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BDS compie 7 anni! Celebrazioni, riflessioni e ulteriori integrazioni

Palestina Occupata, 9 luglio 2012

Sette anni dopo l'appello della società civile palestinese al boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele, la campagna globale BDS è diventata più forte, più diffusa, più efficace e certamente più varia che mai - un giusto motivo per la celebrazione da parte di tutti quei gruppi e cittadini di coscienza del mondo che hanno contribuito a questo successo. Tuttavia, l'intensificazione da parte di Istraele delle violazioni del diritto internazionale e dei diritti dei palestinesi, la minaccia diretta che Israele rappresenta per la libertà dei popoli in tutta la regione, e l'impunità di cui Israele gode tuttora sono motivo di riflessione e di un continuo raffinamento delle nostre strategie per diffondere ulteriormente il BDS e relegare Israele a paria del mondo, proprio com'era il Sud Africa sotto l'apartheid.

Grazie al movimento BDS, la lotta per i diritti fondamentali di tutto il popolo palestinese ha fatto un grande balzo in questi ultimi sette anni, raggiungendo un vasto pubblico e ottenendo risultati concreti nei principali paesi europei, Sud Africa, America Latina, India, mondo Arabo, Australia, Nuova Zelanda e anche Nord America. Sulla scia di un simile resoconto pubblicato per celebrare i cinque anni del BDS, il Comitato Nazionale Palestinese BDS (BNC), l'ampia coalizione della società civile palestinese, ha messo insieme la seguente selezione di punti salienti che danno un assaggio della spettacolare crescita del BDS nel corso degli ultimi due anni.

Oltre 250 accademici chiedono di escludere aziende israeliane dai programmi di ricerca europei

Oltre 250 accademici provenienti da 14 paesi europei, tra cui quasi 50 italiani, hanno firmato una lettera al Commissario europeo per la Ricerca, l'Innovazione e la Scienza, Maire Geoghegan-Quinn, che chiede l'esclusione di aziende e enti statali israeliani complici di violazioni del diritto internazionale dai programmi di ricerca europei.

Lettera aperta a Maire Geoghegan-Quinn,
Questore europeo per la Ricerca, l’Innovazione e la Scienza


Maire Geoghegan-Quinn. Commissario europeo per la Ricerca, l'Innovazione e la Scienza

Bruxelles, 10 luglio 2012

Gentile Maire Geoghegan-Quinn:

I programmi di ricerca dell'Unione Europea sono diventati meccanismi chiave per il finanziamento della ricerca e lo scambio di conoscenze. Sfortunatamente la partecipazione a questi programmi di compagnie private israeliane coinvolte attivamente in violazioni del diritto internazionale compromette sia la reputazione di questi programmi che gli scopi dichiarati dell'Unione Europea e degli stati membri.

Lettera aperta al Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso

Palestina Occupata. 7 luglio 2012

Caro Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso,

il Comitato Nazionale del Boicottaggio, Disinvestimenti e Sanzioni Palestinese (BNC), la più ampia coalizione della società civile, che comprende le più grandi organizzazioni palestinesi di massa, sindacati, reti ed Ong, sta scrivendo in vista della Sua visita in Israele, per esortarLa a trattenersi dall’avviare nuovi accordi o qualsiasi tipo di miglioramento delle relazioni tra l’Unione Europea ed Israele. Fare ciò equivarrebbe a dare la licenza alle serie infrazioni israeliane del diritto internazionale con le quali esso vìola i diritti del popolo palestinese, primo fra tutti il nostro diritto all’autodeterminazione. La continuazione degli “affari come usuale” impegno con Israele da parte dell’Unione Europea vìola anche gli stessi obblighi internazionali dell’Unione Europea. Ciò avviene al prezzo dei diritti dei Palestinesi e della posizione europea nella regione.

Il movimento sindacale palestinese si trova in solidarietà con sindacati europei in resistenza all'austerità e lottano per la giustizia sociale

  • I nostri oppressori sono uniti, così anche noi dobbiamo essere uniti nella nostra lotta per la giustizia!
  • Noi salutiamo i sindacati per l'attuazione concreta delle campagne BDS e per l’interruzione dei rapporti con l'Histadrut.

Palestina occupata, 11 giugno - In vista di un'estate di conferenze e incontri per organizzare l'opposizione all'austerità, la Coalizione sindacale Palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS-PTUC), una vasta coalizione che comprende la quasi totalità del movimento dei sindacati palestinesi , compresi quelli professionali, è orgogliosa di dimostrare solidarietà con i sindacati che resistono agli attacchi alle condizioni di lavoro, ai tagli dei servizi pubblici e ai licenziamenti.

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Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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