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Regione Emilia Romagna e Comune di Torino contro l’annessione e per sanzioni contro le violazioni del diritto internazionale da parte di Israele

Il 30 luglio l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato a grande maggioranza la risoluzione n. 904 che impegna la Giunta Regionale a sollecitare il Governo Italiano e l’Unione Europea a manifestare in ogni sede la propria contrarietà al Piano Trump e all’annessione di territori palestinesi occupati da parte di Israele e di intervenire a livello politico e diplomatico per impedire ulteriori violazioni del Diritto Internazionale e dei Diritti Umani e ad adottare misure concrete atte a sanzionare tali violazioni.

Questa risoluzione arriva poco tempo dopo l’ordine del giorno approvato il 13 luglio dal Consiglio Comunale di Torino che si è pronunciato in maniera analoga a favore di misure concrete contro l’annessione e le violazioni di Israele, inclusa la richiesta al Governo italiano  di “cessare la fornitura di armamenti”. Molte organizzazioni della società civile torinese, tra cui il Centro Studi Sereno Regis, l’Associazione Frantz Fanon e la FIOM, avevano chiesto al Consiglio comunale di “adottare misure concrete e coraggiose a favore della legalità internazionale”.

Entrambe le risoluzioni richiamano le numerose prese di posizione, anche a livello istituzionale, che hanno condannato il Piano Trump e il progetto di annessione di ampie parti della Cisgiordania occupata da parte di Israele, incluso l’appello delle oltre 70 organizzazioni della società civile palestinese che ha richiesto a tutti gli Stati di rispettare i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale, adottando contromisure efficaci, comprese le sanzioni per fermare l'annessione illegale della Cisgiordania occupata e le gravi violazioni dei diritti umani da parte di Israele. La società civile palestinese ha ribadito questa richiesta recentemente auspicando l’imposizione di “sanzioni legali, mirate e immediate a Israele in risposta alla annessione già in corso, all'occupazione militare illegale e al regime di apartheid, discriminazione razziale, segregazione ed espansione territoriale come previsto dalla legge nazionale israeliana.”

BDS Italia accoglie con soddisfazione queste risoluzioni che si esprimono chiaramente per la fine dell’impunità di Israele e per l’adozione di misure concrete contro le sue violazioni.

BDS Italia ringrazia i consiglieri regionali e comunali che hanno presentato e votato le risoluzioni ponendosi inequivocabilmente dalla parte dei diritti umani dei palestinesi e del diritto internazionale.

Continueremo il nostro lavoro di sensibilizzazione di cittadini e rappresentanti istituzionali sulle gravi violazioni e sui crimini compiuti da Israele e continueremo la nostra pressione su istituzioni e imprese complici del regime di colonizzazione, occupazione militare e apartheid imposto ai palestinesi, attraverso le campagne nonviolente di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni.

Libertà, giustizia e uguaglianza per le/i palestinesi, e per tutti i popoli.

BDS Italia
bdsitalia.org
bdsitalia@gmail.com
facebook.com/BDSItalia
@bdsitalia
 


BDS Italia è un movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro l'occupazione e l'apartheid israeliane, costituito da associazioni e gruppi in tutta Italia che hanno aderito all'appello della società civile palestinese del 2005 e promuovono campagne e iniziative BDS a livello nazionale e locale. Il movimento BDS sostiene la parità di diritti per tutte e tutti e perciò si oppone ad ogni forma di razzismo, fascismo, sessismo, antisemitismo, islamofobia, discriminazione etnica e religiosa.
 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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