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Palestinarossa: una voce al servizio della resistenza

Palestinarossa propone un breve resoconto sulla sua presenza pubblica, ricorda e ribadisce le parole d’ordini su cui è nata: tutta la verità su quanto succede in Palestina e Unità dei palestinesi contro il sionismo, contro l’imperialismo, consapevoli che a seguito della divisione nel campo palestinese, abbiamo un ruolo difficile da portare avanti. Certamente un nuovo ruolo e forse anche una responsabilità maggiore che in ogni tempo passato.

La divisione tra i palestinesi, l’omicidio di Juliano e Vittorio, la collaborazione esplicita di alcuni dirigenti palestinesi attraverso il meccanismo della “sicurezza per Israele”, ci porta ad un confronto certo duro e difficoltoso, ma che non può essere eclissato, bisogna starci dentro, prendere posizione e lottare contro le derive che vogliono la questione palestinese come pura questione umanitaria, un aspetto questo che era stato ricacciato indietro, ma che con la crisi delle realtà filo-palestinesi sono rispuntate con tutto il loro carico di negatività. Punto questo che deve servire da stimolo per le organizzazioni realmente filo-palestinesi a riprendere l’iniziativa di una vera solidarietà politica al popolo palestinese, alle sue organizzazioni che effettivamente lottano contro l’occupazione.

PalestinaRossa deve essere uno stimolo per quei giovani che abbracciano un'idea progressista-rivoluzionaria, di vera giustizia che credono nella volontà di cambiamento a partire da una scelta ideologica e intellettuale chiara e netta, ed è per questo che si dedica con ogni forza al servizio di quella scelta di cambiamento.

PalestinaRossa non pone davanti ai suoi occhi soltanto l'interesse delle sinistre, che sono l'interesse della rivoluzione stessa, ma si propone anche come naturale alleato dei combattenti palestinesi, per la causa di una Palestina libera, progressista ed unificata.

Il motivo della nascita di PalestinaRossa è il suo rifiuto di tutte le formule deboli, che assumono ora il carattere del compromesso, ora quello della moderazione, ora quello dell'equidistanza, ed essa adotta questo rifiuto come base per la battaglia necessaria che deve spingere al massimo contro il nemico sionista, alleato organicamente con il neocolonialismo, con le forze reazionarie e con tutte le forme di arretratezza, nei suoi aspetti politici, economici, sociali e morali.

PalestinaRossa, avverte la necessità del suo ruolo, (pur consapevole della sua debolezza), che il suo sforzo è di dare risposta alla «industria dell'informazione» occidentale e non solo, crollata per i valori del mercato e della società collassata, mediocre e compiacente, e per l'inerzia intellettuale e ideologica, fattori che, nel persistere dell'impotenza e della paralisi, hanno impedito alla maggior parte di questa «industria dell'informazione» di giocare il ruolo d'avanguardia nella ricerca della verità.

Se PalestinaRossa è spinta, in base alla situazione attuale, a dedicare il proprio maggiore interesse alla causa palestinese, alla causa della resistenza contro il nemico colonialista e con i suoi abituali alleati. Il poeta palestinese Ibrahim Nasrallah quando ha scritto di non accettare l’invito a partecipare alla Fiera del Libro nel 2008 a Torino, che era stata dedicata ad Israele, disse che la questione palestinese è importante e che non si è solidali con la Palestina perché palestinesi o arabi, perché comunisti o chissà che altro, ma perché la Palestina è una dura prova quotidiana per la nostra coscienza umana.

L'impegno a cui si è legato in modo organico PalestinaRossa sin dall'inizio, vale a dire alla resistenza e ai suoi valori, non può adempiere ai suoi doveri se non impegnandosi anche nella ricerca della verità.

A questo proposito PalestinaRossa ha stretto un patto con se stesso, così come lo stringe con i suoi lettori, con quanti collaborano, a non lasciare che la moderazione e la equidistanza stiano a significare saggezza, laddove invece significano solo mercanteggiare sulle cause della rivoluzione.

E allora PalestinaRossa si presenta su questi ampi punti come libera tribuna per la voce della resistenza, e inoltre aspira a mettere tra le mani dei suoi lettori e dei suoi collaboratori quotidianamente una incarnazione di quegli obblighi a cui si è vincolato e che da soli ne giustificano la pubblicazione.
 

Francesco Giordano
Collettivo PalestinaRossa

 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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