Al Fatah

Report dell'iniziativa sui prigionieri palestinesi all'Ambasciata dell'ANP

Per la rappresentante diplomatica dell'ANP in Italia, Ahmed Sa'dat (FPLP) è stato “ospitato” e poi “protetto” dall'ANP, non prima arrestato e poi lasciato nelle mani dei sionisti e le collaborazioni di Sicurezza ANP-Israele "servono a far arrivare medicine ai bambini palestinesi...".

06 novembre 2014

Il 5 novembre si è tenuta presso la rappresentanza diplomatica dell'Autorità Nazionale Palestinese a Roma un'iniziativa in omaggio ai prigionieri palestinesi nella mani dell'entità sionista, in particolar modo il Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Ahmed Sa'dat) e il dirigente di al-Fatah Marwan Barghouti. In presidenza, accanto alla ambasciatrice dell'ANP (Mai Alkaila), c'erano un rappresentante dell'Unione Democratica Arabo-Palestinese (UDAP), il presidente dell'Associazione Amici dei Prigionieri Palestinesi e Luisa Morgantini (già Vice Presidente del Parlamento Europeo e AssoPacePalestina).

Intervista a Fawzi Ismail (Associazione Amicizia Sardegna-Palestina)

Come anticipato in altri interventi, la vicinanza e il sostegno alla resistenza del popolo palestinese sono parte integrante della nostra identità politica. A riguardo vi proponiamo, in questa sezione, questa intervista a Fawzi Ismail, dell’Associazione Sardegna-Palestina.

1 Parlaci della tua storia di palestinese, della tua militanza e del tuo impegno politico?

Come molti altri palestinesi della mia generazione sono stato costretto a lasciare “casa mia”, cacciato via con la forza delle armi, verso la Giordania, insieme alla mia famiglia, in seguito all’occupazione da parte dell’esercito israeliano del resto della Palestina, nella cosiddetta guerra dei sei giorni nel giugno del 1967, e dopo la totale distruzione del villaggio dove sono nato, cancellato completamente dalla faccia della terra, (ora c’è un parco “Parco Canada” perché fu finanziato dal governo canadese) ennesimo capitolo della pulizia etnica in Palestina iniziata nel periodo 1947-1949 con l’aggressione delle bande terroristiche sioniste contro la popolazione palestinese a mezzo di massacri e distruzione, che provocò la seconda ondata di profughi dopo Al “Nakba” del 1948.

Il Fattore Dahlan di Prof Joseph Massad. L'articolo scomparso dal sito di Al Jazeera

Articolo di marzo 2014, tradotto in italiano in occasione della partecipazione di Mohammad Dahlan al convegno Mediterraneo e Golfo tenutosi a Cagliari.

Fattore Dahlan

La recente risurrezione di Mohammad Dahlan da parte di alcuni governi arabi, di Israele e degli Stati Uniti rappresenta un elemento importante per il futuro della causa palestinese, dei negoziati tra l’autorità palestinese e Israele, e di Gaza sotto il governo di Hamas. Dahlan è infatti considerato da molti palestinesi come il funzionario più corrotto della storia del movimento nazionale palestinese (e bisogna considerare che ci sarebbero molti candidati per questo titolo!).

Intervista ad Ahmad Sa'adat: "Cessare i negoziati, rinnovare l’unità nazionale e ricostruire la resistenza"

Nella primavera del 2002, al culmine della seconda intifada in Cisgiordania[…] le forze israeliane portarono avanti campagne di arresti ad ampio raggio in tutti i territori occupati e invasioni su larga scala di numerose città palestinesi. Ahmad Sa'adat […] [rappresenta una ] delle figure politiche palestinesi più importanti e conosciute arrestate in quella campagna, diventando nel tempo anche un leader del movimento dei prigionieri.

Ahmad Sa'adat è il segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) ed ex membro del Consiglio Legislativo Palestinese (CLP). È il funzionario di più alto rango appartenente a una fazione palestinese attualmente imprigionato dal regime israeliano di occupazione. La prigionia di Saadat non è atipica per i leader politici in Palestina, molti dei quali sono stati arrestati e detenuti, con o senza accuse, da Israele. Tuttavia, ad essere uniche erano le circostanze dell'arresto iniziale di Saadat ed i primi quattro anni della sua detenzione.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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