Ahmad Saadat

La Sezione carceraria del FPLP commemora il 48° anniversario organizzando iniziative clandestine nelle prigioni

La sezione del del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina nelle carceri sioniste ha organizzato una serie di iniziative clandestine all'interno delle prigioni dell'occupante in commemorazione del 48° anniversario della fondazione del FPLP.

Tra le varie attività organizzate è stata prevista la lettura e la distribuzione della dichiarazione del prigioniero e Segretario Generale Ahmad Sa'adat per l'anniversario della fondazione del Fronte, oltre a salutare e portare i saluti da parte dei rappresentanti in prigione di tutte le fazioni in lotta. Questi eventi hanno sottolineato l'importanza dell'unità nazionale palestinese e il sostegno all'Intifada, evidenziando il ruolo primario del movimento dei prigionieri, una componente essenziale del movimento globale di liberazione palestinese.

Le iniziative sono state caratterizzate da competizioni sportive nei cortili ricreativi, concorsi culturali, la pubblicazione di una rivista specializzata ed eventi che hanno coinvolto tutto il resto dei prigionieri palestinesi.

In una dichiarazione la Sezione carceraria del Fronte ha affermato che l'anniversario della fondazione del FPLP deve essere un passaggio per valutare il nostro lavoro nella realizzazione del nostro programma di lotta per la liberazione, valutare l'opportunità di valorizzare gli insegnamenti di 48 anni di lotta trascorsi con sacrificio e in cui il FPLP ha visto più di 5.000 morti, decine di migliaia di prigionieri e feriti, una percorso onorevole della storia che ispira la nostra lealtà verso coloro che sono venuti prima segnando un percorso di lotta.

Barakat: i responsabili dell’atroce crimine a Parigi sono l'imperialismo, il colonialismo e le forze reazionarie

“La responsabilità per l’atroce massacro che ha avuto luogo a Parigi la notte scorsa e che ha ucciso almeno 120 persone innocenti, ricade in primo luogo sul colonialismo, l'imperialismo e le forze assassine, empie, criminali; in particolare sugli Stati Uniti, sullo stato francese e il loro comportamento reazionario nella regione”. Questo ha dichiarato il compagno Khaled Barakat, coordinatore della Campagna internazionale per la liberazione di Ahmad Sa'adat.

In un'intervista con il dipartimento dell’informazione del FPLP, Barakat ha detto che "la destra fascista e il nemico sionista sono gli unici beneficiari di questo crimine efferato, che a loro risulta utile. Gli arabi, in particolare i palestinesi, pagano e pagheranno il prezzo di entrambi gli attentati che hanno avuto luogo: in Bourj al-Barajneh a Beirut sud contro persone innocenti, e a Parigi, anche qui contro i civili".

APPELLO per una giornata di mobilitazione il 24 ottobre a Milano

ore 13:30 – PRESIDIO
davanti al consolato francese (via Moscova 12)

ore 15:30 – CORTEO
concentramento in piazza San Babila

per la liberazione del rivoluzionario prigioniero
Georges Ibrahim Abdallah, al fianco della Resistenza palestinese, contro la NATO,
l’esercitazione militare Trident Juncture
e tutte le guerre imperialiste!

in sostegno della Resistenza palestinese e di tutte le resistenze dei popoli che lottano!

Barakat: appello urgente di solidarietà con Sa'adat e tutti i prigionieri palestinesi

Il compagno Khaled Barakat, coordinatore internazionale della Campagna per la Libertà di Ahmad Sa'adat, ha affermato che vi è un urgente bisogno di intensificare le azioni in solidarietà con i prigionieri palestinesi, soprattutto a seguito degli attacchi subiti dai prigionieri nel carcere di Nafha.

“L'attacco comprendeva di invadere le celle dei prigionieri ed isolarli, trattamento subito anche dal compagno Ahmad Sa'adat, Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e uno dei principali leader nazionali palestinesi”, ha dichiarato Barakat, “i prigionieri palestinesi chiedono mobilitazioni, dobbiamo ascoltare la loro chiamata”.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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