Ahmad Saadat

Dichiarazione di Ahmad Sa'adat sulla vittoria dello Sciopero dei prigionieri politici palestinesi

I prigionieri hanno fatto un nuovo epico passo grazie alla loro volontà e determinazione, e hanno dimostrato che i diritti loro spettanti devono essere conquistati e non supplicati.

Al popolo palestinese, alla nazione araba ed alle forze libere del mondo,

A FIANCO DEI PRIGIONIERI PALESTINESI IN LOTTA! - CCRSRI

Il 17 aprile 2017, più di 1.500 prigionieri palestinesi rinchiusi nelle prigioni di Israele (su un totale di 6.300, detenuti non solo nelle carceri israeliane ma anche in quelle della collaborazionista Autorità Nazionale Palestinese) sono entrati in sciopero della fame, sciopero che tuttora prosegue. La giornata del 17 aprile non è stata scelta a caso, in quanto il movimento di Resistenza palestinese celebra in questa data e da molti anni la Giornata internazionale di solidarietà per i prigionieri palestinesi.

La lotta che i prigionieri portano avanti si pone quali principali obiettivi:

Giornata Internazionale dei Lavoratori: Il 1 ° maggio, il messaggio di Ahmad Sa'adat dalla prigione alla sinistra internazionale

Ahmad Sa'adat, segretario generale del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, in carcere, ha inviato un messaggio speciale dalla prigione alle forze e ai movimenti della Sinistra del mondo in occasione della Giornata Internazionale dei Lavoratori, segnando un rinnovato punto di riferimento della lotta rivoluzionaria contro l'imperialismo, il sionismo e il fascismo e le forze di classe e dello sfruttamento sociale. Sa'adat ha detto nella dichiarazione che lo sciopero della fame a tempo indeterminato attuato attualmente dal movimento dei prigionieri palestinesi è il luogo più importante del confronto con l'occupazione sionista e le sue leggi razziste coloniali-di ocuupazione. Egli solleccita l'espansione della campagna per il boicottaggio e l'isolamento dell'occupazione a livello internazionale.

Compagni e amici,

Saluti rivoluzionari, Saluti del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, Saluto ai combattenti per la giustizia, la libertà, l'uguaglianza e il progresso ovunque.

FPLP (Sezione Prigioni): ci confronteremo con le sanzioni e l'isolamento con l'unità e la lotta collettiva

La risoluzione del governo di occupazione sionista rispetto all’imposizione di nuove sanzioni contro i prigionieri palestinesi arriva nel contesto di un attacco più generale contro il popolo palestinese, che vede la prosecuzione degli insediamenti, la giudaizzazione di Gerusalemme, il sequestro dei corpi dei martiri fino agli attacchi quotidiani contro il nostro popolo per cercare di schiacciare la loro resistenza.

La decisione presa contro i prigionieri è un passo per far crescere la tensione, come abbiamo visto ieri nella prigione Nafha, con l'isolamento di un gruppo di leader tra cui il leader compagno Kamil Abu Hanish. Questa azione significa che il 2017 sarà un anno di confronto all'interno delle prigioni. Queste sanzioni non passeranno! Non accetteremo le politiche che tentano di dividere i prigionieri. I nemici li affronteremo uniti e le sezioni del carcere rimarranno un luogo di confronto e di lotta.

L'isolamento del compagno Kamil Abu Hanish, uno dei leader del FPLP nelle prigioni, è arrivato in risposta alle discussioni avanzate tra il movimento dei prigionieri per quanto riguarda la preparazione di uno sciopero della fame collettivo in programma per il mese di aprile. Noi non staremo fermi e non permetteremo che il nostro compagno debba affrontare il carceriere da solo, da subito stiamo chiedendo il suo immediato rilascio dalle celle di isolamento. Non tollereremo questa misura arbitraria e siamo impegnati per una risposta rivoluzionaria.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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