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L'apartheid è sempre amara! Un appello palestinese agli chef perché abbandonino il Round Tables a Tel Aviv

Le associazioni di lavoratori, donne e agricoltori palestinesi lanciano un appello agli chef internazionali perché annullino la loro partecipazione al festival culinario Round Tables 2018 a Tel Aviv. "È un tentativo di mascherare le gravi violazioni dei diritti umani palestinesi da parte di Israele".

Noi, sottoscritte associazioni di lavoratori, donne e agricoltori, lanciamo un appello agli chef perché annullino la loro partecipazione al festival culinario Round Tables 2018, in programma a Tel Aviv dal 9 al 23 novembre. Si tratta di un tentativo di mascherare le gravi violazioni dei diritti umani dei palestinesi da parte di Israele.

Diversi chef di fama mondiale si sono ritirati dalle precedenti edizioni del festival culinario, sponsorizzato dal Ministero degli Esteri israeliano, dopo aver appreso il programma del festival.

Quest'anno, il festival sta usando una facciata femminista, attraverso il suo tema "edizione femminile", per coprire il sistema pluridecennale di occupazione e apartheid di Israele. Le donne palestinesi sopportano il peso dei crimini di questo sistema e come risultato vengono doppiamente emarginate.

Il festival è sponsorizzato da aziende coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani palestinesi e siriani. Golan Heights Winery, Dan Hotels e Argal Services Company, tutte svolgono affari o servizi negli insediamenti illegali di Israele, costruiti su terreni rubati. Tali insediamenti costituiscono crimini di guerra sulla base del diritto internazionale.

Il festival Round Tables sostiene di promuovere "il dialogo culturale, economico e politico attraverso la gastronomia", mentre il 72% dei palestinesi assediati a Gaza ha scarsità di cibo.

Israele, infatti, calcola il numero di calorie necessarie per portare i palestinesi di Gaza sull'orlo della fame. Questi calcoli sono un fondamento dell'assedio di Israele. Come riportato dalla BBC, nel 2006, il consigliere del governo israeliano Dov Weisglass ha dichiarato: "L'idea è di mettere i palestinesi a dieta, ma non di farli morire di fame".

I cecchini degli occupanti israeliani hanno recentemente ucciso a Gaza oltre 150 medici, manifestanti e giornalisti palestinesi disarmati, compresi molti bambini, mentre protestavano per i loro diritti basilari sulla base del diritto internazionale. Amnesty International ha condannato la politica israeliana di sparare per uccidere o mutilare.

Questo è il motivo per cui noi, con la maggioranza della società palestinese, abbiamo chiesto il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni (BDS), una strategia nonviolenta per spingere Israele a rispettare i nostri diritti fondamentali. Ciò si ispira al movimento anti-apartheid sudafricano e al movimento per i diritti civili degli Stati Uniti.

Vi invitiamo a cancellare la vostra partecipazione a questo festival. Indipendentemente dalle vostre intenzioni, il regime di estrema destra di Israele userà la vostra partecipazione per mascherare i suoi crimini contro il nostro popolo.

Speriamo sinceramente di poter condividere con voi la nostra tavola dopo che saremo liberi dall'occupazione militare e dall'apartheid.

Fino ad allora, vi preghiamo di rispettare la nostra lotta per la libertà, rifiutando la vostra partecipazione a questo festival.

Cordiali saluti,
Unione Generale delle Donne Palestinesi (GUPW)
Unione Generale dei Lavoratori Palestinesi
Unione degli Allevatori Palestinesi
Unione Generale degli Agricoltori Palestinesi
Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (PACBI)

 


Fonte BNC
Traduzione di BDS Italia

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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