Anticapitalismo

George Abdallah: “Non firmeremo alcuna abiura delle nostre idee”

Pochi giorni fa, come Rete dei Comunisti abbiamo pubblicato la traduzione di un’intervista a Majed Nehme, in cui il giornalista fa un’attenta disamina della storia (post?) coloniale del Paese dei Cedri ed arriva ad affermare senza giri di parole che il “modello libanese”, come era stato definito dalla Francia al momento della sua creazione nel 1920, è definitivamente finito.

No alla normalizzazione, intensificare la campagna di boicottaggio contro l’accordo tra USA-EAU-Israele

Il Samidoun Palestinian Prisoner Solidarity Network esprime il suo netto rifiuto all’ennesima farsa che maschera ingiustizia, repressione e sfruttamento capitalistico: la cosiddetta “svolta diplomatica” tra Stati Uniti, Israele ed Emirati Arabi Uniti.

A dire il vero, questo non comporta né pace né giustizia, ma solo un piano di collaborazione continua tra forze imperialiste, Israele, sionismo e reazione araba, oltre all’escalation della guerra contro il popolo palestinese e tutti i popoli della regione araba.

Georges Abdallah: no all’annessione dei territori palestinesi!

Georges Ibrahim Abdallah è in prigione da più di 35 anni. Combattente della resistenza comunista libanese impegnata dalla parte dei combattenti palestinesi, è detenuto dal 1984 dal sistema giudiziario francese e dai governi che si sono succeduti per complicità in atti di resistenza all’invasione sionista del suo paese, il Libano. Va ricordato che questo prigioniero politico, scagionabile dal 1999, è detenuto nel carcere di Lannemezan (Francia) per ordine del governo statunitense, nonostante due scarcerazioni pronunciate dal tribunale per l’esecuzione delle sentenze.

Quello che Malcom X pensava dello Stato d’Israele

Avamposto militare e strumento di dominio del colonialismo occidentale
Malcolm X (Omowale Malcolm X Shabazz) – Tratto da The Egyptian Gazette – 17 settembre 1964

Le armate sioniste che occupano attualmente la Palestina affermano che i loro antichi profeti ebrei predissero che negli “ultimi giorni di questo mondo” il loro Dio avrebbe inviato loro un “Messia” che li avrebbe condotti nella Terra Promessa dove, in quei territori appena conquistati,  avrebbero istituito un  governo “divino” e che  questo governo “divino” avrebbe consentito loro di “governare tutte le altre nazioni con “pugno di ferro”.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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