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Lettera del PACBI ai Depeche Mode: non intrattenete l'apartheid!

È con grande disappunto che la Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel, PACBI) ha appreso del vostro concerto in Israele fissato per il 7 maggio 2013 [1].

Anche se avete già suonato in Israele nel 2009, ci appelliamo a voi ora con la speranza che siate più consapevoli della situazione. Poiché Israele è coinvolto in gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani vi chiediamo con urgenza di cancellare il concerto fin quando Israele non rispetterà gli obblighi del diritto internazionale e rispetterà pienamente i diritti dei palestinesi.

Nel 2004, ispirata dal vincente boicottaggio dell'apartheid in Sudafrica, e supportata da sindacati e gruppi culturali palestinesi, PACBI ha diffuso un appello per il boicottaggio accademico e culturale delle istituzioni coinvolte nell'occupazione e nell'apartheid israeliano [2]. Vogliamo evidenziare in questa lettera che vi rivolgiamo, l'importanza di questo appello palestinese e sottolineare la ragione per il movimento globale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele.

L'appello palestinese del 2004 si rivolgeva ad artisti internazionali per rifiutare di esibirsi in Israele o di partecipare a eventi che servano a mettere sullo stesso piano l'occupante e gli occupati [3] e che contribuiscono alla continuazione dell'ingiustizia. Successivamente, nel 2005, la stragrande maggioranza della società civile palestinese chiamava per una campagna BDS onnicomprensiva basata sui principi dei diritti umani, di giustizia, libertà e uguaglianza [4]. Il movimento BDS adotta una strategia nonviolenta coerente dal punto di vista morale per rendere Israele responsabile verso i diritti umani come ogni altra nazione. Lo fa chiedendo agli artisti di porre attenzione all'appello fin quando “Israele si ritirerà da tutti i territori occupati nel 1967, compresa Gerusalemme est: rimuoverà tutte le colonie in quelle terre; rispetterà le risoluzioni delle Nazioni Unite riguardanti la restituzione dei propri diritti ai profughi palestinesi; e smantellerà il suo sistema di apartheid” [5].

Il vostro concerto in Israele sarebbe un rifiuto all'appello di oltre 170 organizzazioni della società civile che fanno parte del movimento palestinese BDS.

Israele sottopone i palestinesi a un crudele sistema di espropriazione e di discriminazione razziale

Forse non ne sapete molto delle pratiche di Israele, largamente riconosciute come violazioni del diritto internazionale. Se è così, speriamo che possiate riconsiderare il vostro programmato concerto dopo aver pensato ad alcune delle violazioni di Israele. Il vostro concerto avrebbe la funzione di nascondere queste pratiche, facendo apparire come se in Israele tutto fosse normale. Concretamente, Israele viola abitualmente i diritti umani fondamentali dei palestinesi nei seguenti modi:

  1. I palestinesi della Cisgiordania e di Gaza vivono sotto una brutale e illegale occupazione militare. Israele restringe la libertà di movimento e di parola dei palestinesi; blocca l'accesso alle terre, alle cure mediche, all'educazione; imprigiona i leader palestinesi e gli attivisti per i diritti umani senza accuse né processo; e infligge quotidianamente umiliazioni e violenze nei più di 600 checkpoint militari e blocchi stradali che soffocano la Cisgiordania. Allo stesso tempo, Israele continua a costruire il suo muro illegale sulla terra palestinese e a supportare la sempre crescente rete di insediamenti illegali per soli ebrei che spezzetta la Cisgiordania in bantustan.
  2. I cittadini palestinesi di Israele affrontano un crescente sistema di apartheid all'interno dei confini di Israele, con leggi e politiche che negano loro i diritti goduti che hanno gli ebrei. Queste leggi e politiche colpiscono l'educazione, la proprietà della terra, l'abitazione, l'impiego, il matrimonio e tutti gli altri aspetti della vita quotidiana della gente. In molti modi questo sistema ricorda in modo sorprendente Jim Crow (le leggi di segregazione razziale in Usa tra il 1876 e il 1965) e l'apartheid del Sudafrica.
  3. Dal 1948, quando Israele espropriò più di 750.000 palestinesi per costituire uno stato esclusivamente ebraico, Israele ha negato ai profughi palestinesi il diritto internazionalmente riconosciuto di tornare alle proprie terre e alle proprie case. Israele inoltre continua a espellere persone dalle proprie case a Gerusalemme e dal Naqab (Negev). Oggi, ci sono più di 7 milioni di profughi palestinesi che lottano per il proprio diritto al ritorno alle loro case, come tutti i profughi del mondo.
  4. A Gaza, i palestinesi sono soggetti a un criminale e immorale assedio sin dal 2006. Come parte di questo assedio, Israele impedisce di far arrivare non solo diversi tipi di medicinali, candele, libri, pastelli, vestiti, scarpe, coperte, pasta, tè, caffè e cioccolata, ma anche strumenti musicali a un milione e mezzo di palestinesi rinchiusi nella più grande prigione a cielo aperto del mondo [6].

Potete esibirvi sapendo tutto ciò?

Israele usa le arti e la cultura per nascondere le sue violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani

Nel dicembre 2008 e gennaio 2009 Israele ha condotto una guerra di aggressione contro Gaza che ha ucciso 1400 persone, prevalentemente civili [7] che ha indotto il rapporto Goldstone dell'ONU a dichiarare che Israele aveva commesso crimini di guerra [8]. In seguito a questa aggressione per salvaguardare la propria immagine che si stava rovinando, Israele ha raddoppiato i propri sforzi per mostrarsi come una democrazia liberale illuminata [9]. Le arti e la cultura giocano un ruolo unico in questa campagna di immagine [10], poiché la presenza di artisti occidentali acclamati a livello internazionale equivale ad affermare che Israele fa pienamente parte del privilegiato club di democrazie liberali e “acculturate”. Ma non dovrebbe essere tutto normale per uno stato che quotidianamente viola il diritto internazionale e i diritti umani fondamentali.

Il vostro concerto servirebbe alla campagna di immagine israeliana e verrà usata come strumento pubblicitario dal governo israeliano.

Numerose personalità pubbliche intellettuali e culturali si sono unite all'appello per il BDS

Oggi, molti artisti internazionali, intellettuali e lavoratori della cultura hanno rifiutato l'uso cinico che Israele fa delle arti per nascondere il suo apartheid e le sue politiche coloniali. Tra coloro che hanno supportato il movimento BDS ci sono importanti artisti, scrittori e attivisti antirazzisti come l'arcivescovo Desmond Tutu [11], John Berger, Arundhati Roy, Adrienne Rich, Ken Loach, Naomi Klein e Alice Walker [12].

Artisti famosi in tutto il mondo, tra cui Roger Waters [13], Bono, Snoop Dogg, Jean Luc Godard, Elvis Costelli, Gil Scott Heron, Carlos Santana, Devendra Banhart, Faithless e i Pixies hanno cancellato i loro concerti in Israele per la loro politica sui diritti umani [14]. Maxi Jazz (frontman del Faithless) ha detto per spiegare la sua posizione di principio di non intrattenere l'apartheid:

“Mentre vengono negati a esseri umani non solo i loro diritti ma i loro bisogni per i loro bambini, i loro nonni e per se stessi, sento profondamente che non potrei in alcun modo mandare anche un tacito segnale che suonare in Israele è 'normale' o 'ok'. Non lo è e non posso sostenerlo. Mi addolora che si sia arrivati a questo e prego ogni giorno perché gli esseri umani si prendano cura l'uno dell'altro, forti della saggezza che tutti abbiamo” [15].

Per favore dite no a esibirvi in Israele

Se non siete ancora convinti a causa delle affermazioni per cui un boicottaggio culturale di Israele violerebbe la libertà di espressione e lo scambio culturale, possiamo richiamarvi le giudiziose parle di Enuga S. Reddy, direttore del Centro delle Nazioni Unite contro l'apartheid, che nel 1984 rispondeva a simili voci critiche contro il boicottaggio culturale del Sudafrica dicendo:

“È piuttosto strano, almeno, che il regime sudafricano che nega tutte le libertà alla maggioranza degli africani diventi un difensore della libertà degli artisti e degli sportivi del mondo. Abbiamo un elenco di persone che si sono esibite in Sudafrica per ignoranza della situazione o per denaro o per disinteresse al razzismo. Dovrebbero essere convinte di smetterla di intrattenere l'apartheid, di smetterla di guadagnare il denaro dell'apartheid e di smetterla di servire gli scopi propagandistici del regime dell'apartheid” [16].

Oggi, gruppi della società civile palestinese chiedono agli artisti di evitare Tel Aviv come gli attivisti sudafricani chiedevano di boicottare Sun City. Tutto ciò che vi chiediamo è di evitare di rompere un picchetto formato dalla società palestinese, sostenuto da organizzazioni internazionali, e sempre più supportato da israeliani progressisti [17]. La società civile palestinese vi chiede questo come più importante contributo alla loro lotta per la pace e la giustizia.

Rispettosamente,
PACBI

 

Fonte: Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele
Traduzione a cura di BDS Italia

 

Note:
[1] http://www.depechemode.com/tour/
[2] http://pacbi.org/etemplate.php?id=869
[3] http://pacbi.org/etemplate.php?id=1047
[4] http://bdsmovement.net/?q=node/52
[5] http://www.pacbi.org/etemplate.php?id=868
[6] http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/7545636.stm
[7] http://www.amnestyusa.org/document.php?id=ENGMDE150212009
[8] http://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=91&LangID=E
[9] http://walt.foreignpolicy.com/posts/2009/05/13/truth_and_advertising
[10] http://mondoweiss.net/2009/03/ny-times-offers-the-rationale-for-the-cultural-boycott-of-israel.html
[11] http://www.timeslive.co.za/world/article675369.ece/Israeli-ties--a-chance-to-do-the-right-thing
[12] http://usacbi.wordpress.com/endorsers/
[13] Un video in cui Roger Waters spiega la situazione http://www.russelltribunalonpalestine.com/en/sessions/final-session
/brussels-session-video-presentations/roundtable-discussion

[14] La lista completa degli artisti che hanno rifiutato di esibirsi in Israele http://www.pacbi.org/etemplate.php?id=1992
[15] http://www.wallofsilence.org/news.html
[16] http://www.tcg.org/publications/at/mayjune08/positions.cfm
[17] http://boycottisrael.info/

 

Firma la petizione ai Depeche Mode
 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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