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Presentazione del nuovo libro: Gaza e l'industria israeliana della violenza

Il saggio è stato scritto da Enrico Bartolomei, Diana Carminati e Alfredo Tradardi con una postfazione di Anna Delfina Arcostanzo. Il saggio sarà nelle librerie a partire dal 24 giugno 2015. Per presentazioni sarà disponibile a partire dal 16 giugno. La richiesta di presentazioni va inviata a: Alfredo Tradardi alfredo.tradardi@gmail.com oppure a Enrico Bartolomei bartolomeienrico@yahoo.it

Il saggio esce qualche settimana prima dell'8 luglio 2015, a un anno dall'inizio dell'operazione Margine Protettivo. Malgrado le difficoltà dei mesi di giugno, luglio e agosto, cercheremo di rispondere a tutte le richieste di presentazione. Ci permettiamo comunque di suggerirne la lettura come condivisione di quelle tragiche giornate. La scheda di presentazione contiene la foto della copertina, una dedica , una sintesi del saggio, l'indice e i curricula degli autori. Sintesi del saggio: La Striscia di Gaza, da quasi un secolo, è un luogo di resistenza e di sofferenza.

Non è l’unico in questo mondo sconvolto da conflitti, ma è il paradigma della «produzione» della violenza contemporanea. La violenza contro i palestinesi è un continuum che oscilla tra un minimo quotidiano, a bassa intensità, con i suoi morti, i suoi feriti e le sue distruzioni e le punte delle operazioni militari, veri e propri massacri, come Piombo Fuso o Margine Protettivo, con il risvolto voyeuristico di fronte allo spettacolo del dolore di un Occidente complice. Violenza che si articola con modalità diverse in Cisgiordania e nella Striscia, contro i palestinesi cittadini di Israele e contro i profughi che vivono nei campi allestiti, a partire dal 1947-1948, nei paesi arabi del Medio Oriente.

Una industria della violenza che viene esportata in molti paesi del mondo. Un paradigma intrecciato con il colonialismo di insediamento, sul quale il sionismo basa l’identità dello Stato israeliano, un modello concentrazionario nel quale ha un ruolo determinante il complesso militare industriale.

Gaza è un campo di concentramento a cielo aperto, un laboratorio di sperimentazione delle nuove armi, testate in corpore vili, una vetrina dell’industria per la repressione dei mondi offesi.
 


 

Nel gennaio 2014, uno degli autori ha partecipato con un gruppo di attivisti a una missione di solidarietà nella Striscia di Gaza.

Una mattina, mentre raccoglieva conchiglie sulla spiaggia vicino al porto, un gruppo di bambini si è avvicinato entusiasta, riempiendogli il palmo delle mani con un mucchietto di conchiglie. Il 16 luglio del 2014 i corpicini di Ahed e Zakaria, 10 anni, Mohamed, 11 anni, Ismail, 9 anni, tutti cugini della famiglia Bakr, venivano fatti a pezzi  da due missili mentre giocavano sulla stessa spiaggia.

Questo libro è dedicato alla loro  memoria, con la promessa di restituire un giorno quelle conchiglie alla spiaggia di una Gaza liberata.
 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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