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Veolia, la multinazionale francese, alla ricerca di finanziamenti per espandere il suo business in Israele

La multinazionale francese Veolia sta cercando partner finanziari, nello specifico qualche banca europea d'investimento per supportare l'espansione in Israele delle sue attività, nei campi dell'energia, dell'acqua e dell'ambiente.


(Bus gestiti da Veolia Transportation Israel ad Ashdod, foto Whoprofits.org, Ori)

All'assemblea generale degli azionisti a Parigi il 17 Maggio 2011, il presidente della multinazionale Veolia aveva dichiarato che le crescenti politiche dell'azienda riguardanti i palestinesi dei Territori Occupati, cresciute sull'onda degli Accordi di Oslo, avevano portato a “poter fornire lavoro ai palestinesi.”

Questo tipo di discorso ci è già ben noto: i colonizzati dovrebbero ringraziare i colonizzatori per i benefici che quest'ultimi hanno portato in tema lavorativo, indipendemente dal rispetto o meno dei diritti umani e delle leggi internazionali. Proprio come accadeva venti anni fa nel Sud Africa dell'Apartheid.

Recentemente, lo scorso mese, Veolia Transportation Israel (Connex Israel) ha terminato il suo servizio di rete di mezzi di superficie nella colonia ultra ortodossa di Modi'in [1]; servizio che prevedeva la gestione di 4 linee di bus (7,19,109,110) che collegavano l'insediamento israeliano nei Territori Palestinesi Occupati con l'esterno e che correvano sulla strada dell'Apartheid 443. Tuttavia, la compagnia continua ad operare un regolare servizio bus tra Bnei-Brak e Gerusalemme esclusivamente per ebrei israeliani ultra ortodossi attraverso le linee 422, 425, e 427 che attraversano la Cisgiordania occupata, la colonia di Givat Ze'ev e Gerusalemme Est.

Il movimento BDS si era già attivato contro la multinazionale francese a causa della sua partecipazione nella violazione delle leggi internazionali, con campagne che portarono alla non assegnazione a Veolia di appalti nei campi del trasporto pubblico, della gestione dei rifuti e del trattamento dell'acqua in Inghilterra e in Irlanda. [2]

Questo nuovo progetto di investimento finanziario di Veolia in Israele arriva in un momento abbastanza critico, in cui l'Unione Europea ha pubblicato sulla propria gazzetta ufficiale le nuove linee guida [3] da adottare per porre fine ai finanziamenti che vanno a finire a vantaggio delle colonie israeliane, ritenute illegali secondo il diritto internazionale e dai consigli di ONU, UE e Corte di Giustizia Internazionale.

Ricordiamo infine che la multinazionale francese Veolia è presente anche in Italia, sotto le seguenti realtà, finalizzate al trattamento dell'acqua:

  • Veolia Acqua Compagnia Generale delle Acque Srl, holding del gruppo in Italia;

  • Sadigep Spa, presente in particolare sul nord- ovest ed operativa su tutto il territorio nazionale

  • Società dell'Acqua Potabile Srl, operativa sul territorio ligure

  • Sicea Spa, operativa in Piemonte e Lazio

Inoltre, Veolia è in partnership con pubbliche amministrazioni:

  • Acqualatina Spa, affidataria del servizio idrico integrato per l'ambito di Latina

Ed è anche presente con partecipazioni minoritarie in:

  • Geal, concessionaria nel comune di Lucca

Il Gruppo Veolia Water, attraverso la divisione Solutions & Technologies ha in Italia altre partnership attraverso:

  • Sorical, operativa in calabria per la gestione di acqua all'ingrosso

  • Siciliacque, operativa in Sicilia per la gestione dell'acqua all'ingrosso

  • Siba, presente su tutto il territorio nazionale per la costruzione di impianti di trattamento delle acqua con le tecnologie più recenti e relativi servizi di ingegneria [4]

Per il suo operato in complicità con le violazioni del diritto internazionale, Veolia si meriterebbe di essere su una red list di compagnie da boicottare.

Spetta ai funzionari eletti dai cittadini che hanno a cuore i diritti umani delle persone non essere indirettamente complici delle politiche coloniali e di apartheid dello stato di Israele, non rinnovando i contratti in concessione con la multinazionale quando scadranno.
 

Note:
[1] Lettera inviata da Veolia Transportation Israel (Connex Israel) ai residenti della colonia di Modi'in

[2] http://palsolidarity.org/2013/02/bds-campaigners-cost-veolia-4-7bn-in-london/
[3] http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2013:205:0009:0011:IT:PDF
[4] http://www.veoliaacqua.it/veolia-acqua/esperienza/

 

Fonti: bdsfrance.org - whoprofits.org
Traduzione a cura di BDS Italia
 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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