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Netanyahu insignito di laurea Honoris Causa. La risposta nel comunicato del PACBI

Il Premier israeliano sarà insignito ad inizio Ottobre con una laurea Honoris Causa in etica politica e scienze umanitarie, così come comunicato da Josè Luis Mendoza, rettore dell'Università Cattolica di San Antonio di Murcia. L'onoreficenza, che era anzi prevista per ieri 2 Settembre 2013, è stata posticipata a causa della grande ondata di caldo di questi giorni sulla la penisola iberica, che ha persuaso le autorità accademiche a spostare la cerimonia all'inizio del prossimo mese.

Padrino d'eccezione di questa iniziativa sarà Josè Marìa Aznar, già presidente del governo spagnolo fino al 2004 e direttore del corso di laurea in etica politica e scienze umanitarie proprio all'Università Cattolica di San Antonio di Murcia [1], nonché fondatore de “Friends of Israel Initiative”, associazione che si prefigge di agire costantemente per divulgare la visione di Israele come uno stato democratico, aperto e all'avanguardia [2]. L'assegnazione di tale opinabile onoreficenza non è passata inosservata al Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel (PACBI), che ha risposto all'università spagnola con il seguente comunicato:

La Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (PACBI), l'Associazione dei Professori Universitari e la Federazione Palestinese dei Sindacati dei Professori e degli Impiegati Universitari (PFUUPE) accolgono con grande preoccupazione l'intenzione dell'Università Cattolica di Murcia di insignire Benjamin Netanyahu con una laurea Honoris Causa; è difficile e alquanto cinico credere che un'università prestigiosa come quella spagnola sia intenzionata ad onorare un primo ministro israeliano il cui operato riguarda direttamente uno svariato numero di crimini di guerra. Tali onoreficenze andranno a macchiare incommensurabilmente l'immagine dell'Università Cattolica di Murcia, e tutti gli altri che avranno ricevuto simili attestati da questo istituto saranno contaminati dall'essere in compagnia di una così tristemente nota personalità..

Netanyahu è il primo ministro di uno stato che pratica la più perniciosa forma di colonialismo e apartheid, il governo israeliano sottopone il popolo palestinese ad un crudele sistema di espropriazioni e razzismo, e le sue azioni sono esplicitamente riconosciute come violazioni della legge internazionale. Insignire Netanyahu con un Dottorato di Ricerca vorrebbe significare applicare una forma di whitewashing di tutte queste pratiche.

Nel 2012, Netanyahu ha ordinato vari violenti attacchi alla Striscia di Gaza, il cui risultato sono stati 150 civili palestinesi uccisi, di cui 34 bambini [3].

Organizzazioni palestinesi dei diritti umani hanno accusato Israele di crmini di guerra, incluso il deliberato prendere di mira semplici civili e le relative infrastrutture.

Questo attacco è stato semplicemente l'ultimo di ciò che è un realtà un più ampio quadro di forma di punizione collettiva israeliana contro i palestinesi, in quanto giornalmente Israele vìola i diritti umani basilari del popolo palestinese con diverse modalità; per esempio:

  • I palestinesi della Cisgiordania e della Striscia di Gaza vivono sotto una brutale e illegale occupazione militare. Israele vìola la libertà di movimento e di parola dei palestinesi; impedisce il libero accesso alle terre, alla sanità e all'educazione, imprigiona i leader palestinese e gli attivisti dei diritti umani senza accuse e senza alcun processo; è protagonista giornalmente di di violenze ed umiliazioni che hanno luogo negli oltre 600 checkpoint militari e blocchi stradali che strangolano la Cisgiordania. Il tutto mentre prosegue la costruzione su terra palestinese del suo muro illegale e supporta la continua espansione della rete degli insediamenti illegali, riservati ai soli israeliani, e che dividono la Cisgiordania in bantustan.

  • I palestinesi con cittadinanza israeliana si trovano ad affrontare, all'interno dei confini di Israele, un crescente ed opprimente sistema di Apartheid, che li porta a non avere degli stessi diritti e degli stessi servizi di cui gode la loro controparte israeliana. Palestinian citizens of Israel face a growing system of Apartheid within Israel's borders, with laws and policies that deny them the rights that their Jewish counterparts enjoy. Queste leggi e questo tipo di politica riguardano l'educazione, la proprietà della terra, la casa, l'impiego, il matrimonio e tutti gli altri aspetta della vita quotidiana della persona. In molti aspetti, questo sistema riporta fortemente alla memoria le leggi Jim Crow [4] e il Sud Africa dell'Apartheid.

  • Dal 1948, quando gli israeliani scacciarono dalle proprie terre più di 750.000 palestinesi per poter costituire lo stato esclusivamente ebraico, Israele ha negato ai rifugiati palestinesi il loro diritto, riconosciuto a livello internazionale, di poter tornare alle proprie terre e ai alle proprie case. Non solo, ha continuato nel tempo ad espropriare le persone delle proprie case a Gerusalemme e nel deserto del Negev. Ad oggi, più di 7 milioni di rifugiati palestinesi stanno ancora lottano per vedere riconosciuto il loro diritto di poter tornare alle loro case, così come tutti i profughi del mondo.

  • Nella Striscia di Gaza, i palestinesi sono soggetti ad un asseddio criminale e immorale dal 2006. Come parte di questo assedio, Israele ha vietato non solo l'ingresso di un gran numero di merci come medicine, candele, pastelli colorati, vestiti, scarpe, salviette, pasta, thè, caffè e cioccolato, ma ha proibito anche l'entrata di merci come libri, isolando più di 1 milione e mezzo di palestinesi nella più grande prigione a cielo aperto del mondo. [5]

Quindi, davvero potreste insignire un così disonorevole Primo Ministro e restare con la coscienza pulita?

Per salvaguardare la propria immagine che andava macchiandosi, negli ultimi anni Israele ha raddoppiato i suoi sforzi per promuovere sé stesso come un'illuminata democrazia liberale. [6] L'assegnazione di lauree Honoris Causa giocano un ruolo fondamentale in questo tipo di partita [7], e conferendo tale onoreficenza al Primo Ministro di Israele, voi state in realtà aiutando il governo israeliano nelle sue politiche di promozione della propria immagine, ed assegnandogli lo stato di membro nel privilegiato club occidentale delle democrazie liberali.

Facendo questo, state chiudendo un occhio sulla continua occupazione militare, sul regime colonialista e di apartheid praticati di Israele, andando ad infilare il dito nella piaga di una ferita ancora aperta: quella dell'ingiustizia perpetrata impunemente contro il nostro popolo.

In risposta alla brutalità di Israele, nel 2004, ispirato dal trionfante boicottaggio culturale contro il Sud Africa dell'Apartheid e supportato da gruppi e sindacati culturali palestinesi, il PACBI ha lanciato un appello per il boicottaggio delle istituzioni coinvolte nell'occupazione e nel regime di Apartheid israeliani.[8].

Il movimento BDS adotta una strategia non violenta e moralmente coerente per forzare Israele al rispetto di tutti i diritti umani standard che ci si aspetta da ogni altro paese. Chiediamo agli artisti di rispettare l'appello al boicottaggio finchè “Israele non si sarà ritirato da tutti i territori occupati nel 1967, inclusa Gerusalemme Est; non avrà smantellato le proprie colonie nei territori occupati; non avrà rispettato le risoluzioni ONU che riguardano il diritto al ritorno dei profughi palestinesi; non avrà smantellato il suo sistema di Apartheid.” [9]

Come persone autoctone ed oppresse di questo luogo, vi lanciamo ancora una volta un appello: che rispettiate la nostra strategia di Resistenza e che sosteniate il più alto grado di rispetto per i diritti umani del popolo palestinese.

C'è bisogno di fare scelte coraggiose in solidarietà con il popolo palestinese, esattamente come fu per il Sud Africa, prima che diventasse di “moda” sostenere la lotta anti-segregazionista.

I criminali di guerra di Israele dovrebbero essere boicottati, non premiati.
 

The Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel (PACBI)
The Palestinian Federation of Unions of University Professors and Employees (PFUUPE)

The University Teachers’ Association

 

Note:
[1] http://www.ucam.edu/news/aznar-dirigira-nueva-catedra-ucam-etica-politica-y-humanidades#.UiXBpS4QTZh
[2] http://www.friendsofisraelinitiative.org/about-wellcome.php
[3] http://www.pchrgaza.org/portal/en/index.php?option=com_content&view=article&id=9052:1&catid=145:in-focus
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Leggi_Jim_Crow
[5] http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/7545636.stm
[6] http://walt.foreignpolicy.com/posts/2009/05/13/truth_and_advertising
[7] http://mondoweiss.net/2009/03/ny-times-offers-the-rationale-for-the-cultural-boycott-of-israel.html
[8] http://pacbi.org/etemplate.php?id=869
[9] http://www.pacbi.org/etemplate.php?id=868

 

Fonti: europapress.es - pacbi.org
Traduzione a cura di BDS Italia

 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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