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Lettera del prigioniero e compagno George Ibrahim Abdallah

Compagne e compagni, amiche e amici

Gli anni passati in carcere sono lunghi e pesanti. Cosa si può dire quando si avvicina la fine del terzo decennio passato dietro alle sbarre? Senza ombra di dubbio, dico a voce alta ed in grassetto che “La lotta continua”.

Care compagne e Compagni, amiche e amici, sono a conoscenza delle vostre forme di sostegno e solidarietà in tutto questo lungo periodo. Queste mi hanno dato la forza ed il sostegno per poter andare avanti. Vorrei anche puntualizzare, che il vostro movimento di solidarietà non si e’ mai indebolito nel corso degli anni, e che ha dimostrato in diverse maniere che e’ un arma indispensabile a cui non si può rinunciare per far fronte agli arresti e alle varie forme di violazioni e negazioni. Per quanto riguarda le attività in corso e le vostre mobilitazioni di solidarietà, attraverso varie iniziative,  hanno portato tutte ad un buon risultato. In particolare in libano, nonostante le complessità della situazione, c'è stata la partecipazione di un gran numero di attivisti e promotori e la complicità di varie forze vive del paese.

Compagne e compagni, amiche amici,

Come ben sapete, il Pubblico Ministero francese ha rifiutato e contestato la decisione del mio rilascio, nonostante la mia reclusione per 28 anni. Dopo nove anni, dalla posizione presa dall’ex ministro della giustizia francese Perben, il giudizio dell’attuale Ministro Taubira non differisce molto dal suo predecessore, specialmente se si tratta di dover accusare lo “Zio Sam”. Ed e’ un peccato che quando si ha a che fare con le richieste degli americani, si tende a fare discorsi vuoti di contenuto sull’indipendenza e imparzialità della Magistratura borghese.

Dopo nove anni dalla decisione di Perben, ci si aspettava l’emergere di una posizione più dignitosa e imparziale, ma purtroppo questa e’ la realtà dei fatti, ostile a noi come il suo solito. Tra pochi giorni vedremo il giudizio della corte d’appello di Parigi che sentenzierà sul verdetto del Pubblico Ministero Francese.

Compagne e compagni, amiche e amici,

Come è noto, si sta aggravando la crisi generale nel sistema globale, e le condizioni di vita delle  persone sono in continuo deterioramento.  Qui , nelle periferie dei centri imperialisti, la disoccupazione, il lavoro precario e le guerre sembrano fatti evidenti, marcati con un raggio d’azione che si estende nel luogo periodo. E coloro che hanno in mano le redini del sistema globale, in questo stato avanzato, non si preoccupano nemmeno di nascondere o sospendere o migliorare questi fatti. Ovviamente, questa situazione non può che dar luogo ad una mobilitazione popolare militante che provocherà numerevoli rivolte e proteste a livello mondiale.

I regimi borghesi nei paesi arabi, uno dopo l’altro, stanno iniziando a barcollare e alcuni cominciano a cadere a pezzi. Naturalmente, ogni cambiamento ha bisogno del suo tempo, ma indubbiamente alla fine saremo testimoni di rivolte che si spargeranno in tutto il mondo. Questa pagina della storia e’ stata scritta in modo chiaro.

Compagne e compagni, amiche e amici,

Quello che sta accadendo in Egitto, indica chiaramente la volontà del popolo e delle masse  di voler contrastare l’arroganza del potere. Forse, nei giorni e nelle settimane seguenti si riuscirà a dimostrare che la "Madre del Mondo", l'Egitto, e’ nella fase di volersi riprendere in mano le redini del proprio destino, e’ vero che la strada e’ lunga, ma tutti gli indicatori rivelano l'inizio del cammino verso il cambiamento. Noi sosteniamo il movimento d’opposizione egiziano

Compagne e compagni, amiche e amici,

Bisogna sottolineare che la solidarietà con le lotte delle masse popolari deve anche comportare una maggiore solidarietà con i rivoluzionari arrestati.

Abbasso all’imperialismo, ai loro sionisti cani da guardia ed agli Stati arabi collaborazionisti. Gloria ai martiri e ai popoli in lotta. Insieme vinceremo... e solo uniti vinceremo. Vi mando un caloroso saluto rivoluzionario.

Il vostro compagno e amico
George Ibrahim Abdalla

 

Fonte: PFLP
Traduzione a cura di PalestinaRossa

 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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