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Vittoria per la campagna Boicotta HP: il sindacato olandese FNV abbandona l'HP come partner per le offerte ai propri iscritti

18 aprile 2019 - Segnando una significativa vittoria per la campagna Boicotta HP e per il movimento internazionale per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni, Federatie Nederlandse Vakbeweging (FNV), il più grande sindacato dei Paesi Bassi, con 1,1 milioni di membri, ha abbandonato HP come partner per le offerte ai propri iscritti. Il sindacato ha dichiarato nella sua comunicazione "fino a quando non sapremo con certezza che HP non è complice delle violazioni dei diritti umani, non la includeremo più come partner nelle offerte agli iscritti di FNV".

Sue Blackwell, membro di FNV e attivista per la campagna Boicotta HP, parlando dei dettagli della vittoria, ha osservato:

"In precedenza, il sindacato offriva regolarmente uno sconto del 15% sui prodotti HP, ora questo cesserà. Ciò dimostra che anche se le aziende con marchio HP tentano di sottrarsi alle loro responsabilità nascondendosi sotto nuove identità, li riterremo responsabili per la violazione dei diritti umani dei palestinesi fino alla cessazione dei loro legami di complicità. Il profitto dall'apartheid e dall'occupazione è inaccettabile e verrà contrastato."

Mahmoud Nawaja'a, coordinatore generale del Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC) in Palestina, ha dichiarato:

"Ringraziamo i membri di FNV e lo staff di FNV responsabile della selezione dei partner nelle offerte di adesione, per aver compiuto questo importante passo nel ritenere HP responsabile per i suoi profitti derivanti dalla repressione israeliana dei diritti dei palestinesi. Le aziende a marchio HP stanno facilitando l'apartheid di Israele e l'occupazione fornendo al governo israeliano i server che ospitano il famigerato registro della popolazione e vendendo computer ai militari israeliani. Il suo spin-off, DXC Technology, supporta l'impianto colonialistico israeliano mantenendo una struttura in un insediamento israeliano illegale in Cisgiordania occupata. Chiediamo a HP di porre fine a tutti questi legami che rinforzano la negazione dei diritti umani dei palestinesi."

In passato, l’HP ha fornito servizi alla marina israeliana, la quale mantiene il disumano blocco di Gaza, ha mantenuto il sistema Basel, il sistema biometrico computerizzato di controllo degli accessi, utilizzato per tracciare i profili dei palestinesi ai posti di blocco israeliani e ha anche gestito sistemi di registrazione per le prigioni israeliane. Chiediamo dei risarcimenti per questi contratti che hanno facilitato le violazioni e i crimini disumani di Israele. HP si è divisa in HP Inc e HPE e ha continuato a generare altri spin-off, ma nonostante le ripetute richieste di chiarimenti, le aziende con marchio HP non hanno fornito alcuna prova che questi processi di ristrutturazione aziendale avrebbero interrotto il coinvolgimento delle società con marchio HP in violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani dei palestinesi. Organizzazioni della società civile di tutto il mondo hanno esortato le aziende a marchio HP a porre fine ai loro legami con Israele, e hanno dichiarato che l'onere delle aziende è dimostrare di non speculare più attraverso la loro complicità.

Oltre 30 chiese negli Stati Uniti sono ora HP-free (libere da HP) e molte hanno disinvestito da HP. Nel giugno dello scorso anno, la più grande organizzazione studentesca indiana, la Students Federation of India, con oltre 4 milioni di membri, ha approvato una risoluzione in solidarietà con la Grande Marcia del Ritorno, aderendo alla campagna di Boicotta HP e avallando il BDS. Nell'aprile 2018, Dublino è diventata la prima capitale europea ad appoggiare il BDS e ha promesso di rescindere i contratti con le società HP e con DXC Technology.

Il Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC) è la più grande coalizione nella società civile palestinese. Guida e sostiene il movimento globale di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per i diritti dei palestinesi.

Fonte: BNC
Traduzione di BDS Italia

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Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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