Antifascismo

CONTRO IL SIONISMO: 25 APRILE SEMPRE!

Dal nostro punto di vista, antisionista e antimperialista, anche quest'anno le mobilitazioni per la ricorrenza della Liberazione dal nazifascismo (25 Aprile, 71° anniversario), hanno espresso risultati apprezzabili.

Consolidando le esperienze degli anni precedenti, in particolare a Milano e a Roma, è stato possibile, attraverso un lavoro di coinvolgimento unitario, riaffermare la contestazione e l'interdizione delle istanze sioniste. Impedire, quindi, al revisionismo storico, sempre più asservito alle logiche del profitto e della faziosità lobbistica, di riscrivere la storia in termini antiproletari e pro-imperialisti. Una sorta di “scippo” storico perpetrato ai danni di una delle pagine più gloriose della storia di classe (proletaria). Con l'intento di piegarla agli imperanti diktat egemonici delle classi dominanti.

A Milano rumorosa e partecipata è stata la contestazione alla vulgata sionista, malcelata nel Cavallo di Troia col logo della “Brigata Ebraica”, in cui si sono esibiti anche alcuni candidati sindaco della città, varie consorterie affaristico-burocratiche e i compari della “sinistra per israele”, in cerca di consenso in vista delle elezioni e a guardia del “tesoretto” della comunità ebraica. A poco sono valsi, però, gli assist serviti da certi media padronali, per la manipolazione in chiave antisemita dei netti contenuti antisionisti, antirazzisti e anticolonialisti emersi nella contestazione alla presenza dei simboli dell'entità israeliana. Nell'illogicità storica di legittimare l'Occupazione della Palestina con la lotta di Liberazione dal nazifascismo in Italia.

Considerazioni sul 25 Aprile 2016 a Milano

La nostra presenza in piazza il 25 aprile contro il revisionismo storico, al fianco dell’eroica Resistenza palestinese e le lotte di liberazione dei popoli si è fatta sentire e vedere.

Centinaia di compagne e compagni con striscioni, cartelli, interventi, volantini e slogan non ha dato tregua a chi in questa giornata, vergognosamente, usando in maniera strumentale la Brigata ebraica, avrebbe voluto sdoganare l’entità sionista di Israele e la sua partecipazione ai cortei antifascisti che celebrano gli anniversari della vittoria della resistenza partigiana sul nazifascismo.

CONTESTARE LA PRESENZA DELLA BRIGATA EBRAICA NELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE NON È UN DIRITTO, È UN DOVERE!

Le insegne della Brigata ebraica sfilano per la prima volta nel corteo del 25 Aprile 2004. Le motivazioni di questa decisione sono dichiarate ed esplicite: nel sito degli “Amici di Israele” si legge che sono costoro a decidere di sfilare sotto le insegne della Brigata ebraica perché “stanchi di partecipare circondati da bandiere palestinesi [...] e per non farci annoverare tra la massa dei manifestanti anti-americani o anti-israeliani”. La stessa associazione dichiara che la decisione di sfilare con la Brigata ebraica è solo un passaggio di un percorso che deve portare a “lo sdoganamento del sionismo” (testuale). Si legge: “Crediamo, infatti, importante spiegare agli italiani che il sionismo è un ideale alto, nobile e giusto”.

È quindi espressamente dichiarato che la sfilata della Brigata ebraica è un’operazione di propaganda del sionismo ed è organizzata dalla associazione “Amici di Israele”.

Carissimo Smuraglia...

«Da anni c’è chi prova a inquinare lo spirito più autentico del 25 aprile con iniziative che intendo rigettare chiaramente. Siamo al lavoro per instaurare anticorpi solidi, che tengano il più possibile al riparo da brutte sorprese”. Con fermezza, attraverso il nostro notiziario, il presidente nazionale dell’Anpi Carlo Smuraglia risponde al tentativo di un ampio gruppo di associazioni propal di rovinare la festa della Resistenza con nuovi slogan e parole d’odio nei confronti di Israele. “Confido nel commissario straordinario dell’Anpi Roma, Claudio Maderloni, affinché le iniziative del 25 aprile nella Capitale possano svolgersi con gioia e serenità” dice Smuraglia...».

Con un articolo contenente le suddette affermazioni il portale sionista Moked (7aprile 2016), ha rilanciato la campagna per eterodirigere l'ANPI verso i propri fini. Il presidente dell'ANPI, nuovamente strattonato per la giacchetta, è scivolato sulla buccia di banana sionista. Per questo abbiamo deciso di scrivergli una lettera aperta in cui gli poniamo, semplici domande, per comprendere meglio, oltre l'ambigua neo-lingua da lui stesso usata, il significato delle preoccupazioni espresse.

Pagine

Subscribe to RSS - Antifascismo

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente