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Ahmad Sa'adat su Omar Nayef Zayed: un tradimento da Jerico alla Bulgaria

Ahmad Sa'adat, leader palestinese imprigionato e Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, ha rilasciato una dichiarazione insieme ai suoi compagni imprigionati del FPLP, riguardo all'uccisione del prigioniero liberato e compagno di Sa'adat - Omar Nayef Zayed - avvenuta nell’Ambasciata palestinese in Bulgaria nella mattinata dello scorso venerdì.

Sa'adat ha detto che Nayef Zayed ha lottato fino all'ultimo respiro per la Palestina, aggiungendo che il Mossad - i servizi segreti israeliani - le autorità bulgare e l'Autorità palestinese (rappresentata dal suo presidente Mahmoud Abbas), il ministro degli Esteri Riyad al-Malki e l'ambasciatore Ahmed al-Machbouh hanno tutti una responsabilità diretta in questo crimine.

Universo di rabbia: i campi profughi di Betlemme

Ahmed guida la sua auto verso la periferia. Quando gli chiediamo se era in città durante l’invasione israeliana del 2002, quando infuriava la Seconda Intifadah (e anche la Chiesa della natività fu cinta d’assedio a Betlemme, scatenando persino le proteste del Papa), prorompe in un’esclamazione: “Mi fai ricordare delle cose che neanche ti immagini”.

Una notte, lui e un’altra dozzina di militanti ricercati da Israele si trovavano in una palazzina abbandonata, proprio a lato della strada che stiamo attraversando; videro nel cielo un aereo da guerra F-16 che si dirigeva verso di loro, e pensarono di essere spacciati. “Nel giro di mezzo secondo, nessuno si trovava più nell’edificio. Chi è saltato giù dalle scale, chi dalle finestre…”. Poi sentirono l’esplosione, ma l’obiettivo era un altro: l’aereo israeliano aveva colpito la stazione di polizia palestinese che si trovava lì a fianco.

Dichiarazione sul 14° anniversario del rapimento di Ahmad Sa'adat: nonostante la prigionia la resistenza vive

Oggi, 15 gennaio 2016, ricorre il 14° anniversario del rapimento del leader palestinese Ahmad Sa'adat, avvenuto grazie al tradimento dei servizi di sicurezza palestinesi, un atto non solo contro Sa'adat ma contro tutto il popolo palestinese, la sua resistenza e la sua lotta.

Il servizio di intelligence dell'Autorità Nazionale Palestinese, sostenuto da altre agenzie di sicurezza, arrestò Sa'adat insieme ai suoi compagni detenendoli presso la sede presidenziale della ANP. Quest'atto rappresenta una conseguenza della sottomissione alle logiche degli Stati Uniti e dello Stato sionista, ossia quel che comporta il coordinamento sulla sicurezza tra l'Autorità palestinese e l'Occupazione – struttura che continua ad esistere nonostante l'enorme danno che ha causato al popolo palestinese da 23 anni a questa parte.

La Sezione carceraria del FPLP commemora il 48° anniversario organizzando iniziative clandestine nelle prigioni

La sezione del del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina nelle carceri sioniste ha organizzato una serie di iniziative clandestine all'interno delle prigioni dell'occupante in commemorazione del 48° anniversario della fondazione del FPLP.

Tra le varie attività organizzate è stata prevista la lettura e la distribuzione della dichiarazione del prigioniero e Segretario Generale Ahmad Sa'adat per l'anniversario della fondazione del Fronte, oltre a salutare e portare i saluti da parte dei rappresentanti in prigione di tutte le fazioni in lotta. Questi eventi hanno sottolineato l'importanza dell'unità nazionale palestinese e il sostegno all'Intifada, evidenziando il ruolo primario del movimento dei prigionieri, una componente essenziale del movimento globale di liberazione palestinese.

Le iniziative sono state caratterizzate da competizioni sportive nei cortili ricreativi, concorsi culturali, la pubblicazione di una rivista specializzata ed eventi che hanno coinvolto tutto il resto dei prigionieri palestinesi.

In una dichiarazione la Sezione carceraria del Fronte ha affermato che l'anniversario della fondazione del FPLP deve essere un passaggio per valutare il nostro lavoro nella realizzazione del nostro programma di lotta per la liberazione, valutare l'opportunità di valorizzare gli insegnamenti di 48 anni di lotta trascorsi con sacrificio e in cui il FPLP ha visto più di 5.000 morti, decine di migliaia di prigionieri e feriti, una percorso onorevole della storia che ispira la nostra lealtà verso coloro che sono venuti prima segnando un percorso di lotta.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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