustizia climatica - l'apartheid israeliano non è "verde"

La catastrofica crisi climatica è alimentata dalla disuguaglianza globale e progettata da governi e società complici che mettono il profitto prima delle persone e del pianeta. Ovunque, i meno potenti sono i più colpiti.

I palestinesi autochtoni che vivono sotto l'occupazione e l'apartheid israeliano, senza alcun controllo sulla propria terra e sulle proprie risorse naturali, sono molto vulnerabili alla crisi climatica. Con Israele che monopolizza le risorse, l'aumento delle temperature sta esacerbando la desertificazione e la scarsità di acqua e terra creando un apartheid climatico.

Società multinazionali come AXA e HSBC , che investono in combustibili fossili, sono complici dell'oppressione del popolo palestinese da parte di Israele. Investono in società armandoIsraele, finanziando i suoi insediamenti illegali e saccheggiando la terra e le risorse naturali palestinesi.

Il blocco israeliano e le guerre contro la Striscia di Gaza vi avvelenano la vita

Israele sta rubando e distruggendo terra e acqua palestinesi

  • Israele ha preso il controllo dello sfruttamento di tutta la terra che si è appropriato in modo illegale rubandola ai palestinesi che hanno subito una pulizia etnica e furono espropriati nel 1948, e di almeno il 60% della terra nei territori palestinesi occupati nel 1967 (TPO).
  • Nei territori occupati, gli insediamenti illegali di Israele consumano sei volte più acqua rispetto ai palestinesi.
  • Dal 1967 Israele ha sradicato 800 000 ulivi, alcuni antichi.

Israele “ravviva” la sua immagine, mentre distrugge l'ambiente

  • L'affermazione razzista e falsa di Israele, "far fiorire il deserto", ha lo scopo di nascondere la sua violenta distruzione della società palestinese e le sue insostenibili pratiche agricole e di uso dell'acqua.
  • Il 97,7% della produzione israeliana di elettricità proviene da combustibili fossili, incluso il gas naturale estratto in parte sfruttando illegalmente risorse palestinesi.
  • Israele sta cercando di esportare energia in Europa per creare dipendenza dalle sue fonti energetiche basate sul combustibile fossile e generate illegalmente.
  • Israele genera energia eolica e solare su terre palestinesi e siriane occupate illegalmente.
  • La guerra, un pilastro dell'economia israeliana, è una delle industrie più inquinanti del mondo.

Le lotte contro colonialismo, razzismo e militarizzazione, per la giustizia climatica, economica e sociale sono profondamente interconnesse. I palestinesi, come le persone di tutto il mondo, cercano giustizia climatica chiedendo conto ai governi e alle società. Il movimento per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS) guidato dai palestinesi è un potente mezzo non violento per spingere Israele a porre fine al suo regime di oppressione.
 


Fonte : BNC
Traduzione di BDS Italia

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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