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Lettera aperta a Rai, Unicef, Asifa-Italia: Non premiate Israele al festival 'Cartoons on the Bay'

Alla cortese attenzione di: Luigi Gubitosi, Direttore Generale, RAI - Costanza Esclapon, Presidente, RAI Com - Roberto Genovesi, Direttore, Cartoons on the Bay - Giacomo Guerrera, Presidente, Unicef Italia - Anthony Lake, Executive Director, Unicef - Bruno Bozzetto, Presidente Onorario, Asifa-Italia - Maurizio Forestieri, Presidente, Asifa-Italia - Ed Desroches, President, Asifa

8 aprile 2015

Abbiamo saputo che quest'anno Israele sarà il Paese Ospite a 'Cartoons on the Bay', il Festival d'animazione televisiva organizzato dalla RAI che si terrà dal 16 al 18 aprile a Palazzo Labia, Venezia. Inoltre, a Israele verrà conferito il Pulcinella Award 2015 del festival.[1] Felicitazioni sono arrivate dell'ambasciatore israeliano Naor Gilon, intervenuto alla presentazione in Viale Mazzini, mentre Costanza Esclapon, presidente di RaiCom, ha lodato Israele per essere un faro dell'innovazione anche nel campo dell'animazione.[2]

La celebrazione di Israele in un festival centrato sull'animazione per bambini ci sembra quanto mai inopportuna, vista la politica discriminatoria e repressiva che esercita sui bambini palestinesi. Secondo i dati dell'organizzazione israeliana B'Tselem e dell'ONU, dal 2000, sono 1.941 i bambini palestinesi uccisi dalle forze armate israeliane.[3]

A causa dell'occupazione militare, i bambini sono costretti a vivere in condizioni intollerabili, hanno enormi difficoltà di accesso allo studio, e sono sottoposti a trattamenti disumani e degradanti nelle prigioni israeliane.

La stessa UNICEF, che è tra i patrocinanti del festival, ha documentato più volte il "sistematico e diffuso" maltrattamento dei bambini palestinesi nel regime di detenzione militare israeliana.[4]

I bambini palestinesi vengono arrestati a centinaia ogni anno, nel corso di  raid quasi sempre notturni, e vengono sottoposti ad atroci esperienze dopo l'arresto.

Secondo Defence for Children International-Palestine, dal 2000 al 2013, più di 8.000 bambini palestinesi sono stati rinchiusi.[5] Solo nel 2014 sono 1266 i bambini palestinesi arrestati ed attualmente in carcere ce ne sono più di 200.[6] L'accusa più comune contro i bambini è di lanciare sassi, crimine che, in base alla legge militare israeliana, è punibile fino a 20 anni di carcere, ma il più delle volte vengono imprigionati senza alcun capo d'accusa.

Negli interrogatori, che avvengono quasi sempre senza la presenza di genitori o avvocati, e durante la detenzione, Israele opera costantemente per rompere l'equilibrio psico-fisico dei bambini palestinesi con violenze fisiche e mentali: poiché colpire i bambini significa disintegrare la capacità di lotta delle nuove generazioni, ma anche dei padri e delle madri, intimoriti dalla possibilità che i figli subiscano violenze e abusi. Arrestare i bambini serve anche a raccogliere informazioni su attivisti e leader della resistenza: e infatti, secondo testimonianza raccolte da organizzazioni per i diritti umani palestinesi ed israeliane, maltrattamenti e torture per avere informazioni sono di routine.[7]

Quindi, ci chiediamo in base a quale criterio si invita come "Paese Ospite", in un Festival di animazione incentrato sui bambini, Israele, che dimostra di non aver assolutamente a cuore né di rispettare i giovani e i bambini palestinesi?

E come può essere accolto ad un festival in cui il tema è "natura e cibo", così come anche per Expo2015, un paese che costantemente, attraverso lo sradicamento degli ulivi, la confisca delle terre ed il loro utilizzo per insediamenti illegali, l'uccisone e/o il furto degli animali di allevamento e la rapina dell'acqua, toglie la possibilità di vivere alla popolazione nei Territori palestinesi occupati?

Riteniamo che non vada premiato un paese che calpesta sistematicamente i diritti umani.

Chiediamo, quindi, alla RAI di non onorare Israele come "Paese Ospite" del festival e di annullare il conferimento del premio Pulcinella 2015 ad Israele.

Chiediamo, inoltre, all'Unicef, impegnata per i diritti e il benessere dei bambini, e all'ASIFA-Italia, che vede l'arte dell'animazione "come strumento di pace e dialogo tra i popoli", di ritirare il proprio patrocinio a 'Cartoons on the Bay' finché il festival continuerà a celebrare Israele.

Grazie per l'attenzione.
 

BDS Italia
www.bdsitalia.org
bdsitalia@gmail.com

 

BDS Italia è un movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele, costituito da associazioni e gruppi in tutta Italia che hanno aderito all'appello della società civile palestinese del 2005 e promuovono campagne e iniziative BDS a livello nazionale e locale.
 


Note:

[1] http://www.cartoonsbay.com/festival_paese/

[2] http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2015/03/31/cartoons-the-bay-torna-venezia-compie-anni-ospita-israele_Bldaml7WeStCt507h1GLeN.html

[3] http://www.btselem.org/statistics/fatalities/before-cast-lead/by-date-of-event http://www.btselem.org/statistics/fatalities/during-cast-lead/by-date-of-event
http://www.btselem.org/statistics/fatalities/after-cast-lead/by-date-of-event
http://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/annual_humanitarian_overview_2014_english_final.pdf

[4] http://www.unicef.org/oPt/UNICEF_oPt_Children_in_Israeli_Military_Detention_Observations_and_Recommendations_-_6_March_2013.pdf

[5] http://www.dci-palestine.org/sites/default/files/report_doc_solitary_confinement_report_2013_final_29apr2014.pdf

[6] http://samidoun.ca/2014/12/6059-palestinians-arrested-in-2014-by-israeli-forces-including-1266-children/

[7] http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=71544

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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