Ahmad Saadat

Report della mobilitazione in sostegno dei prigionieri palestinesi in Italia

Il 15 gennaio è stata la Giornata Internazionale di Solidarietà con i prigionieri palestinesi. In molte parti del mondo si sono svolte iniziative che hanno coinvolto quanti sono schierati con la Resistenza palestinese.

In Italia il Fronte Palestina ha aderito in maniera convinta organizzando iniziative in diverse città, da Salerno a Padova, Torino, Milano, Roma, Firenze, Viareggio, Pisa: sono stati organizzati presidi, dibattiti, proiezioni di filmati inerenti la condizione dei prigionieri, mostre, volantinaggi e raccolta fondi (per la campagna del FP a sostegno dei prigionieri) che hanno coinvolto alcune centinaia di persone. A questo link alcune foto delle mobilitazioni italiane ed internazionali: http://samidoun.ca/2015/01/campaign-to-free-ahmad-saadat-holds-international-day-of-action-for-palestinian-prisoners/

Il FPLP si congratula con la lista SYRIZA ed il popolo greco per una storica vittoria elettorale

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina estende le sue congratulazioni al partito TSIPRAS-SYRIZA ed al popolo greco per una storica vittoria alle elezioni del 25 gennaio 2015. Il popolo greco è riuscito a respingere l'austerità, l'umiliazione e la sottomissione economica, votando per SYRIZA con un chiaro messaggio che respinge il percorso del neoliberismo, della repressione e della sottomissione alle potenze imperialiste europee.

Ai lavoratori greci sono stati imposti i dettami dell'austerità che hanno significato l'aumento della povertà e della disoccupazione, mentre i governi perseguono politiche di espansione militare, di ingerenza nel mondo arabo e di supporto all'occupazione sionista della Palestina attraverso accordi economici e aiuti militari a scapito dei diritti dei palestinesi. Austerità e imperialismo hanno marciato di pari passo con la guerra-preventiva, producendo solo più sofferenza e dolore per i lavoratori.

Campagna per la liberazione di Ahmad Sa'adat: riterremo le agenzie di sicurezza dell'ANP responsabili dei crimini contro Sa'adat

Il 15 gennaio 2002 le agenzie di coordinamento della sicurezza erano coinvolte a Ramallah in un crimine di inganno nazionale, politico e morale, pianificato a porte chiuse nelle camere di sicurezza congiunte. Questo è stato un atto di sottomissione ai dettami dell'occupazione e, dietro di essa, di Stati Uniti e Gran Bretagna, e ha significato il rapimento del resistente e leader Ahmad Sa'adat, Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, da parte del servizi di sicurezza dell'Autorità palestinese. L'agenzia di intelligence palestinese ha una particolare responsabilità, in quanto in quel momento alla guida c'era un suo comandante, Tawfiq Tirawi.

L'Autorità palestinese e le sue forze di sicurezza che hanno commesso questo crimine hanno inflitto un colpo duro e pesante alle relazioni interne palestinesi, ma purtroppo fino a questo momento la lezione non è stata ancora imparata. Di contro, il coordinamento della sicurezza con le forze di occupazione è proseguito. Ed è proprio questo coordinamento della sicurezza che ha permesso alle forze di occupazione di rapire Sa'adat, i suoi compagni e il leader Fuad Shobaki dalla prigione di Gerico in un'infame retata nel 2006.

Mostra sui prigionieri palestinesi (in formato elettronico)

Proponiamo in formato elettronico la mostra sui prigionieri palestinesi, esposta temporaneamente al Marzolo Occupato su pannelli 70x50 cm.

Con l'occasione ricordiamo a tutte le realtà che lavorano contro la repressione e antifasciste la mobilitazione nazionale in sostegno dei prigionieri politici palestinesi prevista per il 15 gennaio 2015, in occasione della cattura del compagno Ahmda Sa'adat, leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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