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SAIA risponde all'appello del PACBI

L'unione degli studenti dell'Università degli Studi di Regina (Canada) si unisce al movimento globale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni!

L'associazione degli studenti contro l'apartheid israeliana dell'Università Regina (SAIA) è lieta di annunciare che è stata approvata una mozione presso l'Università per sostenere l'appello palestinese per il boicottaggio, disinvestimenti e sanzioni (BDS) come mezzo di pressione su Israele affinché rispetti le norme internazionali e i diritti umani. Questa risoluzione è un enorme passo avanti verso la totale cessione delle collaborazioni tra la University of Regina e le aziende complici delle violazioni dei diritti umani attualmente in corso in Palestina.

Il SAIA, l'Unione degli Studenti dell'Università di Regina (Ursu) e altri membri della comunità si sono già attivati per iniziare a indagare sul portafoglio delle aziende connesse all'Università che supportano o traggono profitto da crimini di guerra israeliani, così come hanno lanciato collettivamente una campagna di educazione nel campus in merito alla questione.

L'associazione SAIA desidera ringraziare tutti coloro che hanno votato per la risoluzione e tutti coloro che hanno sostenuto e organizzato eventi intorno a questo problema all'interno della comunità. Ci sarà molto lavoro da fare prima della fine dell'anno scolastico: se qualcuno è interessato ad entrare nel gruppo non esitate a contattarci all'indirizzo saiauofr@gmail.com.

Grazie a tutti per il supporto!

Cordiali saluti,
SAIA Regina

 

RISOLUZIONE di adesione al movimento globale a sostegno dei diritti dei palestinesi

1 febbraio 2012

CONSIDERANDO che Israele sta attualmente violando oltre 30 risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite riguardanti l'occupazione militare illegale della Palestina ed è in flagrante violazione del diritto internazionale umanitario ai sensi delle Convenzioni di Ginevra, come affermato dalla Corte Internazionale di Giustizia nel 2004;

CONSIDERANDO che Israele ostacola sistematicamente il diritto degli studenti palestinesi all'educazione attraverso posti di blocco militari e non solo, il muro illegale dell'apartheid e la frequente chiusura delle città, impedendo a migliaia di studenti e insegnanti di raggiungere le loro scuole e università;

CONSIDERANDO che il 9 luglio 2005 171 organizzazioni palestinesi hanno invitato le persone di coscienza di tutto il mondo a realizzare una campagna globale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele, simili a quelle applicate al Sudafrica all'epoca dell'apartheid;

CONSIDERANDO che gli studenti di tutto il mondo, da York a Concordia, Carleton, UC Berkeley, McGill, alle Università di Toronto e New York sono stati in prima linea in questo movimento globale, attraverso una campagna per il disinvestimento di fondi universitari di aziende che supportano o traggono profitto dall'occupazione illegale e la negazione sistematica dei diritti umani palestinesi;

SIA DELIBERATO che l'Unione degli Studenti dell'Università di Regina:

  • Riconosce che il diritto all'istruzione è un diritto umano fondamentale alla base della libertà umana;
  • Si unisce alle organizzazioni studentesche di tutto il mondo che dal 2005 sostengono la campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni chiesta dalla società civile palestinese;
  • Si impegna ad individuare e premere per il disinvestimento nei confronti delle aziende che supportano o traggono profitto dai crimini di guerra israeliani, dall'occupazione e dall'oppressione;
  • Afferma che gli studenti hanno un ruolo fondamentale nel sostenere le lotte per la giustizia sociale e solidale con la lotta per l'autodeterminazione e la libertà palestinesi.

Fonte: PACBI - http://reginasolidaritygroup.com

Traduzione a cura di PalestinaRossa

 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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